Annie Proulx.
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Pelle di corteccia.
Parte 5.
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Titolo originale: Barkskins.
Traduzione di: Silvia Pareschi.
2018. Mondadori Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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INDICE di questa parte.
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PARTE NONA. L'OMBRA NELLA TAZZA. 1844 circa 1960.
60. Figlioli prodighi.
61. Bastone della parola.
62. Pelle di corteccia.
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PARTE DECIMA. SCIVOLANDO NELL'OSCURIT. 1886 2013.
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63. Perfidia.
64. Fallito.
65. Lasciti.
66. Un posto al sole per lei.
67. Un piccolo problema.
68. Le figlie di Egga.
69. Foresta boreale.
70. Chiaro di luna.
Ringraziamenti.
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Fine Indice.
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PARTE NONA.
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L'OMBRA NELLA TAZZA. 1844 circa 1960.
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Capitolo 60. FIGLIOLI PRODIGHI.
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Il tempo era stato crudele con Aaron Sel, l'unico figlio sopravvissuto
di Jinot. Quando suo padre era partito per la Nuova
Zelanda con il signor Bone, Aaron era riuscito a raggiungere
Mi'kma'ki e la famiglia allargata di Kuntaw, il suo bisnonno,
che dopo la morte della moglie Beatrix aveva lasciato la casa
nella baia di Penobscot ed era tornato in Nuova Scozia per vivere
alla vecchia maniera dei mi'kmaq. Agli occhi di Etienne,
il figlio ventiseienne di Kuntaw, Aaron era un giovane arrogante
senza un briciolo della rinomata allegria di Jinot. Aaron
si era aspettato una sorta di cerimonia d'accoglienza, il calore
dell'accettazione; aveva sperato di sciogliere il mistero della
propria identit. Si era aspettato di trovare delle ragazze.
Adesso che era l, non sapeva cosa fare. Non conosceva le pescaie
per le anguille, non sapeva distinguere un mirtillo da un
incantesimo. Non sapeva cacciare carib e castori. E comunque
l non c'erano n castori n carib.
Qui non ho amici... sono tutti contro di me disse a Etienne
con voce dolente.
Devi imparare. Vieni con me al fiume e ti insegner a riparare
la pescaia. Ma Aaron non riusciva a incastrare le pietre,
n a piantare i pali nella giusta posizione.
Mi serve un fucile disse, ma non c'erano fucili per chi non
aveva soldi.
Tu vuoi troppo disse il vecchio Kuntaw, il sagmaw del clan
Sel. Qui devi imparare a dare, non a prendere. Ma dopo due
anni irrequieti a Mi'kma'ki, Aaron torn a Boston, cerc Jinot,
che era ancora in Nuova Zelanda, e si mise a girovagare intorno
al porto.
Fu proprio al porto che due uomini gioviali attaccarono discorso
con lui, lo invitarono in birreria e gli offrirono da bere. In
seguito gli sarebbe rimasto un vago ricordo di aver camminato
al fianco dei suoi due nuovi amici verso le navi ormeggiate, ma
nessuno di come fosse finito a bordo della Elsie Jones. Il mattino
dopo lo svegli una dolorosa frustata inflittagli dal nostromo.
In piedi, schifoso indiano accattone. Da un giorno all'altro,
Aaron era diventato un mozzo sulla Elsie Jones, una nave
diretta a Londra con un carico di alberature.
Non potete farmi questo! Conosco i miei diritti. Non potete
trattenermi contro la mia volont.
Cosa? Non sarai mica un avvocato di mare? Uno di quelli
che blaterano sempre di "diritti" e "libert di parola" e roba del
genere? Te li do io i tuoi "diritti". Prova a sgarrare e vedrai.
Il nostromo, James Crumble, prese subito in antipatia quel
giovane mezzosangue che parlava di "diritti", e lo affid all'equipaggio
perch gli impartisse un'istruzione di base sui nomi
e l'utilizzo delle cime e dello sconcertante numero di vele, sul
sartiame, sulle guardie, sul funzionamento del cavo del paranco,
e sui suoi doveri quotidiani, che cominciavano con il lavaggio
del ponte prima dello spuntar del sole. Gli assegnavano
compiti costellati di pericoli mortali, lo mandavano ad arrampicarsi
sulla riggia con la bufera e la pioggia gelata, sbraitavano
ordini confusi conditi con epiteti volgari come "gatto castrato
succhiarospi" e "fannullone rognoso", si accanivano contro
di lui per qualsiasi goffaggine ed errore. E Crumble non gli risparmiava
la frusta, facendola schioccare ogni volta che Aaron
apriva bocca: Chiudi il becco, brutto stronzo di gallina incapace, o ti spalmo le budella sul ponte. Crack!
Fu un viaggio terribile, una tempesta dopo l'altra e mare
agitato negli intervalli. Una serie di onde gigantesche spazz
via il carico di alberature dal ponte, poi un fulmine colp l'albero
maestro. Innalzare un nuovo albero sulla nave beccheggiante
cost la vita a due uomini, e Aaron si aspettava di esserela terza vittima che tutti paventavano. Giaceva sull'amaca
cercando di immaginare il momento in cui sarebbe piombato
nella tumultuosa acqua salmastra, quanto tempo avrebbe
impiegato ad annegare. Chiese ai veterani, ottenendo la conferma
che ci sarebbe stato sicuramente un terzo morto prima
dell'arrivo, e ricevendo la consolante notizia che sarebbe finito
tutto in fretta, bastavano un paio di respiri affannosi causati
dallo shock del freddo per riempire i polmoni d'acqua, "e poi
non senti pi niente". Durante la traversata crebbero in lui la
forza, l'esperienza e l'odio per Crumble. Giur a se stesso che
se fosse sopravvissuto lo avrebbe ammazzato appena fossero
scesi a terra, ma il nostromo si dilegu nell'istante in cui i suoi stivali toccarono il molo di Londra.
Passarono settimane, settimane trascorse a fare domande e
percorrere con circospezione le grandi banchine nell'odorosa
nebbia londinese, prima che Aaron riuscisse a trovare una nave
diretta in Canada o a Boston. Giorno dopo giorno la nebbia acida
era cos fitta che un uomo a cinque piedi di distanza sembrava
uno spettro. In quelle settimane cominci ad accorgersi
di essere cambiato, e non poco. Fisicamente si sentiva bene,
forte e vigile. A diciannove anni era diventato un tipo guardingo,
capace di leggere i movimenti e i volti delle persone intorno
a s. Voleva tornare dalla banda mi'kmaq di Kuntaw. Ormai
il vecchio Kuntaw sar morto disse ad alta voce. Forse al
suo posto c'era Etienne, o uno degli altri uomini. Ci avrebbe riprovato
con pi buona volont. La sua presunzione di essere al
centro di tutto era stata affondata dal nostromo James Crumble.
Un pomeriggio, in una bettola, sent due marinai dire oscenit
su quel che avrebbero fatto una volta giunti a Halifax. Si avvicin
e disse: Andate a Halifax? Nave in cerca di equipaggio?.
I due fissarono Aaron, le sue mani callose, i suoi pantaloni
di tela catramata. L'Excel salpa domattina. Vai a parlare con
il nostromo, Conny Binney. Rimane a bordo tutta la notte.
Binney era un bonaccione dalla barba rossa che veniva dal
Maine, perch gli uomini del Maine erano comuni come i canapi
sui moli del mondo. Be', s, salpiamo per Halifax con un
carico di merce cinese, piatti e cani di porcellana... o almeno dicono
che sono cani, a me per sembrano girini. Zavorra di pietra.
Non sei un pivello, vero? Un terraiolo? Sei gi andato per
mare? Aaron rispose che non era proprio un pivello, visto che
aveva navigato sulla Elsie Jones. Binney inarc le sopracciglia.
E cos hai frequentato l'Accademia per marinai indigenti della signorina Crumble?
Sissignore, ho ricevuto una rigorosa istruzione. E sono sopravvissuto.
Binney rise. Aaron venne ingaggiato come marinaio scelto.
Dopo Crumble, Conny Binney sembrava fin troppo alla mano,
quasi innaturale per il tono amabile con cui impartiva gli ordini.
La nave bordeggi per tutto il viaggio contro i venti freddi da
ponente, e Aaron si tir su di morale all'idea di tornare a casa,
anche se non sapeva cosa lo aspettasse alla fine della traversata.
Andare direttamente a Halifax gli avrebbe risparmiato il tormentoso
viaggio via terra da Boston. In due o tre giorni poteva
arrivare a piedi fino a Pitu'pok, l'insediamento mi'kmaq in
riva al lago salato nell'entroterra. L pensava di poter trovare
dei mi'kmaq che lo avrebbero portato a K'taqmkuk. E la domanda
assillante che aveva cercato di ignorare continuava a
ripresentarsi nei suoi pensieri: perch voleva tornare alla vita
dei mi'kmaq? Aveva un mestiere, adesso, poteva guadagnarsi
da vivere come marinaio. Poteva tornare in mare se necessario,
purch non finisse su una baleniera.
Fiutarono la terra molto prima di vederla, fumo di legno di conifera
e merluzzo appeso a seccare insieme al familiare odore
salmastro dell'Atlantico settentrionale. Trascinato da un improvviso
impeto di gioia, Aaron si ritrov a sorridere come
uno stupido. Prese la paga e strinse la mano a Binney, che disse:
Se vuoi ancora una cuccetta sull 'Excel, torneremo qui in
aprile o maggio. Andremo di nuovo in Cina.
Aaron percorse in fretta le strade aggrovigliate di Halifax,
la mente piena di conversazioni immaginarie in cui cercava di
spiegare perch era tornato. Etienne aveva reagito con rabbia
alla sua partenza. Ma adesso che si sentiva diverso, Aaron era
contento di tornare. Era pronto a cacciare, a costruire trappole
e pescaie. Non si aspettava pi che i suoi parenti lo rispettassero
solo perch era andato da loro, perch era figlio di Jinot.
La sua esperienza di marinaio poteva rivelarsi utile. Bisognava
vedere come sarebbe andata.
Quella che ricordava come una pista nella foresta passava ora
attraverso terre disboscate con insediamenti e qualche fattoria,
tra scene fin troppo familiari di coloni che bruciavano tratti di
bosco. Lungo la costa incontr due bambini bianchi che conducevano
una mandria. Quando lo incrociarono cominciarono a
gridare sporco indiano mangiainsetti e a lanciargli contro gusci
di mollusco. Poi sulla pista frastagliata riapparvero gli alberi,
germogli che spuntavano dai ceppi. Quella era la via che aveva
percorso cinque anni prima, dopo che suo padre era partito
con il signor Bone. La famiglia mi'kmaq che gli aveva offerto
da mangiare e da dormire gli aveva detto che i Sel si erano spostati
tutti a K'taqmkuk, e che se voleva trovarli doveva andare
a Sydney, il porto pi a est, e mandare un messaggio via mare.
Qualcuno sarebbe venuto. Si ricordava il nome dell'uomo, Joe
Funall. Ancora un miglio, pens, e avrebbe visto quel wikuom
vicino alla pista. Ma dopo aver camminato per pi di un miglio
decise che doveva essergli sfuggito, cos torn sui suoi passi,
scrutando nella foresta spelacchiata. A una certa distanza dalla
pista scorse dei pali. Era il posto giusto. Si avvicin. S, l un
tempo sorgeva un wikuom, ma adesso rimanevano solo alcuni
pali scrostati con qualche brandello di cuoio e corteccia marcita.
Dovevano essersi trasferiti nel villaggio mi'kmaq, qualche
miglio pi avanti. Aaron acceler il passo.
Il villaggio lo spavent. Sul terreno accidentato sorgevano alcuni
wikuom malandati, fra schegge di legno e chiazze di terra
arida. Non si vedeva nessuno, n cani n persone. Da uno solo
di quei wikuom usciva un filo di fumo. Aaron si avvicin adagio,
ma mentre passava accanto a un mucchio pericolante di pali, coperto
solo da rametti anzich da corteccia, sent qualcuno tossire
con dei conati soffocanti, una tosse da squarciare i polmoni.
Si chin davanti all'ingresso. Ehi. C' qualcuno? Domanda
stupida. Certo che c'era qualcuno, qualcuno che stava morendo
tra gli spasmi della tosse. Scrut nell'oscurit e vide un mucchio
di stracci lanciarsi in avanti e poi tossire e tossire e tossire.
Continu a guardare e ne scorse altri: braccia scheletriche levate
come per allontanarlo, enormi occhi febbrili puntati su di lui.
Un neonato giaceva a terra, nudo e spaventosamente immobile.
Nel wikuom successivo vide un uomo in stato comatoso, che
rimase muto, con il petto che saliva e scendeva in modo quasi
impercettibile. Pi avanti, nell'unico wikuom da cui usciva del
fumo, Aaron trov un uomo e una donna, magrissimi ma in
grado di muoversi e parlare. Si chiamavano Louis e Sarah Paul.
Cos' successo? chiese Aaron. Non stava bene neanche
lui: si sentiva soffocare, parlava a stento. Disse che stava cercando
di arrivare a K'taqmkuk, dove vivevano gli altri membri
della sua famiglia. Ma l, in quel villaggio distrutto, cos'era
successo l, cosa aveva sopraffatto quella gente, dov'erano Joe
Funall e sua moglie, che erano stati cos generosi con lui qualche
anno prima? Quel che era successo l poteva avere colpito
anche il clan dei Sel a K'taqmkuk.
Sono morti. Tutti malati, niente cibo, morti morti morti. Tutti
i bambini morti. Ora i mi'kmaq vanno in giro a cercare cibo,
mangiano terra, niente legna per il fuoco, i bianchi sparano,
dicono la legna  nostra. Coltiviamo patate ma piove troppo.
Tutte le patate marce. Ci spostiamo, costruiamo wikuom, sempre
i bianchi vengono e li bruciano, vengono con mazze e bastoni.
Ci cacciano via. Non sappiamo dove andare. Qualche
bianco buono ci d cibo, vestiti. Cerchiamo altri bianchi buoni.
Mi'kmaq camminano e cercano, continuano a camminare.
Adesso si fermano e muoiono.
Aaron sapeva che il suo cuore si era raffreddato dopo la
morte di Amboise, il suo fratellino, ma ora, sconvolto, lo sentiva
bruciare. Non aveva cibo con s, per aveva la sua paga.
Fece per prenderla e metterla in mano a quell'uomo, ma poi
riflett. Erano troppo deboli, pens, per andare a comprarsi da
mangiare. Ma dov'era il villaggio pi vicino? Ci avrebbe messo
due giorni per andare e tornare da Halifax. Sydney era pi
vicina, e forse lungo la strada avrebbe trovato una fattoria di
bianchi dove comprare delle provviste. Vi porter qualcosa
da mangiare disse, e part di corsa lungo la pista.
Due miglia pi avanti vide una casa di coloni con un grande
orto, una mucca e dei polli. Prima che potesse varcare il cancello,
un bianco alto, con gli occhi vitrei e due ciuffi di capelli
che gli spuntavano come erbacce nere ai lati della testa, sbuc
correndo da dietro l'angolo della casa. Vattene dalla mia propriet!
grid. Via! Maledetto indiano.
Aaron prosegu verso Sydney, oltrepassando case e orti di coloni.
Tent un'altra volta di comprare da mangiare, e un uomo
arrabbiato gli spar contro. Volle provare ancora. Gir intorno
a una piccola chiesa, e davanti alla casa del pastore trov una
donna inginocchiata a sarchiare le cipolle.
Aaron, pronto a scappare, le disse: Signora, vorrei comprare
un po' della vostra verdura per dei poveri indiani che stanno morendo di fame.
Oh, poverini disse la donna, aspettate che chiedo al pastore.
Ed entr in casa. Torn fuori accompagnata dal pastore,
un vecchio dalla faccia giallastra con un'espressione severa.
Allora, chi sta morendo di fame? Indiani, eh? Non sapete
quante volte ho gi sentito questa lamentela, ma noi viviamo
nell'epoca in cui il Pellerossa sta uscendo di scena, sostituito
dal vigoroso colono europeo. L'indiano deve imparare a lavorare
e guadagnarsi da vivere, coltivare un orto e mettere da
parte le provviste per l'inverno. L'elemosina non fa altro che
ritardare l'inevitabile. Poi, guardando meglio l'atteggiamento
e la faccia di Aaron, che d'un tratto non gli sembrava pi
un bianco dal cuore tenero ma un pericoloso indiano dall'istinto
omicida, il pastore fece un passo indietro. Naturalmente
noi, pur sapendolo, cerchiamo di dare una mano... s, certo,
vi venderemo la verdura. Cosa volete, patate? Maggie, raccogli
un po' di patate e carote per i poveri indiani. I due si affrettarono
a strappare i giovani tuberi, estraendoli dal terreno
e ammucchiandoli davanti ad Aaron, che si affannava a raccoglierli
come poteva. Si infil tutto dentro la camicia, sentendo
gli ortaggi tiepidi che gli graffiavano la pelle. Si raddrizz con
l'ultima patata in mano e disse: Questa pu salvare la vita di
quelle persone. Porse i soldi al pastore, che glieli strapp di
mano e, ripresosi dallo spavento con il passaggio del denaro,
disse: Sar la volont di Dio a decidere, non certo una patata.
Aaron non aspett la fine della frase per rimettersi in cammino
verso i wikuom in rovina. Lungo il tragitto vide qualcosa
muoversi sotto un cespuglio di sambuco. Raccolse un pesante
ramo d'acero dal mucchio di legname di scarto accanto alla pista.
Avvicinandosi cap che si trattava di una delle creature preferite
dell'uomo bianco, un gatto domestico. Aveva catturato
qualcosa - un uccello - e Aaron vide un'ala alzarsi e abbassarsi
mentre il gatto ne sgranocchiava l'articolazione. Stringendo
il ramo d'acero, Aaron si fece vicino, sempre pi vicino. Il gatto,
tutto preso a dilaniare la giovane pernice, che era abbastanza
grossa e ancora abbastanza forte da poter scappare, non abbandon
la preda, e Aaron gli sfond il cranio al primo colpo. Poi
torse il collo alla pernice. Questa  la volont del tuo dio bianco
mormor mentre afferrava il gatto per le zampe posteriori,
si infilava la pernice sotto la camicia gonfia di patate e ripartiva
verso il wikuom di Louis e Sarah Paul. Pi tardi, quando li lasci,
Louis stava accendendo il fuoco e Sarah stava scuoiando il gatto.
Il giorno dopo, a Sydney, vide cinque donne mi'kmaq sedute
insieme sul molo. Scherzavano fra loro e sembravano contente.
Avevano un'aria sana. Una di loro era quasi sicuramente
Losa, la moglie di uno dei figli di Kuntaw, Peter Sel, il fratello maggiore di Etienne. Losa, con la faccia rotonda e le labbra rosse, aveva con s una cesta, e le altre, che avevano venduto
tutti i loro manufatti, la rimproveravano di aver fabbricato un
oggetto talmente brutto che nessuno aveva voluto comprarlo.
Lei disse qualcosa che Aaron non riusc a sentire. Le donne risero,
e quelle risate di donne mi'kmaq lo rincuorarono.
E in fondo al molo c'era la barca da pesca di Peter Sel. Le cestaie
cominciarono a salire a bordo, chiacchierando e ridendo,
continuando a mostrarsi a vicenda vettovaglie e gingilli acquistati
nei negozi. Aaron le segu, carico di pensieri, ripetendo
fra s diversi appelli a Kuntaw ed Etienne perch tornassero
con lui fino ai wikuom in rovina per salvare i moribondi e riportarli
a K'taqmkuk. Mentre uscivano dal porto di Sydney
ed entravano nell'oceano grigio, Aaron and a prua e si gir
verso est, esponendo la faccia agli spruzzi, per guardare la foschia
in lontananza. Perch era tornato? Cosa lo aveva cambiato,
lui che aveva sempre pensato solo a se stesso, che aveva sempre agito d'impulso?
Peter Sel, il proprietario della barca, chiam suo figlio: Alik, prendi
il timone. Vado a parlare un po' con quell'Aaron Sel. Si avvicin
ad Aaron e gli rimase accanto per qualche minuto guardando
a est, poi disse con cautela: E cos sei tornato. Sei invecchiato.
S, sono invecchiato. Anche tu.
Ho sentito la triste notizia di Jinot. Mi dispiace molto.
Quale triste notizia? chiese Aaron, girandosi a guardarlo.
Etienne non ti ha trovato? E neppure quel Joe Dogg?
Nessuno mi ha trovato. Sono stato in mare per anni. Sono
appena tornato. Joe Dogg della fabbrica di asce? Che ci faceva qui?
Cercava te. Quel signor Bone non  mai tornato, cos Joe
Dogg ha deciso di andare a vedere cos' successo. Voleva che
andavi con lui, ti ha cercato a Boston ma non ti ha trovato. Cos
 venuto qui. Etienne gli ha detto: "Vengo io. Trover Jinot".
Sono andati in Nuova Zelanda, a casa del diavolo. Quando
sono tornati, ti hanno cercato ancora a Boston. Poi Etienne 
tornato qui e ha detto che forse ti trover Joe Dogg.
Non mi ha trovato. Cos' successo? Con tutte quelle ricerche
e quei viaggi, Aaron aveva capito che Jinot doveva essere morto.
So solo che Etienne ha detto che Jinot  morto per una brutta
malattia alla gamba malandata.  morto anche il signor Bone, ucciso da un uomo vestito d'erba.
Tacquero a lungo. Aaron guard l'orizzonte. Sent uno strappo
dentro, come se qualcosa gli tirasse i polmoni. Si sforz di
respirare, guard Peter Sel. Disse: La morte di mio padre non
mi sorprende.  andato via tanti anni fa. Sono addolorato. Mi
dispiace di non averlo seguito. Ero una persona cattiva e stupida
e forse lo sono ancora, ma credo di essere cambiato.
Un uomo pu sempre migliorare disse Peter Sel. Rimasero
in silenzio mentre le vele si gonfiavano e la barca puntava a est. Alik  mio figlio.
 un bravo marinaio disse Aaron.
S. Ha solo undici inverni ma conosce la barca. E l'acqua.
Dopo un altro lungo silenzio, Peter aggiunse: A volte un
uomo comincia cattivo e poi diventa buono. Anch'io ero cattivo.
Aspetta che ormeggiamo. Poi possiamo parlare un po'.
Era il crepuscolo quando la barca di Peter si affianc al molo;
le cestaie corsero a riva con i loro acquisti e i loro soldi e cominciarono
la lunga scarpinata verso casa. Invece di seguirle,
Aaron aspett. Qualche minuto dopo Peter lo raggiunse, accese
la pipa e si appoggi al parapetto. Suo figlio Alik arrotolava una cima l accanto.
Dici che sei cambiato cominci Peter. Anch'io sono cambiato.
Bevevo rum e vino, whiskey, tutta quella roba velenosa.
Bevevo e facevo a pugni. Facevo a pugni ogni notte, ogni giorno.
Allora non avevo la barca. Ho ucciso un uomo. Ero ubriaco,
l'ho picchiato forte e gli ho rotto la testa. Ho cercato di rompere
anche la mia. Mi  venuto solo mal di testa. Se volevo continuare
a vivere, dovevo cambiare. Alik si avvicin per ascoltare
meglio, fissando suo padre. Aaron si domand se Peter
gli avesse mai raccontato quella storia. Sembrava di no. Dopo
qualche minuto chiese: Kuntaw  ancora vivo?.
S. Ormai ha troppi inverni per poterli contare. Non ci sono
abbastanza numeri. Ma  mio padre,  ancora molto saggio e
ci guida. Non va pi a caccia, ma racconta storie di caccia.
Andiamo da Kuntaw, da Etienne e dagli altri. Voglio sapere
tutto sulla morte di mio padre. E ho molto da raccontare.
Vai avanti. Noi veniamo dopo disse Peter. Mise la mano
sulla spalla del figlio. Io e Alik dobbiamo finire di pulire la
barca. Se tratti bene la barca, la barca tratta bene te. Domani io,
Etienne e Alik usciamo all'alba a catturare i pesci per festeggiare.
Vuoi venire a pescare?
S. Voglio fare questo lavoro. E vi aiuto con la barca.
Il vecchio Kuntaw, assopito nella pallida oscurit antelucana
quando Aaron entr nel suo wikuom, si svegli e spalanc gli
occhi, ascolt a bocca aperta, si port le mani alla faccia e fece
un verso da alce ferito. Vieni qui disse, tendendo le braccia
esili, vieni a farti abbracciare da uno che ha il sangue in subbuglio
per la gioia. Chiama tutti disse a sua moglie, Maudi,
che stava armeggiando con la pelle davanti all'entrata. Chiama
tutti. Un figlio mi'kmaq  tornato a casa. Prepara da mangiare.
Domani faremo una festa. Saremo felici!
Il giorno dopo Maudi accese un fuoco in riva al fiume e trascin fuori i suoi pentoloni. Nella tarda mattinata arriv Alik
con tre grossi sgombri, seguito da Etienne e Peter con altri di
quegli enormi pesci grassi. Etienne abbracci Aaron. Le cestaie
che Aaron aveva visto sul molo uscirono dai loro wikuom per aiutare a preparare il banchetto.
Aaron si sedette vicino a Kuntaw e cerc di spiegargli che era cambiato, ma il vecchio agit la mano come per scacciare
le mosche.
Lo so com' disse. L'ho provato anch'io. Guarda. Prese una ciotola di legno vuota, ci vers dentro un mestolo d'acqua,
chiese a Maudi di portargli un mestolo di olio di sgombro tolto
dal pentolone e lo aggiunse all'acqua. Mescol rapidamente
acqua e olio con un rametto biforcuto finch non si amalgamarono
in un vortice di spuma. L'acqua  l'uomo bianco.
L'olio  l'uomo mi'kmaq. Nella ciotola c' il mtis disse, il
miscuglio di bianco e mi'kmaq. Ora guarda. Tutti fissarono
la ciotola. Il luccicante olio di sgombro sal a galla sopra l'acqua.
Cos  stato per me, tanto tempo fa. Ho provato a essere
bianco, ma l'olio mi'kmaq dentro di me  venuto a galla. Lo
stesso olio viene a galla in te. A volte spero per il Canada che
l'olio mi'kmaq si mescoler all'acqua e verr a galla. Un giorno
questo paese torner nostro, ma saremo un po' cambiati...
noi un po' annacquati e l'uomo bianco un po' oleoso.
Aaron ed Etienne si allontanarono dagli altri e si sedettero a
terra, traendo forza dal contatto con il suolo. Etienne disse: Ti abbiamo cercato a Boston. Mai trovato.
Aaron disse: L'altra volta, quando sono venuto qui, ho visto
che il vecchio Kuntaw e i Sel volevano ricostruire il posto
dei mi'kmaq, ma non capivo; ero incerto, come quando porti
alla bocca una tazza e scopri che quello che sembrava t era solo l'ombra nella tazza.
E ti senti ancora cos? chiese Etienne.
No. Ora posso bere l'ombra. Ha un buon sapore.
Il tradizionale bastone della parola pass di mano in mano
per tutto il giorno e la notte successiva, prima che le voci rallentassero
e si cominciasse a parlare dei problemi: cibo, perdita
di territorio, le crudeli leggi dei bianchi, la perdita di bravi
costruttori di canoe. D'un tratto la giovane moglie incinta di
Kuntaw, Maudi, che aveva ascoltato quei discorsi, disse: Voi
uomini siete sciocchi. Non vedete il problema pi grande di
tutti. Qui c' bisogno di donne. Dopo un momento di silenzio,
Etienne disse: Ha ragione. Abbiamo bisogno di pi donne.
Credevo che sarebbero venute se avessimo creato un buon
posto, e invece no. Perch?.
Non sanno che le stiamo aspettando disse Kuntaw. Ai
vecchi tempi le donne erano importanti, prendevano le decisioni.
Facevano tutto, alcune addirittura cacciavano come uomini.
Ma con il passare degli anni gli uomini mi'kmaq hanno
cominciato a comportarsi come i bianchi, che non rispettano le
donne.  un vecchio costume mi'kmaq riconoscere che le donne
valgono quanto gli uomini.
Poi Aaron parl della coppia nel villaggio in rovina, della
gente che moriva di fame, di quello che aveva trovato in quei
wikuom. Quelli che vivono nell'unico wikuom ancora in piedi
si chiamano Louis e Sarah Paul.
Quanti anni hanno? chiese Etienne.
Sono vecchi, credo rispose Aaron.
Peter fece per alzarsi. Vecchi! Non sono vecchi. Louis  un
po' pi giovane di me. Una volta lo conoscevo.  bravo a costruire
pescaie, nessuno  meticoloso come lui. Lo chiamavamo
Uomo Anguilla. Ed  un bravo pescatore. Se viene qui lo
prendo sulla mia barca. Molto forte, conosce le secche e le correnti.
Non pu avere pi di trenta inverni. Dobbiamo andare
a prenderli, portarli qui. Domani.
Skerry Hallagher, il figlio di Elise Sel, dopo avere frequentato
il Dartmouth College per sei mesi era entrato nella banda di
Kuntaw come Aaron. Erano quasi coetanei, ma mentre Aaron
aveva il corpo muscoloso e le mani callose, Skerry era magro,
sensibile e taciturno; si sentiva un estraneo e aveva paura del
vecchio Kuntaw, il quale gli aveva detto che non sarebbe mai
stato un vero mi'kmaq finch non avesse ucciso un alce. Non
pensava di avere molto olio di sgombro dentro di s. Ora tir
fuori una busta sporca e spiegazzata. Non l'avevo ancora detto,
ma mia madre, Elise Hallagher, vorrebbe venire a farci visita
in estate. Da quando mio padre  morto,  rimasta sola. Vorrebbe
portare una ragazza di puro sangue mi'kmaq, Catherine
Flute, che  arrivata a Boston insieme ai suoi genitori quando
era piccola. I genitori sono stati uccisi dall'alcol e la ragazza 
infelice. Mia madre chiede se vogliamo prenderla fra noi. Ha
circa quattordici anni. Dice che a Boston ci sono altre ragazze
mi'kmaq che non sanno dove andare. Possiamo accoglierle qui?
S disse Etienne, con una voce da alce focoso. Di' a tua madre
di portare tutte le ragazze che trova. Ci penso io a sposarle.
Due giorni dopo Aaron, Etienne, Peter e Alik ripartirono verso
ovest, per cercare i due mi'kmaq affamati visti da Aaron e portarli a K'taqmkuk.
Sono sicuro che il wikuom di Louis e Sarah Paul era qui disse
Aaron quando si fermarono sulla pista a osservare cinque bianchi
che lavoravano con due buoi e un tiratronchi, e altri dieci o
dodici che buttavano gli scarti in un fal. Non c'era traccia di
wikuom, ma un fil di fumo all'estremit della radura attir l'attenzione
di Etienne. Laggi? disse, e quando si avvicinarono
videro dei cerchi di cenere grigia sul terreno. I wikuom erano stati
bruciati. Louis e Sarah Paul non si vedevano da nessuna parte.
Oh! grid uno dei bianchi. Toglietevi dai piedi. Via! Andatevene!
Afferr il fucile che aveva appoggiato a un tronco,
prese frettolosamente la mira e spar. Un proiettile pass accanto
all'orecchio di Alik, ronzando come un colibr.
Ce ne andiamo disse Etienne. Ce ne andiamo! ripet, ma
l'uomo bianco non grad il suo tono rabbioso e spar di nuovo.
Ah! esclam Etienne, colpito alla schiena da un pallino di piombo.
Quegli uomini disse pi tardi, mentre Aaron gli estraeva il
pallino dalla spalla. Li ho gi visti. Non sono coloni. Prendono
tutta la terra che trovano, la disboscano, la bruciano, si sbarazzano
degli alberi come possono e poi la vendono. Qualche
colono che non vuole passare la vita a tagliare alberi la compra.
Gli uomini bianchi fanno i soldi cos. Ci vorr parecchio
dell'olio di Kuntaw per cambiarli. Proseguirono verso Sydney.
E i mi'kmaq non hanno bisogno di soldi? chiese Aaron.
Dove li trovate?
Fabbrichiamo barili rispose Etienne. Non ho ancora avuto
tempo di mostrarteli. Gli uomini bianchi ce li comprano.
Abbiamo un laboratorio, una fucina, assi di rovere, camera a
vapore, pialla, tutto quello che serve per costruire barili, grandi
e piccoli, barilotti, botti e tini. I nostri barili sono i migliori
del Canada. Julian Cooko lavorava per un bottaio a Halifax,
 stato lui che ci ha insegnato a costruire barili, mastelli, tutta
quella roba.  venuto a vivere con noi.
Elise Hallagher, anziana vedova dai capelli bianchi e selvaggi,
arriv con due ragazze, Catherine Flute e Marie Antoinette
Nevin. Skerry l'abbracci, e Aaron pens che suo cugino
avesse un attaccamento un po' infantile nei confronti della madre.
Non sarebbe mai sopravvissuto a Bosun Crumble. Sorrise
a Elise, e quando lei ricambi, Aaron not la somiglianza
con Jinot. Poi guard le due ragazze. Marie Antoinette tossiva
spesso e a volte aveva un'aria distaccata, ma perlopi rideva.
Si rifugiava nell'ilarit e nella frivolezza quando Elise
la rimproverava per la sua pigrizia. Un giorno disse a Catherine
Flute che voleva tornare a Boston. Non conosceva le
piante, non sapeva cucire n fabbricare ceste, bruciava tutto
quello che tentava di cucinare. Era di compagnia, ma niente
di pi. Piaceva agli uomini pi giovani, e Alik Sel, il figlio di
Peter, le stava sempre attaccato. Guardandolo, Aaron rivedeva se stesso da giovane.
Alla fine dell'estate, prima che cominciassero le tempeste
autunnali, Peter, Alik, Aaron, Etienne e i suoi tre figli - Molti,
James e Joe-Paul - caricarono sulla barca di Peter i barili da
portare a Boston, dove potevano venderli a un prezzo pi alto.
Salparono all'alba. Catherine Flute, che condivideva un wikuom
con Elise e Marie Antoinette, si accorse che Marie si era alzata
molto presto. Elise cap subito che la ragazza si era imbarcata
per tornare a Boston, dove avrebbe sicuramente cominciato a bere e sarebbe finita male.
Gli uomini risalirono il sentiero carichi di scatole e pacchi con
le provviste per l'inverno, sacchi di patate, candele e fiammiferi,
caff per Elise e Aaron, grandi barattoli di t per gli altri,
aghi e pezze di lana e cotone. E con loro c'era Marie Antoinette
Nevin, rubizza e ridanciana. Con la solita tosse.
Disse: Sono qui, e guard Alik. Catherine Flute, una ragazza
timida, bruttina e silenziosa che era stata malnutrita e
maltrattata dai genitori, si sedette accanto a Joe-Paul. Si sposarono
prima che arrivasse la neve. Persino Elise si ritrov corteggiata,
e accett di sposare Julian Cooko, l'uomo che aveva
insegnato agli altri a fabbricare barili prima che gli capitasse un
incidente nei boschi. Ora aveva lunghi momenti di confusione
e non poteva pi fare il bottaio, ma sedeva accanto al fuoco
a fabbricare trappole per anguille.
Kuntaw mor nella giornata pi bella degli ultimi mille anni.
L'aria di ottobre era dolce, ogni respiro un piacere. Si alz il
vento e Kuntaw disse: Il nostro vento mi raggiunge. A ovest
si form una nuvoletta. La nostra nuvoletta viene da me. Passarono
le ore, e la nuvoletta divent un incombente muro nero.
Cadde una goccia, un'altra, un'altra ancora, e Kuntaw disse:
La nostra pioggia mi bagna la faccia. La sua gente gli and
vicino, attirandolo nei propri occhi, e lui disse: E adesso...
cosa.... Usc il sole, il mondo scintill, un sussurro, un flusso,
steli d'erba bicolore, che cos'era, cos'era il flessuoso fruscio di
un ramo liberato. Che cosa, che cosa adesso. Kuntaw apr la
bocca, non disse niente e lasci che il sole gli entrasse dentro.
...
.
...
Capitolo 61. BASTONE DELLA PAROLA.
...
.
...
Con la generazione successiva, in anni di isolamento causato
dal sospetto e dalle malattie, il clan di Kuntaw si consolid,
malgrado avesse accolto sei o sette persone venute da fuori.
Ora tutti avevano nomi inglesi, perch i vecchi nomi mi'kmaq
stavano scomparendo. Aaron spos Lisal Jacko, l'unica ragazza
fra i nuovi arrivati. Il loro gruppo evitava i bianchi, ma i pescatori-cacciatori-missionari
riuscivano comunque a trovarli.
Alcuni di quei bianchi facevano solo finta di essere cacciatori,
ma in realt erano scout in cerca di legname e minerali, di qualunque
cosa che potesse arricchirli. Chiedevano con aria indifferente
di portarli dove crescevano i grandi alberi.
Credono che non sappiamo che vogliono tagliarli.
Il loro vecchio, perenne problema era che poche donne andavano
da loro. Per trovare moglie, i Sel sarebbero dovuti tornare
fra i mi'kmaq rimasti a Shubenacadie, gente magra e apatica
che passava il tempo seduta a guardare per terra.
Vedi? si dicevano l'un l'altro i coloni. Sono pigri. Se muoiono
di fame  perch non vogliono lavorare. Non sprecare la tua
compassione per loro. Non dargli da mangiare, non faresti che ritardare l'inevitabile.
Quando Etienne lo seppe disse: Altro che pigri, sono indeboliti dalla fame.
Poi venne l'anno in cui i Sel smisero di fabbricare barili,
rimpiazzati dai bianchi che ne fabbricavano di pi economici, non
altrettanto robusti e stagni ma pi a buon mercato e, significativamente,
con un marchio impresso sul fianco in lettere candide
e sinuose: BOTTI NASTRO BIANCO. Alcuni passarono dai
barili ai bastoni da hockey, che ricavavano dal legno duro e
compatto del carpino, un albero dai rami scanalati simili a robuste
braccia tese, ma nel giro di qualche anno anche quell'attivit fin in mano a un'impresa di bianchi.
Un altro Sel senza moglie si era spinto fino al loro villaggio
qualche mese dopo la morte di Kuntaw: douard-Outger Sel,
il figlio maggiore di Francis-Outger, che a sua volta era uno dei
due figli di Beatrix Duquet e Kuntaw, cio il nipote dell'antenato olandese Outger Duquet.
douard-Outger, che era istruito come un Duquet, aveva lasciato
la baia di Penobscot dopo il funerale del padre, aveva lavorato
per qualche anno a Boston e poi aveva vagabondato per
un decennio. Quando arriv dai suoi parenti mi'kmaq aveva
suppergi quarant'anni ed era un tipo piuttosto strano. Parlava
una lingua mi'kmaq datata, esitante e confusa, alla quale si
mescolavano parole francesi e altre di un gergo sconosciuto.
All'inizio nessuno sapeva come avesse imparato quell'antica
versione dell'idioma indiano, e lui tenne a lungo per s l'informazione.
Ogni due o tre mesi se ne andava da qualche parte e
tornava grigio e tremante, a volte con qualche fasciatura, ma
sempre con un sacco di farina di grano o di mais.
Piano piano venne fuori tutto. Dopo la morte di suo padre,
douard-Outger aveva fatto lo scrivano, copiando documenti
nello studio di un avvocato di Boston, che lo aveva assunto per
la sua calligrafia chiara ma poi lo aveva licenziato per la lentezza
e per altre ragioni sconosciute. Ora vi spiego una cosa
disse un giorno. Molto grande  il mondo. Io tanto ho viaggiato,
fino all'oceano occidentale. douard-Outger cominci
a parlare. Raccont che gli abili cavalieri delle trib delle pianure
venivano spesso uccisi per sport dai viaggiatori bianchi,
che li abbattevano a fucilate dai treni in corsa come facevano
con gli animali: scure ondate di bisonti, enormi cieli zeppi
di uccelli. Le vaste pianure erano talmente ricche di selvaggina
che gruppi di cacciatori venivano da Europa e Inghilterra
con cani e fucili, accompagnati da sfarzose carovane di cuochi,
tende e letti speciali. A volte divagava da quelle tristi storie
per raccontare bizzarre avventure, che ai Sel piacevano di pi.
Non era poi cos strano, e alla fine la sua stranezza scomparve
del tutto. Anche se aveva la pelle chiara, i suoi lineamenti erano
molto simili a quelli di Kuntaw. Disse che sua madre era la
figlia di un uomo che aveva sposato una donna mi'kmaq. Cos
sono un mi'kmaq da due lati, davanti e dietro disse, ridendo
e battendosi l'inguine e il posteriore. Era stata quella nonna
materna a insegnargli la sua lingua, che da lontano sembrava
corretta ma in genere risultava incomprensibile. E non ci volle
molto a scoprire cosa faceva quando rimaneva lontano per
mesi: si ubriacava fino a perdere conoscenza, poi tornava indietro
mite e dimesso con i suoi penitenziali sacchi di farina.
La sua maggiore attrattiva era la capacit di raccontare quello
che aveva visto e fatto nei suoi viaggi attraverso il continente
fino al Pacifico. Durante quei racconti menzionava alcune delle
trib dell'oceano occidentale: nootka, kwakiutl, tlingit, makah.
I Sel amavano sentire le storie dei loro simili sulla costa occidentale.
Quelle genti lontane avevano vissuto in riva al Pacifico
per migliaia di anni senza gli intrusi bianchi, proprio come
i mi'kmaq sulle coste dell'Atlantico; i loro destini sembravano
equivalersi. douard-Outger raccontava che l'esistenza di
quei popoli occidentali era legata agli enormi cedri e alle canoe
nere ricavate dal loro legno, con le quali andavano a caccia
di gigantesche balene. Descriveva le loro abitazioni collettive
come grandi edifici con travi maestose, decorate con incisioni
di animali e volti dipinti, e spiegava che davanti alle case sorgevano
immensi e coloratissimi pali commemorativi con teste di corvi e orsi.
Gli uomini stentavano a credere che quelle genti ricavassero
grosse tavole da alberi viventi, e che fabbricassero scatole
piegando il legno con il vapore, senza mai tagliarlo.
douard-Outger aveva una scatolina portatabacco fatta di quel
legno curvato, e gli uomini se la passarono di mano in mano, esaminandola
con attenzione. La spaventosa faccia rossa dipinta su
un lato, disse douard-Outger, era quella di un'aquila. Dopo
averla riconosciuta, ebbero l'impressione di guardare dentro
una mente ignota. Etienne voleva sapere di pi su come costruivano quelle enormi case.
Vorrei disse la moglie di Etienne, Alli, che anche noi sapessimo
costruire una grande casa, dove vivere tutti al sicuro e in armonia.
Peter prese la parola: E quella gente della costa occidentale
vive libera dalle incursioni dei bianchi?.
Edouard-Outger esit. Capiva che i suoi parenti erano ansiosi
di scoprire che esisteva un posto al mondo dove la vita
tribale continuava indisturbata.
Sospir. Quei popoli della costa conoscono l'uomo bianco
da lungi, proprio come noi mi'kmaq. Barattavano pelli di lontra
con il metallo per costruire attrezzi. Poi anche i bianchi si
misero a catturare le lontre, e poich i bianchi prendono sempre
tutto senza misura, le lontre quasi scomparvero. La vita della
gente mut. E ora le malattie dell'uomo bianco li stanno consumando,
come  successo a noi. La malattia arriva sulle loro
belle canoe di ritorno dalle spedizioni commerciali, perch costoro
sono grandi viaggiatori e mercanti, che viaggiano lungo
la costa per vendere i loro prodotti e visitare i loro amici. I pi
abili fabbricanti di canoe sono gi morti, e anche molti artisti e
intagliatori. Nel giro di pochi anni hanno perso cos tanta gente
che non si pu contare. Dicono che il loro mondo ha cessato
di esistere in una sola generazione. I suoi ascoltatori conoscevano
fin troppo bene quella storia. douard-Outger cambi
argomento, e si mise a raccontare che i popoli dell'altro oceano
abbattevano alberi enormi senza usare l'ascia.
La gente di Kuntaw, per la maggior parte Sel, fin per tornare
a Sipekne'katik - che ora si chiamava Shubenacadie -, il sito
di un vecchio villaggio mi'kmaq trasformato in riserva nel
1820, ma non perch l si stesse meglio; ci andarono malgrado
la terra sterile concessa loro dai bianchi, malgrado il sovraffollamento
e le offese razziste, malgrado i massacri del passato
e le onerose regole governative. Kuntaw aveva detto che
dovevano vivere in due mondi, e cos tornarono perch portavano
i loro luoghi dentro di s, nascosti sotto i secoli, nascosti
come scarabei sotto le foglie secche o come sassolini dentro
una mano chiusa, nascosti come ricordi. Sentivano la mancanza
dei propri simili, e delle donne. Le donne erano l. Sotto la
realt delle strade e delle case squadrate vedevano il loro vecchio
terreno in pendenza, vedevano le canoe tirate a riva, il fil
di fumo che saliva dai wikuom decorati con doppie curve e foglie
di felce, linee a zigzag, strutture ad arco e colori sgargianti.
Eppure non potevano ignorare il fatto che i wikuom non si
potevano pi costruire, e che i coloni bianchi avevano fabbricato
migliaia di segherie lungo i fiumi, rovinando i posti migliori
per le anguille. Innumerevoli alberi venivano abbattuti
per alimentare le segherie.
Un anno, dopo la celebrazione del giorno di Sant'Anna, alcuni
cercarono di tornare in canoa al vecchio posto di Kuntaw,
ma vennero sorpresi da una tempesta e morirono. I mi'kmaq
continuavano a diminuire, e i bianchi ridevano soddisfatti e dicevano
che nel giro di quarant'anni si sarebbero estinti come i
beothuk, scomparendo dalla faccia della terra. Sembrava vero.
I mi'kmaq non erano mai stati cos pochi dall'inizio dei tempi,
meno di millecinquecento, quel che restava di un popolo che
contava pi di centomila persone prima dell'arrivo dei bianchi.
Eppure rimanevano aggrappati alla loro terra, anche se spesso
si allontanavano in cerca di cibo, di un rifugio, di una fenditura
nella roccia che si aprisse sul mondo che gli era stato strappato.
Etienne parl a lungo e con gravit.
Dobbiamo fare qualcosa. Le nostre donne possono fabbricare
le loro ceste, ma noi uomini dobbiamo trovare un lavoro
retribuito per comprare da mangiare. Tutti dicono: "Diventa
una guida per l'uomo bianco che va a pescare". Ma non basta.
Preferisco fare da guida ai pescatori, piuttosto che ai cacciatori
disse Peter. Con la canna da pesca non possono farti male.
L'unico altro lavoro per noi mi'kmaq  quello nei boschi.
L c' lavoro quanto ne vuoi.
I re del legname bianchi stavano abbattendo le foreste di Terranova,
della Nuova Scozia e del Nuovo Brunswick. Centinaia
di segherie sorgevano lungo ogni fiume e torrente che poteva
essere sbarrato. I Sel ripresero in mano l'ascia, e anche se tutto
era difficile continuarono a parlarsi, a cercare un modo per
uscire dai guai. Etienne costru una casa di tronchi come quelle
dei bianchi e chiam il suo nuovo figlio Joseph Howe Sel, in
onore dell'imparziale commissario per gli affari indiani. Ci
richiedeva qualche spiegazione, e una sera i Sel rimasti si riunirono
per discutere nella casa di tronchi, ciascuno portando
qualche rametto per il fuoco. Era una scatola opprimente e immobile,
ma tratteneva il calore meglio dei rozzi wikuom costruiti
senza buona corteccia, senza pelli conciate e senza i giusti pali.
Joseph Howe  uno dei bianchi buoni. Ha guardato e ha visto
i nostri guai disse Alli, che aveva timidamente suggerito
il nome del bambino. Ha cercato di aiutarci. Ha visto che eravamo
in pericolo, che ci toglievano le terre, ci allontanavano
dal fiume. Che non potevamo pi fare pescaie per le anguille.
S disse Etienne, accennando un raro sorriso. Ha visto che
avevamo freddo e fame, ci ha dato cappotti e coperte. Ha detto
che dobbiamo abbandonare i nostri wikuom, perch la corteccia
se n' andata con i grandi alberi. Niente pelli per coprirli,
perch se ne sono andati anche i carib e gli alci.
I tronchi e le assi per le case dei bianchi non mancano, ma
noi dobbiamo comprarli. Con i soldi dei bianchi disse Peter.
Fece una smorfia crudele. Howe  un bianco. Se  buono con
noi  per ottenere qualcosa, pi terre o qualcos'altro. Non ho altro da dire.
Alli fece una domanda. douard-Outger, qui  meglio di
quel posto sul Penobscot da dove sei venuto? Hai parenti laggi? Ci sono rimasti dei mi'kmaq?
Non pi. No, la gente del Maine non ama i mi'kmaq. Alcuni
vivono nella contea di Aroostook. Bravi cestai, non solo le
donne, anche gli uomini fanno grandi ceste. Ma Penobscot? 
come qui, i boschi non ci sono pi, i bianchi hanno preso tutta
la terra. Mio padre, Francis-Outger Sel, aveva una segheria
pausa per un mormorio di ammirazione, ma dopo che  morto
in quella segheria, qualcuno l'ha incendiata insieme alla casa.
Rimasto solo, senza famiglia, sono andato a ovest. Mentre ero
via, la citt si  presa il terreno per le tasse. Mio padre non ha
mai pagato le tasse. Pensava che se possiedi una propriet, la
possiedi e basta. Invece non la possiedi. Ogni anno devi versare
soldi alla citt, altrimenti te la portano via.
Ci fu un brusio incredulo. Hanno preso la sua terra. Cio,
era diventata la mia terra, ma non sapevo della tassa. Non c'ero.
Quando sono tornato avevo perso tutto, capite. Tutto. Hanno
riso di me, hanno detto: "Indiano, tu qui non possiedi nessun terreno".
Qui i bianchi pagano le tasse?
Credo di s. Non ne sono sicuro.  usanza dei bianchi pagare
per tutto, non una volta ma molte molte molte volte.
Noi non abbiamo mai fatto questa cosa con la terra: possederla,
comprarla, pagarla e poi pagare le tasse.
S, ed  per questo che ora i mi'kmaq hanno pochissima
terra. I bianchi firmano documenti per assicurarsi la propriet
della terra. Vedete anche voi che ora ci sono cento volte pi
bianchi che mi'kmaq. Se vogliamo assicurarci la propriet delle
nostre vecchie terre, dobbiamo firmare documenti come i
bianchi. E pagare. Per capire quelle leggi inglesi dobbiamo imparare
a leggere. A scrivere. In inglese. I bambini devono imparare
queste usanze, se vivono qui. O saranno spazzati via.
No. Neanche se avessimo una canoa piena di soldi ci lascerebbero
possedere la nostra terra. Ecco perch esiste la riserva.
Si ud un mormorio, e un padre in fondo alla stanza disse:
 vero. Siamo cos pochi che possono schiacciarci con facilit.
Se vengono con i fucili, in un giorno ci uccidono tutti.  solo
un sogno che un giorno torneranno al loro paese. Non se ne
andranno mai dalla nostra terra. Sono con noi per sempre. E
se vogliamo vivere dobbiamo essere come loro.
Forse per gli indiani  meglio vivere nel paese degli Stati Uniti?
No, per noi non  meglio da nessuna parte. Ma qui, vicino
a Shubenacadie, mi sembra peggio. Qui gli uomini bianchi ci odiano tantissimo.
Skerry Hallagher prese il bastone della parola. Io so leggere
e scrivere. Conosco un po' le leggi. Se riesco a trovare libri
e carta posso insegnare a leggere e scrivere ai bambini e a
chiunque voglia imparare. Ma ci vuole molto tempo.  come imparare a cacciare.
Posso aiutare anch'io disse Elise.
Edouard-Outger si schiar la gola e disse piano: Anch'io.
Ma dove sono i nostri bambini? Ne conto solo cinque. E decise
che anche lui si sarebbe sposato. Una cosa era parlare, un'altra agire.
Skerry Hallagher si alz in piedi. Aveva gli occhi stanchi e
arrossati. Un'altra cosa. Non basta che i bambini imparino a
leggere. Gli uomini mi'kmaq devono cercare lavori retribuiti.
Lavori! Quali lavori?
I lavori che i bianchi non vogliono, quelli pi pesanti. Tagliare
alberi nella foresta. Spaccare la legna per i coloni. Trasportare
gli attrezzi degli agrimensori che tracciano i confini
per prendersi la nostra terra. Trasformare i nostri sentieri di
caccia in strade per i carri dei bianchi. Raccogliere patate e tagliare
i boschi nel Maine. Possiamo farlo. Possiamo fare queste
cose. Non ci schiacceranno.
I giovani erano d'accordo. Sarebbero andati nei campi dei
taglialegna a cercare lavoro.
Almeno nei campi mangeremo disse Alik, il figlio di Peter.
Tu non vai via disse Peter. Ho bisogno di te sulla barca.
Passeggeri. Pesca.
Il figlio maggiore di Etienne, Molti, prese il bastone e disse:
Possiamo portare soldi per tutti.
Alla fine della serata qualcuno butt il bastone nel fuoco: era
solo un bastone. Quello fu l'ultimo bastone della parola dei Sel.
I bastoni della parola erano un'usanza superata.
Alik non disse niente a Peter, ma sgusci via nel cuore della
notte. Alla fine, nove degli uomini pi giovani andarono nei
campi di taglialegna sparsi in giro per la Nuova Scozia, il Nuovo
Brunswick e il Maine. L la vita era pi facile. Gli uomini
venivano apprezzati e giudicati in base a come lavoravano. E
questo, per Edouard-Outger, significava aumentare il numero
dei mi'kmaq. Prese una moglie giovane, Maddil, e fece ci
che andava fatto. Lobert Sel nacque nel 1877, il primo dei sei
figli di douard-Outger.
...
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...
Capitolo 62. PELLE DI CORTECCIA.
...
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...
Per tre generazioni i Sel lavorarono nei boschi della Nuova
Scozia e del Nuovo Brunswick e gi fino al Maine, abbattendo
e scortecciando alberi, costruendo sbarramenti e spostandoli
con le zattere, trasportando i tronchi sui fiumi, lavorando
nelle segherie, costruendo strade di tronchi, tagliando legna da
ardere, legna per la carta, legna per le travature delle miniere.
Mentre l'Europa continuava a rigurgitare gente, i campi di
disboscamento, soprattutto dopo la Grande Guerra, diventarono
accozzaglie poliglotte di uomini: inglesi, francesi, americani,
tedeschi, svedesi, norvegesi, qualche groenlandese, indigeni
delle Prime Nazioni, persino qualche inuit. Infortuni e
decessi erano piuttosto frequenti nei boschi nordorientali, ma
sin dai primi tempi dell'industria forestale il lavoro pi pericoloso
era sempre stato il trasporto dei tronchi sui fiumi, che
fino alla fine venne assegnato agli indiani, considerati avvezzi
dalla nascita alle acque impetuose.
Statemi a sentire disse il caposquadra di un campo al contabile
dell'azienda, che aveva criticato le sue spese per il bateau
e il rancio. L'azienda vuole i tronchi? Vuole che gli arrivano
in segheria? L'acqua  tutto. L'acqua trasporta la legna, aziona
le macchine. Se vogliono i tronchi in segheria gli conviene
mandar gi le spese della condotta, perch  l'unico modo
per farceli arrivare. Indic con il pollice il fiume, dove
due mi'kmaq e un montagnais danzavano sopra i tronchi,
pungolandoli come fossero pecore riottose.
I pelle di corteccia Sel videro la vecchia scure cedere il posto
all'ascia a due lame, l'ascia a due lame cedere il posto al saracco,
le vecchie seghe multiple oscillanti cedere il posto a quelle circolari,
poi a quelle circolari a doppia lama, e infine alle lunghissime
seghe a nastro che avrebbero tagliato in due la luna, se qualcuno
l'avesse caricata su un nastro trasportatore; videro gli stolidi
buoi cedere il posto agli svelti cavalli, i cavalli rimpiazzati da
puzzolenti argani a vapore robusti come muli e da locomotive
Shay. Quando le strade perforarono le foreste lontane dall'acqua,
i tumultuosi trasporti via fiume si interruppero, a vantaggio dei
camion. I taglialegna cominciarono a maneggiare macchinari che
turbinavano, martellavano, ribollivano, fracassavano. I Sel contarono
morti e feriti, in una professione in cui un uomo doveva
essere vigile e fortunato per vivere pi di sette anni.
I giganteschi alberi dell'Ovest mettevano alla prova i boscaioli
deboli. Ci volevano anni per imparare a trattare quegli
affari enormi, e chi non imparava in fretta non aveva il tempo
di sopravvivere. Ma la tecnologia trasform le fantasie pi
sfrenate in vere macchine urlanti e sibilanti, che spianarono le
ultime antiche foreste del continente.
Dopo aver buttato nel fuoco il bastone della parola, i giovani
andarono a lavorare nei boschi. Etienne Sel e Mike Jacko cercarono
di tenere d'occhio i figli, ma i ragazzi, insofferenti alla
sorveglianza dei genitori, fuggirono verso campi pi lontani.
Il figlio di Mike Jacko, Blony, di quindici inverni, e suo fratello
minore Pollo, si unirono a una squadra di tagliatori che lavorava
per un'impresa nella contea di Queens. Blony aveva un talento
innato per l'ascia. Quando non abbatteva gli alberi, scortecciava
i tronchi insieme a un giovane svedese di nome Erto,
usando arnesi ricavati dalle vecchie balestre dei carri, affilate
e munite di manico. Alla sua prima condotta sul fiume, Blony
scopr che gli piaceva quel lavoro fatto di salti e schivate. Aveva
capito in fretta le geometrie degli ingorghi e si divertiva a
districarli. Due volte cadde in mezzo ai tronchi tumultuosi, ma
ebbe il buonsenso di non annaspare verso la riva: meglio seguire
la corrente insieme al legname.
Ma l'odiosa, soffocante riserva era ancora troppo vicina, e
Blony e Pollo si spostarono a ovest e lavorarono per un inverno
in Idaho, dove i fiumi irascibili e contorti erano ancora la
strada per trasportare i tronchi alla segheria. In primavera alcuni
uomini del campo proseguirono per la California, l'Oregon,
lo stato di Washington, dove si diceva che gli alberi fossero
alti trecento piedi.
Un uomo che si faceva chiamare Shirt disse a Blony: Figliolo,
te lo imparo io come sono quegli alberi. Il primo boscaiolo
del Maine che ha risalito la costa ha visto un muro di
legno lungo cento miglia, con il verde che arrivava alle nuvole.
Non riusciva a crederci, gli  venuto un colpo. Non ci credeva
proprio. Nessuno poteva crederci. Ma era vero. Ed  l
che sto andando.
La prima volta che videro l'argano a vapore in funzione, Blony
e Pollo si spaventarono. La macchina, circondata da cinque uomini
dall'aria indifferente, era assicurata ad alcuni alberi robusti
per mezzo di un cavo d'acciaio che giaceva inerte a terra.
Obbedendo a un segnale distante, l'operatore dell'argano
azion la leva; il motore prese vita. Guardarono il tamburo girare
e il cavo cominciare ad avvolgersi, sempre pi stretto. La
macchina romb pi forte, da lontano giunsero grida e schiocchi
di rami spezzati; dopo qualche minuto il fragore e lo sconquasso
aumentarono di intensit, finch dal varco fra gli alberi
usc un mostruoso tronco di una trentina di piedi che rimbalzava
con la frenesia di una gallina decapitata, schiantandosi sui
ceppi con tanta violenza da scheggiarli e puntando dritto verso
l'argano a vapore. Cristo santo! strill Blony per il sollazzo
dell'operatore, poi i due novellini si lanciarono in una fuga
disperata, seguiti dagli sghignazzi della squadra. Si guardarono
indietro. Il temibile tronco giaceva tranquillo nei pressi della
macchina. Pollo non immaginava che qualche mese dopo
sarebbe stato assegnato alla squadra della caldaia, e che alla
fine della prima ora di lavoro, mentre indugiava ignaro vicino
a una morbida piega del cavo gi assicurato a un tronco lontano,
il tecnico avrebbe azionato la leva con il palmo calloso,
e il cavo, tendendosi, gli avrebbe amputato il piede sinistro.
Suo fratello Blony e il tecnico lo portarono gi alla baracca,
grondante di sangue. Il secondo cuoco, Andre Mallet, fungeva
da medico del campo. Appoggi la gamba di Pollo su un mucchio
di legna di scarto per tenerla sollevata, fasci il moncherino
sanguinante sopra la caviglia con un canovaccio pulito impregnato
di lardo fuso, somministr al ragazzo un'abbondante
dose del suo whiskey medicinale per calmare il dolore, e disse
che sarebbe tornato a vederlo dopo cena. Rimand indietro
Blony con una tazza di brodo di pernice caldo e met di una
torta imbevuta di whiskey. Queste, insieme allo shock e a certi
sedativi mi'kmaq - dentaria e cipripedio - che la madre aveva
dato a Blony "perch non si sa mai", spensero Pollo come
una lampada a olio secca. Si addorment. Seguirono settimane
di sofferenza e whiskey, ma piano piano cominci a guarire.
Resti qui finch non riesci a muoverti, ma poi mi serve il
tuo letto per qualcuno che pu lavorare disse il capo. Uno dei
boscaioli gli fabbric un paio di stampelle. Mentre Pollo girava
per la baracca, entr Andre Mallet. Ehi, ragazzo, il capocuoco
ti ha trovato un posto di aiutante in cucina. Poteva forse rifiutare?
Dopo un anno riusciva a zampettare qua e l con una protesi
ricavata da un pezzo di legno. Stava diventando un cuoco
e poteva aspirare a una specie di lavoro stabile. Ma poi arriv
la mazzata della morte di Blony, e tocc a lui scrivere a casa.
Blony voleva lavorare sul fiume, ma nello stato di Washington
il trasporto del legname si faceva nell'acqua salata, radunando
e convogliando i tronchi con le maree. Per via della sua
giovane et aveva l'incarico di assicurare i tronchi al cavo, il lavoro
pi umile del campo. Dopo qualche settimana in un campo
con il sistema di cavi sopraelevati, scopr un lavoro ancora
pi pericoloso di quello sul fiume. Vide Napoleon Tessier, un
francese piccolo e magro attrezzato con ramponi, sega, ascia
e corda, arrampicarsi su un grosso abete di Douglas alto duecento
piedi; arrivato a dieci o dodici piedi di altezza, affond
i ramponi e lanci con disinvoltura la corda pi su, per poi riprendere
a salire verso la cima, tagliando nel frattempo i rami
con la lunga ascia a doppia lama. Infine si ferm a trenta piedi
dall'apice. Poi, saldamente assicurato al tronco spoglio grazie
alla corda e ai ramponi, mozz la cima dell'albero, che si
rovesci con uno schianto e un sibilo, precipitando a terra con il
vento che frusciava tra gli aghi. La parte rimasta in piedi, con
Tessier aggrappato, oscill avanti e indietro. Lui lanci un grido
e agit un braccio, come se fosse in groppa a un cavallo selvatico.
Poi scivol gi, cos veloce da sembrare una macchia
sfocata. Arrivato a terra bevve un sorso di t freddo, mangi
una manciata di zucchero e torn su per allestire il paranco,
un'altra sua mansione oltre a quella di arrampicarsi sugli alberi.
Una volta installati carrucola e tiranti, si poteva smuovere
qualunque gigante.
Era questo che voleva fare Blony, arrampicarsi sugli alberi.
Supplic il capo di lasciarlo provare. Il capo, un perfetto omone
svedese con la bocca piena di tabacco, non vedeva di buon
occhio Blony e Pollo, perch erano meticci e venivano dalla
costa orientale. Ma Blony continu a insistere, finch Tessier
consigli al capo di lasciarlo provare, visto che gli arrampicatori
erano pochi. Infine lo svedese disse: Va bene, Pocahontas, accomodati.
Blony mise i ramponi di Tessier, si agganci l'ascia alla cintura,
si assicur al tronco, affond i ramponi nel legno e cerc
di arrampicarsi e lanciare il cappio come Tessier. Sempre pi
in alto, affondando i ramponi, lanciando la corda, finch non raggiunse i primi rami.
Tessier, che lo seguiva da sotto, gli grid: Attento a non tagliare
la corda. A volte capitava che qualcuno, per errore, recidesse
la corda anzich il ramo: un errore fatale. Blony and
avanti con colpi rapidi e decisi, senza badare alle punte dei
rami che lo sfioravano, sempre pi su, lanciando la corda, tagliando, proseguendo.
Fermati pure url Tessier. Taglia la cima. Blony esegu.
La cavalcata sul flessuoso albero oscillante fu la sua ricompensa.
Era sul tetto del mondo, vedeva l'oceano in lontananza.
Trs bien! Niente male come prima volta disse Tessier. Un
po' lento ma bravo. Da quel momento Blony divent instancabile,
e pi si arrampicava pi diventava veloce; si sforzava
di battere Tessier, che ultimamente, per darsi arie, si metteva
in piedi sull'ondeggiante tronco mozzato. E cos, mentre si arrampicava
sul suo ultimo albero, Blony aveva in mente un'acrobazia.
Sal come uno scoiattolo, rapido come Tessier e pronto
a sfoggiare un trucco che avrebbe umiliato il francese baffuto.
Aveva intenzione di svettare l'albero, issarsi sul tronco, mettersi
a testa in gi e fischiare, ma quando la pesante cima mozzata
si ribalt di lato, il tronco si spacc e cattur Blony nella fenditura
come uno strofinaccio pinzato da una molletta. Il suo grido
fu breve, perch l'aria venne risucchiata fuori dai polmoni
sfondati. Tocc a Tessier l'atroce compito di arrampicarsi e tagliare
di nuovo il tronco, questa volta sotto il ragazzo morto,
mentre i suoi stivali impregnati di urina gli penzolavano davanti
alla faccia. Blony precipit, sempre nella morsa dell'abete, e venne sepolto cos.
Il figlio di Etienne, Molti Sel, suo cugino Alik Sel e i due fratelli
Mius, Noel e John, lavoravano nel territorio che andava
dall'Oregon fino alle isole Regina Carlotta. Per quanto fossero
agili ed elastici, dopo la morte di Blony nessuno di loro volle
pi arrampicarsi sugli alberi per allestire i paranchi. Molti
continu a fare l'agganciatore per cinque o sei stagioni, con
le mani indurite come chele di aragosta a forza di afferrare e
tirare pesanti catene; ma c'era abituato, e il lavoro non gli dispiaceva.
Venne assunto dalla Flannel Logging, una piccola
impresa indipendente di propriet di Robbie e Glen Flannel,
a poche miglia da una minuscola cittadina che offriva alcuni dei piaceri della vita.
Era una pessima squadra. Molti era arrivato da due settimane
quando gli altri tre agganciatori rubarono le catene e fuggirono
nella notte. Robbie Flannel scese dalla montagna con
il suo camion malandato per avvertire lo sceriffo e comprare
delle catene nuove. Torn senza catene, ma con pi economici
rotoli di fune e fil di ferro usato, e due vecchi ubriaconi per sostituire gli operai fuggiti.
La fune  pi leggera,  pi facile farla passare sotto i tronchi
disse Glen. Usate il fil di ferro per muovere la fune. Lasciate
perdere le catene. Molti, mostra a questi due beoni come
si fa. Sono dei buoni a nulla ma sono vivi, e questo lavoro pu
farlo chiunque, no? In quel momento Molti pens che avrebbe
dovuto licenziarsi, ma non lo fece. Attaccarono il fil di ferro
al cavo della teleferica, e l'argano lo trascin su per la collina.
Qualcuno sleg il filo, e uno degli ubriaconi a valle cerc maldestramente
di afferrarlo. Molti lo assicur a un altro cavo che
doveva essere spostato. Diede il segnale all'operatore dell'argano,
ma poi vide che l'ubriacone non si era allontanato, era rimasto
dentro l'anello formato dal cavo: lo stesso errore di Pollo.
Quando Molti gli grid di spostarsi, l'ubriacone si mise a correre
goffamente, ma il filo attorcigliato si ingarbugli, si tese e
si spezz, sferzando Molti all'altezza della vita con una forza
terribile. Gli ubriaconi spaventati lo aiutarono a raggiungere
la baracca, dove giacque con la bocca piena di sangue fino alle
dieci di sera, quando mor. Solo Lobert Sel, il figlio maggiore
di douard-Outger, addestrato alla prudenza, torn dalla costa
occidentale alla sua famiglia intatto, illeso, felice di rivedere
il fratello Jim, felice di trovare una moglie, di assumersi il
mestiere della paternit e della vita.
Gli uomini potevano morire in terre lontane, come il figlio maggiore
di Aaron, John, che mor nel 1917 nel fango di una trincea
dall'altra parte dell'oceano, mentre il suo sguardo si spegneva
sulla pioggia obliqua. Gli uomini potevano morire a casa propria,
come quel mattino di dicembre dello stesso anno quando
due navi, una delle quali carica di munizioni ed esplosivi
per la guerra in Europa, si scontrarono nello stretto di Halifax,
causando la pi potente esplosione della storia e uno tsunami
che spazz via il villaggio mi'kmaq di Tufts Cove. Tra i
morti maciullati e affogati c'erano il fratello di Lobert, Jim Sel,
e quattro dei suoi figli.
Andiamo a Shubenacadie disse Lobert, addolorato e spaventato,
alla moglie incinta, Nanty, e cos si trasferirono nell'entroterra,
nella riserva, anche se lui non l'aveva mai considerata
un rifugio sicuro. L, malgrado fossero poveri, trovarono
un certo equilibrio. Lobert and a lavorare per un'impresa forestale
che lo pagava in tronchi, con i quali costru una casa
di tre stanze. Quando nacque suo figlio Edgar-Jim Sel - detto
Egga -, Lobert cominci a preoccuparsi, proprio come suo padre,
douard-Outger, si era preoccupato per lui. Non voleva
che i suoi figli lavorassero nelle foreste, n che le sue
figlie pulissero le case delle donne bianche. Non vedeva alcun pericolo
nella scuola residenziale, anche se non gli piaceva l'uomo che
era venuto a casa sua con carta e penna, dicendo che, se non
avesse dato il suo consenso, gli assistenti sociali gli avrebbero
portato via i figli. Firm. Cos, all'et di dieci anni, Egga e il
suo migliore amico, Johnny Stick, entrarono nella scuola residenziale
dove i bambini mi'kmaq, la loro cultura e la loro lingua
subirono un'implosione durata quarant'anni, pi letale di
una nave carica di munizioni.
Avrai un'istruzione, Egga. Saper leggere e scrivere  importante.
Troverai un lavoro migliore che tagliare gli alberi gli disse
suo padre. E ogni mese Lobert e Nanty andavano a trovarlo
a scuola, portandogli un cestino di leccornie: anguilla affumicata,
il pane speciale di Nanty, sardine e pan di Spagna. I preti
e le suore sorridevano e parlavano con gentilezza. Lobert e
Nanty erano orgogliosi che il figlio ricevesse un'istruzione, e
per via di quell'orgoglio e della finta bont dei religiosi in tonaca
nera, Egga non riusciva a dire che non aveva mai seguito
neppure una lezione; che aveva imparato a leggere solo il
manometro del locale caldaia dove i preti gli facevano spalare
carbone tutto il giorno; che lo chiamavano "selvaggio buono
a nulla" e spesso lo prendevano a calci. Quando il grasso padre
O'Hoopp lo picchi brutalmente, lasciandolo sordo da un
orecchio e con un braccio rotto che guar male, Egga cap di
essere uno schiavo, non uno studente. Johnny Stick lavorava
al suo fianco. I suoi genitori non andavano mai a trovarlo perch
vivevano lontano, e cos Johnny era preso di mira dai preti.
Veniva spesso convocato nella stanza di Padre Blink. Tutti
i ragazzi sapevano cosa voleva dire, perch Padre Blink (un
uomo peloso e puzzolente, con la tonaca impregnata di ogni
fetore emanato dal suo corpo) aveva bisogni perversi, e chi non
li soddisfaceva doveva aspettarsi percosse, fame, isolamento,
insulti, tirate di capelli, porte sbattute sulle dita, braccia torte
fino a metterle fuori uso, calci e pubbliche umiliazioni, bruschi
risvegli nel cuore della notte, urla in faccia, bruciature con
gli zolfanelli: torture che andavano avanti non per giorni, settimane
o mesi, ma per anni. Padre Blink si vantava di non dimenticare
mai chi lo aveva rifiutato.
Egga escogit un piano. Voleva chiedere a Johnny di accompagnarlo,
ma non riusc a prenderlo in disparte per parlargli,
e cos scapp da solo. Lobert e Nanty vennero svegliati da fragorosi
colpi alla porta.
Dov'? Quel fetente di vostro figlio  scappato. Sappiamo
che  qui. Finirete nei guai! Rivoltarono la casa da cima a fondo
in cerca di Egga, e prima di arrendersi tornarono molte volte,
a tutte le ore del giorno e della notte. Lobert e Nanty erano
affranti, e cominciavano a sentire certe storie sulla scuola; capirono
di non aver saputo proteggere il figlio. Non erano gli
unici genitori disperati. Tanti, dopo avere ricevuto la brutta
notizia che il figlio era morto "dopo una lunga malattia", accettavano
quella menzogna. Non sapendo cosa fosse accaduto
a Egga, Nanty piomb in una specie di prolungata tristezza
che la port alla tomba, lasciando Lobert in preda ai pensieri
pi cupi. I mali della scuola residenziale e la mancanza di
supervisione governativa annullarono per sempre ai suoi occhi
qualunque pretesa di moralit anglo-canadese. Erano solo
parole. Eppure gli rimaneva qualche barlume di speranza, e
dopo la guerra spos Kate Googoo. Nessuno seppe mai cosa
avesse fatto Lobert, ma quando i suoi figli Paul, Alice e Mary
May andarono alla scuola residenziale, pur subendo insulti e
disprezzo, non vennero mai picchiati.
Il fuggitivo Egga, diretto discendente di Charles Duquet e Ren
Sel, camminava di notte e dormiva di giorno, lacero e mezzo
morto di fame. La sua unica meta era il Sud. Non sapeva dove
stesse andando, gli bastava allontanarsi dal Canada; attratto
dalle imbarcazioni, si nascose a bordo di un peschereccio diretto
a Rockland, nel Maine, poi sgusci fuori nella notte e si rimise
in cammino. Segu la costa per molte settimane, mendicando
oppure offrendosi di lavorare nelle fattorie che incontrava.
Giunto a Barnstable, segu l'odore di pesce fritto che arrivava
dalla cambusa di un peschereccio diretto a Martha's Vineyard
e chiese un passaggio. I pescatori gli diedero un pezzo di merluzzo
bollente e lo conquistarono per sempre.
C'erano altri ragazzi senza casa che gironzolavano attorno ai
moli dove attraccavano le barche da pesca, sbrigando
commissioni per i pescatori e aiutando a scaricare il pesce. Nessuno di
loro era mi'kmaq. Egga trov il suo primo vero lavoro da marinaio
imparando a ritirare le trappole per l'ombrina dentata e
il merlano. Il capitano Giff Peake, che era mezzo wampanoag,
gli insegn a leggere qualche parola, ma guardare il ragazzo
che cercava di scrivere, diceva, era come guardare un cane che
cerca di suonare il piano. Eppure Egga era un gran lavoratore,
allegro, che ogni mattina si alzava sperando in una bella giornata,
com'era tipico dei prigionieri evasi o rilasciati dal carcere.
Egga divent adulto sulla barca del capitano Peake, e quando
il vecchio si ritir per piazzarsi davanti al focolare della figlia,
and a lavorare su imbarcazioni pi grandi, con gli uomini
che pescavano nelle acque ricche di merluzzi della Georges
Bank. Accanton la sua identit mi'kmaq e divenne un ibrido.
A ventun anni tent di arruolarsi nell'esercito statunitense, e
poi, dopo essere stato scartato perch straniero, chiese la cittadinanza
americana; durante quello stesso anno conobbe, corteggi
e spos Brenda, una ragazza wampanoag.
Anni dopo, quando ritrov il padre Lobert, Egga gli disse:
Bren mi  piaciuta fin da subito perch era veloce a contare...
era svelta con i numeri e sapeva leggere anche a testa in gi.
Lavorava per i commercianti di pesce. Ma io gliel'ho portata
via. Proprio cos, e non mi sono mai pentito. Ma il loro non
era un matrimonio facile; Bren aveva opinioni forti e le esprimeva
senza timori.
Egga, deciso a padroneggiare la lettura, si impose di esercitarsi
ogni giorno con i giornali. Si abbon a diversi quotidiani
della Nuova Scozia, tra cui l'"Amherst Daily" e lo "Yarmouth
Herald", che gli consentirono di scoprire cosa si era lasciato
alle spalle e di discuterne con Bren. Lei non era mai stata in
Nuova Scozia, ma aveva visto cos'era successo ai wampanoag.
A volte arrivava un peschereccio con a bordo marinai di Halifax,
ed Egga li invitava a cena e chiedeva notizie. Cos scoprirono
che nel periodo fra le due guerre i mi'kmaq andavano a
Winnipeg a mietere il grano, nel Maine a raccogliere mele, e
facevano tutto quello che capitava. Lavoravano come stivatori,
svuotavano e scaricavano le fetide zavorre delle navi. Molti
di loro vivevano nei campi dei boscaioli, rientrando nella riserva
solo per qualche sporadica, tranquilla visita a moglie e figli.
Io so che fine fanno le loro tradizioni disse Bren. Quando
gli uomini vanno via per lavorare, la responsabilit di preservare
la lingua ricade sulle donne. Eppure molte donne firmavano
per mandare i figli nelle scuole residenziali, convinte
che avrebbero imparato quanto serviva per vivere nella cultura
inglese. Pochi genitori conoscevano le atrocit perpetrate
sui loro figli da suore e preti genocidi. I loro figli non sarebbero
mai pi stati dei veri mi'kmaq.
I nipoti di Molti Sel, Blaise e Louis Sel, facevano i taglialegna
con motoseghe e macchinari pesanti; gli alberi erano prodotti
della catena di montaggio. Ogni anno c'erano sempre meno
uomini sul terreno, luogo di infortuni e morte; nella cabina di
una macchina il lavoro era pi sicuro. Gli uomini si sparpagliarono,
allontanandosi dalla riserva. I fratelli Mius e Sel preferivano
il sistema di abbattimento ad albero intero, e alcuni
di loro andarono a lavorare in Minnesota e Wisconsin, altri nel
Maine, o nella Columbia Britannica, in Oregon o nello stato di
Washington. Non dovevano pi vivere nei vecchi campi di baracche.
Crescevano le famiglie in case da bianchi, ascoltavano
la radio, mangiavano al diner, andavano al lavoro in macchina
e tornavano in Nuova Scozia solo per la festa di Sant'Anna.
Sapevano come avevano vissuto i loro nonni. Blaise Sel, abile
manovratore di abbattitrice, diceva: Quei vecchi campi?
Neanche per una montagna di soldi andrei a dormire in una
di quelle topaie in mezzo alla foresta, dove non puoi fare altro
che lavorare e scaccolarti. Suo fratello Louis guidava la
disboscatrice, con cui agganciava i tronchi di Blaise e li trascinava
al punto di raccolta, dove passavano attraverso la sramatrice
che li sfrondava. Non aspettava che venissero tagliati dalla
motosega in lunghezze predefinite, n gli importava di vederli
partire verso la fabbrica di cellulosa, ma tornava di corsa da
Blaise a prendere un nuovo mazzo di tronchi. Era un lavoro,
gli consentiva di portare il cibo in tavola, di pagare le rate del
pick-up e della casa dove viveva con sua moglie Astrid. Altri
Sel trovarono lavoro nelle cartiere e nelle fabbriche di
cellulosa, di compensato e di acetilcellulosa, inoltrandosi
sempre pi nel mondo della plastica.
Il figlio minore di Noel Mius, Chancey, era impiegato in una
fabbrica di trucioli, ma diceva a sua moglie Shelly che lavorare
la legna nel punto di raccolta impoveriva i boschi. Se non
rimetti gli alberi al loro posto, il suolo si deteriora. Dopo il taglio
sarebbe il caso di nutrire un po' il terreno. Secondo te l'azienda
lo far? Io dico di no.
Peccato rispondeva sua moglie in tono vago.
Come per compensare quella trascuratezza, nel Maine suo
fratello Jackson dirigeva un'impresa di boscaioli vecchio stile
composta da due persone e qualche cavallo, un lavoro lento e
duro, con aria fresca e pericoli a sufficienza. Jackson tagliava
gli alberi, e il suo vicino-socio, Sonny Hull, li trascinava fino
al punto di raccolta con i suoi grossi cavalli da tiro. Venivano
regolarmente ingaggiati dai proprietari di tenute che volevano
una lavorazione silenziosa e meno devastante. Ma dopo un
inverno quasi senza neve, in cui Sonny Hull si era trasferito in
Montana e il lavoro era diminuito, Jackson torn a scuola, ottenendo
una laurea e poi un master in scienze forestali. Non
aveva mai messo piede nella vecchia riserva mi'kmaq di
Shubenacadie, anche se sapeva di avere dei parenti laggi. Prima o
poi l'avrebbe fatto, magari in occasione del giorno di Sant'Anna.
Per i Sel e i Mius, la festa di Sant'Anna aveva un valore che
nessun altro poteva capire.
Vale la pena di farsi tre giorni di viaggio, se  necessario
diceva Blaise Sel, seduto comodo e rilassato con secondi cugini
e vecchie zie, sentendo di appartenere al popolo mi'kmaq
almeno per un paio di giorni. Sua moglie Astrid, nipote di immigrati
svedesi, non lo accompagnava mai.  un po' sciocco
diceva che tu faccia tanta strada per poter dire di appartenere
al popolo mi'kmaq. Non  da te comportarsi cos. Ma
si sbagliava.
...
.
...
PARTE DECIMA. SCIVOLANDO NELL'OSCURIT. 1886 2013.
...
.
...
Capitolo 63. PERFIDIA.
...
.
...
L'ossuta signorina Heinrich sedeva ancora all'ingresso, nell'anticamera
dell'ufficio rimasta immutata da quando la societ
aveva sfiorato il fallimento, alcuni decenni prima. Non avrebbe
mai dimenticato come tutto era precipitato, a partire dalla
Depressione, quando l'edilizia era andata in crisi e i prezzi del
legname erano crollati. Poi, proprio quando l'industria cominciava
a riprendersi, l'avvocato Flense era sparito con Annag
Duncan e i soldi della ditta. Era stato il loro momento peggiore.
Che putiferio! La signora Lavinia aveva ingaggiato quattro
contabili speciali, uomini dagli occhi scuri e dai baffi neri.
Signorina Heinrich, possiamo vedere i libri contabili del
'73? Possiamo vedere i verbali delle riunioni degli ultimi tre
anni? Il signor Pye, anziano e tremante, era stato richiamato
dalla pensione per spiegare certe sue azioni. I contabili parlottavano
davanti a piatti di bistecca e patate lesse; nutrivano il
forte sospetto che il vecchio signor Pye avesse escogitato l'intero
piano qualche decennio prima, per sistemarsi.
Quando ebbero finito incontrarono Dieter e Lavinia.
Signor Breitsprecher, signora Breitsprecher, fin dall'inizio
la Duke Logging ha concesso a Flense poteri straordinari per
l'acquisizione di propriet. E per la vendita. Nessun contratto
limitava le sue azioni per conto dell'azienda. Eppure era un
dipendente, non un socio n un azionista. Non c'era niente che
gli proibisse di delinquere, a parte la responsabilit morale.
Ho sempre creduto nella sua lealt, nei miei confronti come
in quelli dell'azienda. Non ho mai dubitato di lui. Lo consideravo
un amico, mi fidavo. Il nostro era un accordo informale.
Mio padre ha sempre agito cos e non  mai stato truffato
disse Lavinia, piccata.
Invece voi siete stata truffata. Flense ha venduto di nascosto
i terreni della societ, le chiatte e la merce del magazzino.
I contabili insinuavano che l'appropriazione indebita fosse colpa
di Lavinia, che la parola data non contasse nulla.
Il capo contabile inclin la testa e disse: Signora
Breitsprecher, posso consigliarvi di leggere Adam Smith?  ovvio che
gli uomini facciano solo ci che arreca loro guadagno. Flense
riceveva un salario piuttosto modesto per il suo lavoro di avvocato
aziendale. E in futuro ricordatevi, quando fate affari con
gli avvocati di Chicago, che homo homini lupus.
Lasciarono la Duke and Breitsprecher con un organico ridotto
all'osso e un futuro difficile.
L'azienda barcoll e rischi di crollare. Erano tempi duri in
tutto il paese: le azioni e il valore dei terreni colavano a picco; le
industriose scope del cambiamento spazzavano i mercati. Non
c'era pi gratitudine per i datori di lavoro; diatribe sindacali e
scioperi paralizzavano ogni attivit, e le foreste del Nordovest
erano un focolaio di disordini per i boscaioli ribelli che preferivano
una paga migliore a una povert virile. L'intera nazione
era di umore irascibile e amareggiato. Lavinia, che voleva
liberare se stessa e l'azienda di tutto ci che riguardava
Flense, vot insieme agli amministratori delegati per sciogliere la
societ. Quando la Duke si stava affermando come impresa
forestale ci serviva il capitale per costruire ferrovie, comprare
chiatte e navi a vapore, costruire strade. Ma adesso  tutto
cambiato. D'ora in avanti torneremo alla propriet unica, anche
se con un budget ridotto. Al di l di tutto, una societ di
capitali  adatta per i costruttori di canali e caselli, per le ferrovie
e le banche, ma non per l'industria del legname, almeno
nella posizione in cui ci troviamo in questo momento. La
sensazione di aver subito un crudele inganno saturava l'atmosfera
del consiglio di amministrazione.
Lavinia disse Dieter, mentre ripassavano i dettagli della traballante
posizione della Duke and Breitsprecher, usciremo indenni
da questa tempesta.  vero che l'azienda ha perso gran
parte del suo valore, ma ne resta a sufficienza per ricominciare da capo.
Lavinia era cos furiosa che riusciva a stento a parlare. Dieter,
il mio patrimonio - il mio patrimonio perduto - veniva dall'abbondanza
di legname del Maine e del Michigan, che abbiamo
tagliato per generazioni. Ormai non esistono pi boschi cos
ricchi. Flense si  portato via l'eredit dei miei avi. Ma Lavinia
esagerava. Flense non aveva toccato le sue propriet personali,
non aveva venduto i suoi terreni di Chicago, che ora valevano
milioni; aveva trafugato solo i beni dell'azienda.
Cara, ascoltami, ti prego. Le foreste del Nordovest sono
ancora pi prodigiose di quelle del Maine o della regione dei
Grandi Laghi. Tutto si sistemer nel giro di pochi anni, se l'azienda
riprender le acquisizioni di terreni. E siamo liberi di
concentrarci meglio sulle nostre politiche di conservazione.
Ci faremo una nuova reputazione, un nuovo nome per la Duke and Breitsprecher.
Ma Lavinia non si consolava. Il suo cuore bruciava soprattutto
al pensiero della perfidia di Annag Duncan. Mi fidavo
di lei disse. Le ho dato un lavoro quando non aveva niente, e
lei mi ha ripagata cos. Non capisco come abbia potuto cadere
nelle grinfie di Flense. Continuava a chiudere e aprire i pugni.
Lavinia, non ti eri accorta che l'avvocato la riempiva di
premure? Lodava i suoi biscotti, le portava mazzolini di fiori,
le sorrideva sempre e la riportava a casa dopo le riunioni.
Credo che sia rimasta affascinata da quelle attenzioni. Io e te
non le facevamo mai complimenti, la davamo per scontata...
e Flense ha colto la palla al balzo. Dieter si strofin il mento.
E poi, chiss. Forse provava davvero qualcosa per lei. Era
una donna piuttosto bella. Non appena lo ebbe detto cap di aver commesso un errore.
Figuriamoci! strill Lavinia con impeto. Non sono affatto
d'accordo. Ma quanto vorrei tornare indietro e mettergli
una catena al collo! A lui, e anche a lei. In ogni caso, assumer
Pinkerton per trovare quei due delinquenti. Voglio vederli in
galera. Si ricompose. Non restava che andare avanti. E hai
ragione, Dieter, le foreste del Nordovest sono ricche... se solo
potessimo arrivare nelle zone pi remote. E abbiamo ancora i boschi di kauri in Nuova Zelanda.
Ricordi che abbiamo promesso agli Oval di non disboscare
tutto e andarcene, ma di abbattere con criterio e ripiantare? Mi
dispiace che i miei esperimenti con i semi di kauri non abbiano
funzionato, ma le condizioni del suolo erano sfavorevoli.
Lavinia non pot resistere alla sua natura e mand l'ordine
di abbattere tutti i kauri, senza risparmiarne nessuno. Quel
taglio avrebbe iniziato a ricostruire il suo patrimonio. E Dieter
aveva ragione, le restava comunque parecchio. Flense non
aveva toccato le fabbriche di compensato e le cartiere, che attiravano
denaro come una spugna attira l'acqua. Avrebbero
approfittato dei progressi tecnici e dei nuovi macchinari. La Duke and Breitsprecher sarebbe sopravvissuta.
La nostra fiera annuale degli inventori deve continuare disse
Lavinia. Ma il vecchio Hotel Grandi Laghi era stato distrutto
da un incendio. Lavinia cerc di convincere il consiglio d'amministrazione
che una sala espositiva nella propriet dell'azienda
avrebbe attratto gli inventori. Abbiamo guadagnato
milioni con le case prefabbricate, e chiss cosa potrebbe succedere
oggi, quando tutti hanno in mente di migliorare i macchinari
per il disboscamento! Usiamo la vecchia villa e il terreno
del signor Jinks come nucleo centrale. I partecipanti si divertiranno
a passeggiare nel nostro boschetto.
Ma quell'anno la Duke and Breitsprecher Exposition attir
meno inventori. La fiera aveva fatto il suo tempo. Gli uomini
volevano brevettare le idee a proprio nome.
Dieter aveva l'impressione che anche l'epoca d'oro dell'industria
del legname, quando le foreste erano infinite, fosse
giunta al termine. Gli agricoltori che avevano abbattuto, bruciato
ed esaurito milioni di acri di terreno a est continuavano
a invadere le foreste occidentali per ricominciare da capo, incendiando
enormi cataste di alberi di prima qualit e poi imprecando
quando la terra bruciata si rivelava troppo povera e
rocciosa per coltivarci qualcosa oltre alle erbacce.
Nell'ultimo quarto di secolo Dieter soffr ogni volta che il
Congresso si compiaceva di approvare qualche nuovo regolamento
forestale - la legge sulla ripiantumazione, la legge sul
disboscamento, la legge per le foreste e le miniere - teoricamente
volto alla conservazione, ma scritto con pi buchi di un colabrodo.
Da dove saltano fuori questi imbecilli? Non si rendono
conto! urlava. Il male maggiore  lo spreco. Solo una
minuscola frazione della foresta diventa legname: la maggior
parte viene bruciata o abbandonata. Meiti Gott!
 ridicolo diceva.  criminale. La famigerata clausola del
land-lieu" permette di "donare" terreni boschivi a una foresta
protetta in cambio di un'uguale quantit di terreno altrove. I
taglialegna amano questa "clausola", che consente di barattare
i terreni disboscati con acri di legname intonso. Mi viene il
voltastomaco a vedere le vagonate di lobbisti che mandano a
Washington per continuare a speculare.  questa la vera "libert"
americana! La sua solitaria colazione si riempiva di sospiri
esasperati mentre leggeva delle successive ondate di scandali,
dagli immobiliaristi ai legislatori. Ma di questo non parlava
con Lavinia. Sapeva che aveva dei lobbisti alle sue dipendenze.
E, di conseguenza, li aveva anche lui.
Sembrava che i due furfanti fossero andati in direzioni opposte.
Mese dopo mese Pinkerton riferiva che Flense era stato visto
in Per, ad Athens in Georgia, a Glasgow e Buenos Aires,
ma non poteva fornire alcuna prova concreta.
Continuate, continuate diceva Lavinia, pagando le esose
parcelle mensili dell'investigatore. Poi giunse voce che Flense
era stato effettivamente trovato in un vicolo dietro il Mulo Rojo,
un ristorante di Valparaiso, dove era stato pugnalato a morte
e derubato. Di Annag Duncan non si sapeva nulla. Era davvero
sparita nelle terre selvagge della Scozia, dove nessuno straniero osava avventurarsi.
In un mattino tempestoso la cameriera port a Lavinia la cioccolata
calda e il pane tostato senza crosta. Lei, davanti alla finestra,
si stava allacciando la cintura della vestaglia di seta rosa
mentre guardava il lago scuro sferzato dal vento.
Buongiorno, signora. Un'altra giornataccia. Il signor Dieter si lamenta del catarro.
Allora  meglio che stia a casa. Tra poco mi vesto e vado a vedere come sta.
La domestica appoggi il vassoio sul tavolino, vers la cioccolata
e usc. Lavinia si sedette, prese la tazza, bevve un sorso,
si gir a guardare la pioggia obliqua e cadde a terra, versandosi
la cioccolata sulle cosce. Il medico disse che si era trattato
di un infarto, e che le cause erano sconosciute. A volte le persone
morivano e basta. Cos era stato per Lavinia. Il catarro di
Dieter divent una pleurite persistente che lo immobilizz per
sei settimane. Eppure riusc ad alzarsi dal letto per incontrare
il marmista, perch, dopo alcuni tentativi, aveva trovato solo un'iscrizione adatta alla lapide:
CHIAMATE IL PETTIROSSO
QUI GIACE UN'AMICA
Lavinia non aveva pi modificato il testamento dopo la
fuga di Annag Duncan e Flense; i lasciti di propriet e beni
che non esistevano pi ne resero la lettura dolorosa per quelli
che avrebbero dovuto diventare ricchi, e invece si ritrovarono
con appena il necessario per vivere modestamente. Aveva
lasciato la maggior parte del suo patrimonio all'undicenne
Charley, che non avrebbe potuto toccarlo fino ai quarant'anni,
l'et della ragione secondo Lavinia. C'era una strana aggiunta:
se un pretendente canadese avesse reclamato una quota della
Duke-Breitsprecher, tale persona andava ostacolata con ogni
mezzo legale. Nessuno sapeva cosa volesse dire quella clausola,
che lasci una traccia oscura sull'intera giornata.
Dieter Breitsprecher, che sembrava dotato della personalit
ideale per un vedovo, sorprese tutti risposandosi un anno dopo
la morte di Lavinia. La sposa era Rallah Henge, figlia minore
del suo amico Conrad Henge, industriale del legname con
una mentalit conservazionista. La giovane dai lunghi capelli
castani aveva trent'anni meno di Dieter, e lui la trattava con
una cortesia affettata, come se fosse un calice di cristallo. Aveva
una risata nervosa e nessuno dei robusti pregi e dei vezzi
di Lavinia. Il settore forestale non le interessava; tutte le sue
speranze erano riposte nei figli, e diciotto mesi dopo il matrimonio
diede alla luce un bambino, James Bardawulf Breitsprecher.
Pi di dieci anni dopo arriv una bambina, Sophia Hannah,
ma poi basta, perch Rallah, cos fragile e delicata, perse
la salute e mor di un cancro al seno con secrezioni purulente
prima che Sophia imparasse a camminare, prima che James
Bardawulf raggiungesse l'adolescenza. Quanto a Charley, era andato via di casa gi da tempo.
...
.
...
Capitolo 64. FALLITO.
...
.
...
Quando si rispos, Dieter vendette la vecchia casa di Lavinia e
incaric Burnham di costruirgli una villa nella cittadina di
Edison Park, da poco annessa a Chicago. L'edificio, in stile classico
con ordinate coppie di finestre, presentava al mondo una
placida facciata. All'interno era moderno, dotato di luce elettrica e di due linee telefoniche.
Dieter aveva mandato Charley a studiare scienze forestali a
Yale, dove il ragazzo bruciava le tappe e contraddiceva i suoi
professori. Era appassionato di foreste, ma deluso dalla mancanza
di un analogo entusiasmo nella scuola, dove si parlava
solo di "gestione". And in Germania per vedere di persona i
risultati di duecento anni di controllo dei terreni boschivi, ma,
annoiato dalle conferenze, preg Dieter e il consiglio di amministrazione
di lasciarlo viaggiare e studiare i boschi con l'osservazione
diretta. Concordarono uno stipendio, e Charley cominci i suoi vagabondaggi.
Esamin boschi di faggi e carpini, cerc gli ultimi castagneti
della Francia, raggiunse i rimasugli di foresta boreale in Scandinavia,
i brandelli sparsi di boschi di pino e betulla in Scozia,
gli angoli sperduti di Irlanda e Galles dove crescevano ancora
frassini, querce e ontani. Quel che li salvaguardava era la
difficolt di accesso. Salp per l'Australia per vedere le mutazioni
degli eucalipti, e poi per la Nuova Zelanda, dove, imbarazzato
dallo scempio degli antichi kauri operato dalla Duke
and Breitsprecher, us uno pseudonimo al posto del suo vero
nome. In un incubo si trov a sollevare i giganti abbattuti per
rimetterli sui loro ceppi sanguinanti. Ma arriv il giorno in cui
Dieter e il consiglio di amministrazione lo richiamarono a casa
per decidere del suo futuro nell'azienda.
Tornato a Chicago, Charley vag per la citt guardando i nuovi
grattacieli, mangiucchiando qua e l dai venditori ambulanti. I
suoi pensieri sulle foreste erano nel caos. Aveva visto troppo, e
ora riteneva che gestire una foresta equivalesse a un criminale
asservimento della natura. Le sue opinioni erano impopolari.
Poteva solo attendere che la clessidra si girasse.
Un giorno Dieter, davanti alla sua solita colazione a base
di salmone affumicato e due uova in camicia, gli disse esitante:
Tua sorella e tuo fratello verranno a trovarci la settimana
prossima. James Bardawulf ha una bellissima moglie, Caroline.
Il suo studio legale va a gonfie vele. Non hai....
Non sono mia sorella e mio fratello, pap.
Dieter ignor l'interruzione e prosegu.
... non hai ancora conosciuto Caroline. L'ultima volta che
eri qui, lei era all'estero con sua madre. Lei e James Bardawulf
hanno due gemelli: Raphael e Claude. E in gennaio Sophia ha
sposato Andrew Harkiss. Forse te l'avevo gi detto?  ancora
un po' giovane, e credo che lui l'aiuter a maturare. Harkiss ha
studiato scienze forestali a Yale, tra l'altro, e ha cominciato a lavorare
per noi quattro o cinque anni fa. Ha ridato slancio alle
operazioni di disboscamento, ci ha introdotti in Ecuador per
la balsa. E dopo il grande incendio, anche nel settore della sequoia
californiana. Ci ha convinti a comprare parecchio legname
di buona qualit sulle coste dell'Oregon e di Washington.
Sembra che l'azienda stia ritrovando la ricchezza perduta.
Quale incendio?
Ma come, il grande incendio di San Francisco dopo il terremoto...
ha distrutto ogni edificio per pi di due miglia a nord
dei magazzini ferroviari. Dicono che abbia incenerito mezza
citt. Avrai visto gli articoli sui giornali, anche se eri lontano.
No. Non leggo quasi mai i giornali.
Sono sopravvissuti solo gli edifici costruiti in legno di sequoia.
Niente avrebbe potuto dimostrarne meglio le qualit
ignifughe. La gente ha cercato - cerca ancora - legno di sequoia
per ricostruire. Andrew ha accettato la sfida. I suoi uomini sono
arrivati nei boschi prima che la cenere si raffreddasse, e hanno
sfruttato ogni minuto di luce per lavorare. Le segherie funzionavano
ventiquattr'ore al giorno.
Charley aveva un vago ricordo di Harkiss, che aveva studiato
a Yale durante il breve periodo in cui si trovava l anche lui.
Andrew ambisce a riportare la Breitsprecher alla sua grandezza
passata. Si fa in quattro per migliorarla disse Dieter. Poi,
senza ironia, parafras Cou: Ogni giorno, in ogni modo, si
sforza di fare sempre meglio.
Pap, e tu come ti senti riguardo a questi disboscamenti?
Sempre meglio?
Li approvo, perch cominciamo a ripiantare un anno dopo il taglio.  un processo bilanciato.
Non riesco a immaginare cosa potrebbe sostituire, secondo
te, quelle sequoie di duemila anni... degli alberelli di pino
silvestre? E la diversit delle specie? Il suolo? L'erosione? Tutte
quelle qualit che un tempo consideravi importanti? Stai tagliando
abeti e cedri di prima crescita e piantando pini? Hai
nominato l'Oregon e lo stato di Washington.
Credo di essere diventato pi pragmatico nei miei anni con
Lavinia. Dunque, tagliamo tutto quel che cresce sulla costa. I
grossi tronchi nei terreni difficili restano intatti... non possiamo
spostarli senza spendere una fortuna in ferrovie e motori.
E la protezione degli spartiacque? L'idrologia sar gravemente
compromessa. Ci sono stato, in quella zona.  montuosa, con
ripidi dislivelli. E so che non solo le sequoie, ma anche i grandi
cedri possono raggiungere un diametro di venti piedi alla base...
i vostri boscaioli dovranno usare delle pedane, salire dove il diametro
si restringe a dieci piedi. Ci sar uno spreco colossale.
Bene. Ti consiglio di parlarne con Andrew;  lui l'uomo con
la scure. Dieter scoppi a ridere.
Dio mio disse Charley, al pensiero di quell'azzimato bonne
chic con la scure in mano.
Quando James Bardawulf e Caroline arrivarono, il figlio minore
di Dieter punt dritto verso la credenza e si prepar un
highball con whiskey, senza chiedere agli altri cosa bevessero.
Questo toccava a Dieter: che ci pensasse lui a versare sherry,
whiskey e ancora whiskey per Charley. Le vecchie tensioni familiari
riempirono la stanza.
Sophia e Andrew Harkiss erano i fiori all'occhiello della
famiglia. La faccia rossa dai lineamenti regolari, gli occhi di
un azzurro intenso e il corpo snello ma muscoloso davano a
Andrew una marcia in pi. Eppure, sotto l'apparenza raffinata,
Dieter scorgeva lo sguardo famelico di un cane rimasto
sotto la pioggia a guardare il padrone che cammina dietro le
finestre illuminate. E poi c'era James Bardawulf, che scopriva
i denti in un sorriso sardonico. Sua moglie Caroline portava
un abito di seta alla moda, Sophia era molto graziosa.
E Charley nel suo logoro completo di tweed da giorno, con
gli stivali non lucidati. I suoi figli, pens Dieter, i suoi adorati, terribili figli.
E cos, Charles, sei venuto a trovarci disse Sophia. Era una
bellezza particolare, con il portamento eretto e i capelli chiari,
il giovane viso ornato da una bocca perfetta.
Hai qualcosa in contrario? Charley si chin in avanti, giocherellando con le dita.
Tanto non cambierebbe niente disse Sophia. Tu fai quello
che vuoi. Come sempre. Esit un istante, poi lanci la sua
frecciata. Cio, finora hai fatto quello che volevi.
Si sedettero a tavola, elegantemente apparecchiata con un
assortimento di porcellane Spode e calici di cristallo.
Dieter disse: Ti piace la tua stanza, Sophia?.
S pap,  molto gradevole, finch non si alza il vento. Non
sai quanto fischia il vento in una stanza d'angolo.
Be',  normale. Il vento urta contro l'angolo quando cambia
direzione disse Andrew. A me non d fastidio.
La cameriera port una zuppiera colma di minestra di carote, bollente e speziata.
La conversazione langu, si anim per qualche minuto sulla
dichiarazione di Peary di aver raggiunto il Polo Nord, si spense
di nuovo, poi sfior il tempo, la casa di Andrew, costruita da
un architetto locale con idee moderniste, la nuova Ford Model T di James Bardawulf.
Non capisco questa voglia di andare a cento miglia all'ora disse Dieter.  una follia.
Pap, se provassi un'automobile credo che ne capiresti i vantaggi.
Tipo filare come un razzo schiacciando il piede su un pedale?
Mi sembra un'idea da rammolliti. Un uomo deve andare
a cavallo, deve saper tenere le redini!
Saper trattare e condurre i cavalli ha la sua utilit ammise
James, poco appassionato di equitazione e molto di collezionismo.
Ma a me interessano di pi le armi. Ho da poco
acquistato due scudi zulu che pare vengano dalla battaglia di Isandiwana.
La conversazione arrancava. James chiese a Harkiss: Quali
sono le caratteristiche principali della tua nuova casa?.
Automobili, case... non dovevamo parlare di soldi? disse
Sophia nella sua fastidiosa parlata strascicata. Mi chiedo
come mai non abbiamo ancora tirato in ballo il valore di azioni
e obbligazioni, o criticato le banche di New York.
S! E proprio per questo disse Dieter, interessato all'argomento
e del tutto sordo all'ironia della figlia, propongo un
brindisi a Chicago. Ogni giorno ringrazio di essermi stabilito
qui e non a New York. Pensate solo alle differenze nell'ultima
ondata di panico. New York era in subbuglio, banche e fondi
fiduciari falliti, quel tizio della Knickerbocker Trust. A Chicago,
invece, avevamo una stanza di compensazione centrale e
un ispettore bancario incaricato di tenere d'occhio la liquidit.
Le istituzioni di New York si sono dimostrate inferiori sotto
tutti i punti di vista, oltre che sulla liquidit. E allora il vecchio
Morgan  dovuto scendere in campo per "salvare la baracca".
Alcuni sostengono disse James che queste ondate di panico
siano gli inevitabili effetti collaterali del libero mercato.
E altri dicono che la colpa non sia del libero mercato, ma
di individui senza scrupoli e procedure non regolamentate, e
che l'unico modo di evitare le ondate di panico e i fallimenti
finanziari sarebbe avere una banca nazionale controllata dal
governo, come molti paesi europei.
Immagino che prima o poi succeder, ma dubito che ne
sar testimone disse Dieter.
Mentre mangiavano il pudding alle mandorle, Dieter disse:
Andrew, Charley mi stava chiedendo delle nostre attivit
sulla costa occidentale... con sequoie e cedri. Ha dei dubbi....
Speravo che potessimo fare una cena in famiglia senza parlare
di alberi o gestione dei boschi lo interruppe Sophia, delusa
perch il discorso sui soldi si era trasformato nella cronaca
di una lontana crisi newyorkese. Le piaceva sentir parlare
dell'apprezzamento dell'azienda per merito di Andrew. E poich
lei aveva accalappiato Andrew, ne conseguiva che i nuovi
successi dell'azienda erano merito suo.
Ma non c' argomento migliore degli alberi intervenne
Harkiss. Per questa famiglia cos legata al legname sono il pane quotidiano.
James prese il decanter del vino, si vers un bicchiere e poi
si lasci andare contro lo schienale della sedia, che scricchiol
minacciosamente. Disse: No. I discorsi sulle foreste diventano
troppo animati se il fratello Charley  in circolazione. Lui sa
tutto di disboscamento e gestione forestale, ma non si abbassa
a parlare finch non sente un'affermazione scorretta, e allora
tira fuori spada e pistola e ci fa secchi tutti quanti.
Harkiss decise di ridere - un latrato singhiozzante - e Charley
si strofin il naso, mentre i suoi piedi danzavano sul pavimento;
poi disse: James Bardawulf, ti sono grato delle tue profonde
osservazioni. Capisco perch hai tanto successo al bar.
Il fratello, che in effetti beveva parecchio, divent paonazzo
e fece per alzarsi, lasciando cadere il tovagliolo sopra il budino.
Non cominciate a litigare intervenne Dieter, Caroline,
per favore, raccontaci come stanno i piccoli.
Caroline si gir, inarcando le sopracciglia come se fosse sorpresa
dalla domanda. Be', stanno benone.
Charley la osserv. Era attraente, persino bella, una bruna
florida, leggermente paffuta, con furbi e penetranti occhi grigi.
Lei lo guard, fece un sorrisetto e gli strizz l'occhio.
Avvert una scossa di desiderio. Caroline gli aveva strizzato
l'occhio di proposito. Decise subito che stava facendo la
civetta, e si propose di vedere fin dove sarebbe arrivata. La sua
immaginazione salt nel letto con lei. Scoparsi la moglie di James
Bardawulf sarebbe stato un doppio piacere. Stava quasi
per strizzarle l'occhio a sua volta.
Ma non parl di boschi n di viaggi, neppure quando fu interrogato
in proposito. Il giorno dopo aveva la riunione con
Dieter per spiegare come avrebbe contribuito al capitale dell'azienda.
Era sicuro che fossero stati James Bardawulf e Sophia,
entrambi membri del consiglio di amministrazione, a convincere
il padre a richiamarlo a casa.
Dal lago soffiava un vento gelido. Mentre camminava in fretta,
a testa china, Charley si copr le orecchie doloranti con le grosse
mani da Breitsprecher. Indugi nell'atrio del Duke Building per
riscaldarsi, rimandando l'imminente discussione con il padre.
Sal le lucide scale di legno di quercia. Cont quaranta gradini.
Avrebbero mai installato un ascensore? Entr nell'ufficio
di famiglia, dove la signorina Heinrich, pi vecchia delle
sequoie, gli sorrise impavida. Entrate pure, signor Charley mormor. Vi porto un caff.
Dieter sedeva alla scrivania, pi simile a un semplice
tavolo che a una scrivania vera e propria. Indic la sedia di fronte
a lui. La sua testa pelata catturava la luce del mattino. Charley
si chiese come facesse a farla luccicare cos. Dieter and subito al sodo.
Sono felice di dire che oggi molte delle mie vecchie idee sulla
cura e la gestione delle foreste sono diventate realt. Mi ha
fatto piacere che Roosevelt abbia creato un ente per la gestione
forestale, dopo quella brutta storia con i senatori dell'Ovest
che si vantavano di avere imposto l'abolizione delle riserve forestali;
Roosevelt  andato su tutte le furie e ha confiscato un
sacco di boschi. Il sistema delle riserve  sempre stato aperto
alle manomissioni, non ha neppure rallentato Weyerhaeuser.
Ora anche lui  un colosso come Frick e Morgan. Da anni dico
che se vogliamo proteggere le foreste dobbiamo metterle sotto
il controllo del governo centrale. Ora stiamo andando in quella
direzione. Nomin i suoi nuovi eroi: Bernhard Fernow, che
dirigeva il dipartimento di scienze forestali a Cornell, e un
tizio del Maine, Austin Cary, che lottava per inculcare qualche
basilare principio di silvicoltura nei boscaioli e nei proprietari
terrieri. E George Perkins Marsh, il suo vecchio ideale di americano.
Poi disse: E tu cosa ne pensi delle foreste tedesche?
Hai indagato sulla nostra parentela con il Graf von Rotstein?.
L'ho cercato, s, ma senza successo. Mi hanno detto che la
famiglia si  estinta qualche tempo fa.
Dieter sbuff. Lui era la prova che almeno un membro lontano
della famiglia sopravviveva, e naturalmente lo stesso sangue scorreva nelle vene dei suoi figli.
Dimmi come ti sono sembrate le foreste.
Ho visto tante, tante piantagioni di pini in file ordinate. Ma non le considero foreste.
Davvero. E allora cosa sarebbe una foresta, secondo te?
Charley disse lentamente: Per me le sole autentiche foreste
sono quelle selvagge. L'intera atmosfera: l'aria, le radici intrecciate,
le felci e gli umili licheni, gli insetti e le malattie, il suolo
e l'acqua, il clima. Tutte queste parti suonano insieme in una
specie di grandiosa orchestra selvaggia. Una foresta che vive
per se stessa e non per il vantaggio dell'umanit. Si ferm.
"Che vive per se stessa", capisco. S, certo, ma quelli non
sono terreni gestiti, dove si piantano e si curano gli alberi per
garantire un reddito ai proprietari, un lavoro stabile agli operai,
ombra e piacere agli amanti della natura. Le foreste selvagge
non si possono gestire. Per questo le tagliamo e usiamo il loro
legname, poi le sostituiamo con altri alberi. Alberi che si possono
gestire. La tua idea di una foresta che vive per se stessa
non fa parte della vita moderna.  quello che Austin Cary sta
cercando di insegnare: che il legname  una risorsa coltivabile,
redditizia e infinitamente rinnovabile. Da un lato deve convincere
gli uomini che vogliono disboscare come si  sempre
fatto, e considerano i suoi discorsi un tentativo di mandare in
rovina le loro attivit. Dall'altro ci sono quelli come te, che vedono
la fine delle foreste, la devastazione dei fiumi. Addirittura
la trasformazione del clima. E lui deve convincerli che gestire
le foreste  l'unico modo per mantenere un rifornimento
costante e controllare l'erosione.
Udirono il lieve ticchettio del nevischio contro il vetro
della finestra. Dieter socchiuse gli occhi. Charley sembrava non
farci caso, e continuava a parlare con la sua voce profonda.
Vedo pochi vantaggi nei filari di pini. Non c' diversit, e
la tanto decantata utilit  un'illusione. Che dire degli abitanti
delle campagne, che un tempo utilizzavano la foresta selvaggia
in centinaia di modi? Perch presumiamo che non abbiano
il diritto di mantenere le loro consuetudini? Not il sottile
strato di polvere che copriva ogni oggetto nell'ufficio di Dieter:
mappamondo, scaffali, pioli delle sedie, davanzali. Anche
le idee di Dieter erano polverose.
Charley, tu non capisci. La mentalit americana  fissata con
l'idea di prendere tutto. Le mie richieste di ripiantumazione
sono ancora considerate strane. Potresti avere ragione quando
dici che le antiche foreste selvagge sono in pericolo, ma purtroppo
si tratta di una questione politica. Ti sbagli, per, quando
dici che le foreste tedesche non sono altro che piantagioni:
nessun popolo europeo  appassionato di foreste selvagge
come i tedeschi. Tu hai il tipico temperamento tedesco, un po'
romantico e un po' ribelle. Ma vorrei farti capire che nella foresta
gestita ci sono complessit nascoste di cui non sai niente.
Peccato che non si possano coltivare assi gi scortecciate.
 inutile, pap... ho visto quello che ho visto e non posso accettare
le piantagioni di alberi come un bene per la collettivit.
Ma suo padre si stava innervosendo: aveva le labbra strette,
la lucida pelata sempre pi rossa.
E allora avresti fatto meglio a diventare un botanico esclam
Dieter, sputando fuori quella parola con disprezzo, e a continuare
le tue avventure. Si alz e usc dall'ufficio.
Charley aspett. I momenti di rabbia di Dieter erano rari. La
sua collera non sarebbe durata, non durava mai. Sarebbe tornato.
Poco dopo, infatti, Charley sent la porta esterna aprirsi,
sent Dieter dire qualcosa alla signorina Heinrich, sent la risposta.
Dieter entr, con le spalle piene di cristalli di ghiaccio.
Fece un cenno a Charley, tir fuori una bottiglia, si avvicin
alla credenza e riemp due bicchieri.
Perdonami, Charley. Mand gi un sorso di whiskey. Sospir.
Quando ero giovane avevo idee e sentimenti simili ai
tuoi, ma nel corso degli anni ho capito che lo spirito
imprenditoriale di questo paese non pu essere soffocato. Non possiamo
essere bestie selvagge. Siamo esseri umani. Viviamo in
un mondo fatto in un certo modo, e sono le foreste a doversi
adattare alla marea di uomini con la scure, non il contrario.
Sono arrivato a pensare che piantare alberi sia una specie di
continuazione della foresta, non perfetta ma sempre meglio di
una landa desolata. Chiamiamo questi terreni "foreste" e siamo
convinti che lo siano. Inoltre, non ho mai pensato che la
gestione tedesca fosse meno che eccellente.
Pap, puzza di diciottesimo secolo. Non funziona pi. E
poi  vero che si disbosca troppo. Le antiche foreste stanno
scomparendo, e quando saranno scomparse dovremo aspettare
mille anni o pi per rivederne altre simili. Ma non le lasceremo
mai crescere per tutto quel tempo. Buona parte delle foreste
vergini americane sono gi state distrutte.
A Dieter and di traverso il whiskey, provocandogli una
tosse spasmodica. Quando si riprese, con le lacrime agli occhi,
cambi argomento e disse: Perch non mi racconti cos'hai visto
nei tuoi viaggi?.
Silenzio. Il sibilo della lampada. Raffiche di nevischio sulla finestra.
Com'era segnata e stanca la faccia di Charley, pens
Dieter; dimostrava pi anni di quelli che aveva.
Mi chiedi dell'attivit dell'azienda in Nuova Zelanda. Dove
un tempo cresceva un bosco di nobili kauri ho trovato acri di
devastazione. Il terreno del massacro si distingueva dai campi
di alberi della gomma solo per i ceppi pi recenti.
Dieter rabbrivid. I campi degli alberi della gomma che lui
e Lavinia avevano visto erano paesaggi desolatissimi, fango
rimescolato su cui non cresceva niente, grossi buchi scavati
nella terra bagnata, paludi senza vegetazione dove individui
esausti scavavano in cerca dell'antica resina usata per migliorare la vernice.
Charley continu a parlare, e quando si ferm Dieter chiese:
Cosa mi dici della Nuova Inghilterra, dove mio cugino
Armenius esplorava i boschi per James Duke? Non ci vado da
quando sono andato a trovare il signor Marsh, un paio d'anni dopo la tua nascita.
Be', la Nuova Inghilterra settentrionale  un mondo di montagne
spogliate e deturpate da ferrovie ed erosione. Detriti, tronchi
bruciati, milioni di ceppi e infinite miglia di strade dilavate.
Non capisco come facciano i pesci a vivere in quelle acque,
a meno che non respirino limo. Ogni estate ci sono grossi incendi,
e il legname viaggia ancora sui fiumi, patetici tronchetti
per le fabbriche di cellulosa e legno pressato.
Dieter parl a bassa voce. Hai visto solo distruzione? Niente di bello?
S, qualcosa s. Le foreste del Brasile hanno la pi incredibile
diversit della terra! Per la prima volta dal suo ritorno,
Charley prese un tono entusiasta. Quello che colpisce di pi
 il miscuglio di specie, al posto degli aggregati di alberi dominanti.
Gli stranieri restano sempre a bocca aperta. Quando
tornano a casa si rendono conto di quanto siano desolate e povere le loro terre.
Io ho sempre sostenuto la diversit.
La trovi ai tropici, non solo in Brasile, ma anche in Colombia,
Costa Rica, Venezuela, India e Malesia: foreste piene di
manghi, guaiave, maracuja, carambole, palme da cocco, banani.
Le foreste tropicali sono le pi straordinarie che abbia
mai visto. Luoghi spettacolari, che per adesso attirano uomini
con strumenti di misurazione, uomini in cerca di frutta da
esportare. Allevatori che disboscano e bruciano per creare pascoli.
L l'economia  guidata dal punitivo sistema di aviamento
dell'industria della gomma. Mi consolo al pensiero che nessuno
di loro potr davvero danneggiare quell'enorme cuore
del mondo. La foresta pluviale  cos vasta e ricca da sconfiggere
chiunque tenti di conquistarla.
Ora Dieter si sentiva pi vicino a Charley. Mi piacerebbe
molto vedere quelle foreste. Ma lasciami dire che ho sentito
le stesse osservazioni compiaciute sui boschi del Maine e del
Nuovo Hampshire, sulle foreste di pini del Michigan... troppo
grandi per poterle compromettere irreparabilmente. Eppure
le ho viste cadere. Niente  cos grande da non poter cadere.
Quando arrivano gli uomini, vengono gi tutte.
Spero che ti sbagli. Caro pap, capisci che devo tornare in
Brasile? Quel poco che ho imparato sulla fioritura e la
fruttificazione degli alberi mi ha riempito di curiosit. Alcuni sembrano
seguire le regole di stagioni invisibili, mentre altri fioriscono
da quando spuntano fino alla morte. Voglio imparare perch
laggi funziona in quel modo. Guard Dieter e disse: Il suolo della foresta tropicale  piuttosto povero: tutta la ricchezza della foresta  racchiusa nei suoi alberi. Non  interessante?.
Dieter scosse la testa e domand:  possibile una cosa del genere?.
S. E a livello del terreno crescono arbusti, felci e giovani
alberi, e tutti dipendono dai raggi di sole che li raggiungono.
Non sono piante autonome, sono succubi dei grandi alberi. Ancora
pi bizzarre sono le epifite, un intero mondo di piante
parassitarie che crescono sui tronchi. Quella foresta mi chiama.
Dieter lo ascoltava costernato. La predilezione di Charley per
le foreste selvagge era allarmante. Era una prova che suo figlio
maggiore era un uomo alla deriva, condannato a essere un fallito.
Come dargli una scossa? Come coinvolgerlo nell'azienda?
Far quello che posso per aiutarti gli disse, per mi sembri
destinato a osservare, magari a scrivere un libro... non riesco
a immaginarti con un lavoro regolare, o con una carriera di successo.
Non ho mai sentito parlare di un mestiere onorevole e interessante
come andare in giro a osservare la vita degli alberi e le loro particolarit.
Eppure gli uomini devono lavorare... persino tu. Dieter
pronunci quelle parole con tale amarezza che entrambi scoppiarono a ridere.
Ho bisogno di una causa reale, pap, se devo lavorare su
qualcosa. Non sono un uomo d'affari. E in effetti potrei scrivere
un libro. Anche se so pochissimo, e una vita sola non basta
a studiare neppure un albero della foresta tropicale. Voglio...
come posso spiegarlo? Voglio scoprire l'energia, la forza centrale
della foresta selvaggia... l'unica cosa che mi interessa  cercare quella forza vitale.
Ma Dieter pensava che energia e forza suonassero troppo
come la romantica ricerca di un "senso della vita". Gli venne
un pensiero doloroso: non fiutava forse in Charley l'amaro profumo
della follia? Perch non ci pensi quest'inverno? Rimaniqui a schiarirti le idee; potrai leggere e incontrare altre persone
interessate agli alberi. Ne riparleremo fra qualche mese. E
naturalmente ti vogliamo qui per le feste. Era deciso a capire
e aiutare il suo primogenito, ma sembrava un compito ingrato;
Dieter si sentiva troppo vecchio, smarrito nella foresta della sua stessa esperienza.
Cos Charley rimase l per tutto l'inverno e la primavera, giocando
a sedurre Caroline, che a momenti era ammiccante e a
momenti sfuggente; era deciso ad averla, per ripicca nei confronti
del fratellastro, il prediletto del padre.
Ci stava ancora provando in agosto, quando i grandi incendi
del 1910 in Montana, Idaho e nella parte orientale dello stato di
Washington distrussero nel giro di due giorni pi di tre milioni
di acri di insediamenti e legname di prima qualit, un rogo
devastante, irrefrenabile, che si diffuse di chioma in chioma,
avanzando a rapidi balzi per centinaia di miglia fino a raggiungere
proporzioni inaudite. Il paese rimase sconvolto dai titoli
di giornale che descrivevano come il cuore remoto dell'America
fosse andato distrutto in quarantotto ore, perch la gente
credeva che l'essenza selvaggia della nazione risiedesse nelle
sue grandi foreste dell'Ovest. Che adesso erano bruciate.
Dieter implor politici dal cervello di gallina e deputati semianalfabeti
di concedere pi fondi e poteri al servizio forestale.
Contest il governatore che approvava gli incendi boschivi
perch aprivano nuovi territori per i coloni, e inve contro il
deputato di uno degli stati colpiti dal fuoco, che aveva tuonato:
Neanche un centesimo per il panorama!. Diede il via a una
lunga serie di lettere, telegrammi e telefonate; si offr di aprire
nuovi vivai di pini e abeti per rimboschire le orribili montagne
annerite e arginare le frane di terreno bruciato. Cerc di coinvolgere il figlio maggiore.
Charley, ecco una causa adatta a te... aiutare a rigenerare le
terre rovinate. Questa sera incontrer James Bardawulf e Andrew
alla villa, per discutere del possibile recupero di alcune
foreste bruciate. Spero che sarai dei nostri. Non pensava che
si sarebbe sottratto alla lotta per guarire la foresta distrutta.
Succeder di nuovo ribatt il figlio in tono sprezzante,finch quei trogloditi non avranno bruciato l'intero paese. Stai
supplicando gente che se ne infischia. Quanto al recupero, mi
sembrerebbe di frugare nelle tasche di un cadavere. Usc dalla stanza lasciando la porta socchiusa.
Charley ne aveva abbastanza degli irrealizzabili progetti di Dieter
per la foresta americana, e quasi abbastanza dell'inafferrabile
cognata. Caroline si divertiva a provocarlo, e quella, si ripromise
lui, sarebbe stata la chiave per conquistarla. Avrebbe
fatto un ultimo tentativo e poi se ne sarebbe andato. Le telefon.
Parto domattina disse.
Oh, Charley, dove vai? A vedere i terribili incendi in Idaho e Montana?
No. Gli incendi sono spenti. I miei interessi mi portano verso
i tropici. Vorrei vederti un'ultima volta. Questa sera ti andrebbe
di passeggiare per una mezzoretta in giardino?
Pu darsi, se ti comporti bene. Non fare il birichino come al
solito. Caroline scoppi a ridere, una risata ben sperimentata
che un precedente corteggiatore aveva paragonato alla musica
di un ruscello mormorante.
Ma sei cos bella che non posso promettere niente. Ti trovo
irresistibile. Come ultimo favore ti pregherei di indossare
quel meraviglioso abito verde.
Oh, il mio Poiret. Tu s che hai occhio per la moda.  il mio abito pi costoso.
Il pi bello mormor lui, galante. Sapeva che era un abito
notoriamente disegnato per essere portato senza corsetto.
Arriv apposta un po' in ritardo nel giardino buio, proprio
mentre spuntava la luna, e la vide in piedi accanto all'albero
di giuda, sotto le sbiadite foglie a forma di cuore che catturavano
il bagliore lunare come il suo vestito chiaro. Assomigliava
a una crisalide di falena. La luce acquosa sembrava solidificare
i loro corpi, rendere le ombre concrete, dense come pietre.
Eccoti disse Caroline, ed esib la sua risata gorgogliante.
Charley l'afferr senza preavviso e le diede un piccolo morso sul collo.
Oh, no! Rimarr il segno!
Lui morse di nuovo, pi forte.
Smettila, Charley. Cosa ti prende? Caroline cerc di spingerlo
via, ma lui non voleva saperne, quella sera non intendeva
stare al suo gioco. La trascin verso la panchina. Dopo qualche
istante di dolci adulazioni e lusinghe riusc a metterla in
posizione, e piano piano tir su l'abito verde. Procedendo quasi
con circospezione, senza violenza, affond nella sua carne
calda e accogliente, ma al momento di scaricarsi sent la voce
di James Bardawulf che diceva: Oh, Charley, molto gentile da
parte tua venirci a trovare, poi ci fu un colpo terribile che il
suo cervello danneggiato attribu a un lampo di luna, come se
un knobkerrie zulu si fosse abbattuto su di lui.
Le urla di Caroline attirarono i domestici, che tolsero la mazza
dalle mani di James, il quale allora strapp un cespuglio di
rose e lo us per sferzare il corpo inanimato di Charley. Il giovane
Raphael, in pigiama, corse a chiamare Dieter, che arriv
con gli appunti della riunione ancora in mano.
James Bardawulf, anhalten, anhalten sofort! Fermati, halt questa
idiozia! Was ist los? Anhalten! Lo ucciderai!
Voglio ucciderlo! Lasciami andare!
I domestici portarono Charley nella sua stanza, e nel giro di
un'ora arrivarono due medici. Il dottor Plate visit l'uomo svenuto
e disse che la ferita era grave. Poteva rimanere privo di
sensi per qualche tempo, addirittura per sempre. Poteva morire
senza svegliarsi. Comunque pul la ferita, la bend e lasci tre
infermiere a vegliare a turno sul ferito. Il dottor Scotbull esamin
la singhiozzante Caroline, che era stata malmenata e violentata,
ma per il resto era illesa. L'abito verde luna era lacero
e sporco. Qualche giorno a letto per riposare e calmarvi. Dovete
scacciare questa esperienza dalla mente e distrarvi, leggendo
o ricamando le disse il dottore, lanciando occhiate di
sottecchi a James Bardawulf, che aveva uno sguardo truce negli
occhi arrossati. Il medico lo accompagn al piano di sotto e
gli vers un bicchiere di whiskey, osservandolo mentre lo trangugiava
in un unico sorso gorgogliante. Mezz'ora dopo James
sal da Caroline, sibil che se le piaceva tanto lo stupro sarebbe
stata accontentata, la schiaffeggi con violenza e la mont.
Il giorno dopo venne sorpreso in casa di Dieter mentre saliva
le scale con il suo ritrovato knobkerrie, e ancora una volta i domestici
lo disarmarono. Dieter fece trasferire Charley in ospedale,
con una guardia davanti alla porta. Un figlio aveva cercato
di uccidere l'altro, ed era chiaro che avrebbe continuato a
provarci finch non ci fosse riuscito. James, in preda a una forte
eccitazione sessuale, tenne Caroline a letto per una settimana.
Dieter and dal figlio minore. James Bardawulf, so che ha sedotto
tua moglie e insultato il tuo onore. Se guarir, lascer la
famiglia e andr a vivere all'estero. Ma ti prego di reprimere la
rabbia. Sei giovane, e la collera e il desiderio di uccidere possono
avvelenarti il cuore e rovinarti l'esistenza. Ho perso un
figlio, non sopporterei di perdere anche te. Mi sei molto caro.
E non devi prendertela con Caroline. Devi perdonare. Lo abbracci
e gli bagn la spalla di lacrime, ma James si irrigid. Era
ansioso di tornare da Caroline e ripetere le gesta del fratellastro
maggiore, e si sottrasse all'abbraccio del padre.
I ricordi cominciarono ad affiorare, rapide, distorte immagini
di una caduta, l'odore della terra. Il chiaro di luna. Venne il
giorno in cui Charley riusc ad alzarsi e camminare fino alla
finestra. Guard fuori nel crepuscolo. Presto, pens, pi presto
possibile. Le notti erano fredde, gli alberi spogli svelavano
le loro strutture angolose. Quando gli tolsero le bende, armeggiando
con due specchi vide folti ciuffi di capelli crescere
ai due lati di una brutta cicatrice scura.
Pap disse a Dieter, che ora riconosceva, cosa mi  successo?
Un oggetto pesante ti  caduto addosso in giardino. Sul
comodino c'era un bicchiere con un residuo di sonnifero.
In giardino? Ma come! Si rigir il bicchiere tra le dita.
Non vedo il motivo di nascondertelo: hai fatto una cosa
schlecht. Hai tentato di... ti sei approfittato di Caroline in giardino,
e James Bardawulf ti ha colto sul fatto. La moglie di tuo
fratello!  stato lui a colpirti.
Questo  molto doloroso. Non ricordo nulla. Ti stai sbagliando.
Dieter lo guard. Mentiva di proposito o non ricordava sul
serio? Mentiva. Peggio ancora, non sembrava sano di mente.
Charley doveva andarsene.
Attraverso degli intermediari, Dieter gli compr una casetta
a Lugar de Barra do Rio Negro, o Manas, la citt della foresta,
dove lo aspettavano gli alberi tropicali. La casa e l'invio
di una piccola somma mensile erano tutto ci che poteva fare
per quel figlio che, come aveva previsto molto tempo prima
sotto l'acero argenteo del parco di Lavinia, sarebbe diventato un uomo degli alberi.
In Amazzonia, Charley scopr di non essere niente. Quello che
faceva non era niente. Vide la crescita incontrollata di rampicanti,
germogli, virgulti e alberelli, umidi e gocciolanti, gonfi e
traboccanti di vigore. Ricord, vividamente e senza rimpianto,
di aver violentato Caroline. La foresta risuonava di tonfi e
ticchettii costanti, mentre foglie, ramoscelli, petali e frutti, rami
e vecchi alberi indeboliti soccombevano alla gravit. Quando
arrivava il friagem, il vento di tempesta generato dall'Antartide,
il rumore aumentava, un bombardamento di rami e frutti mescolato al sibilo tra le fronde.
La decomposizione sembrava altrettanto violenta: il collasso
della struttura fogliare, il disgregarsi delle cellule, la liquefazione
del legno solido in una muffa brulicante di vivaci batteri
e microrganismi che si trasformava in energia. S, e poi insetti
e larve, vermi e roditori, e dappertutto le famose formiche
che dominavano i tropici. Quasi capiva come l'incomprensibile
ricchezza dell'Amazzonia spingesse gli uomini ad afferrare
e lacerare in una menadica frenesia di distruzione. Una
foresta come quella, che si ergeva beffarda, indifferente al proprio
destino di migliorare la vita degli uomini, era un affronto.
Charley era lento a imparare il portoghese. La sua prima frase
fu: Vocfala ingls? Parlate inglese?. Ma la risposta era spesso:
Non capisco - No compreendo, e cos gli riusciva difficile
imparare qualche parola utile. Nella prima settimana a Manas,
facendo lunghe passeggiate nella cittadina e nei dintorni,
scopr una cartoleria portoghese, una livraria, che vendeva
quaderni importati di bella carta francese. Ne compr diversi.
Da dove cominciare? Forse la cosa migliore era compilare
un catalogo delle specie di alberi. Dopo due settimane si rese
conto che non poteva farcela. Le specie erano troppo numerose.
Lui non conosceva quegli alberi, poteva solo osservarne
le abitudini. Seguiva i sentieri dei raccoglitori di gomma, poveracci
asserviti per debiti che vivevano come schiavi. Gli dispiaceva
per loro, ma solo dopo aver seguito un odore fino a
una piccola radura e aver trovato un cadavere carbonizzato,
Charley riusc a credere alle agghiaccianti dicerie sulla punizione
per chi cercava di liberarsi: il fuggiasco veniva catturato,
legato con corde di lattice infiammabile e bruciato vivo. La
foresta istigava alla crudelt e alla sopraffazione.
Il senhor Davi Fagundes, fabbricante di mobili, era l'unico
capace di identificare le cortecce, i fiori e i rami che Charley
raccoglieva. Quell'uomo dagli occhi incavati, quando lui
gli aveva rivolto la solita domanda: Parlate inglese?, aveva
risposto: S, un poco.
Charley scriveva tutto nei suoi quaderni. C'erano molte specie
di mogano, palissandro brasiliano, tek, ferolia, urunday, ip
e cambara, aniegr e bubinga, cumar e jatob, platano e
makor. E centinaia di altri senza nome. Si sentiva fortunato se almeno
una volta alla settimana riusciva ad associare un nome
a un albero, disegnarne a grandi linee la forma, elencare alcune
delle sue epifite e rampicanti.
Perch volete sapere? gli chiedeva Fagundes.
Per conoscere gli alberi che crescono in questo tipo di foresta.
Nel posto da dove vengo non ci sono foreste cos.
Ma sempre pi spesso il falegname alzava le mani e diceva: Eu no sei!. Non lo so.
Alla fine del primo anno Charley mand il quaderno a Dieter,
come poi avrebbe fatto ogni anno con Conrad. Non avendo
ricevuto risposta, si domand se lo avesse abbandonato. In realt, Dieter aveva abbandonato tutti.
...
.
...
Capitolo 65. LASCITI.
...
.
...
Poco dopo la partenza di Charley da Chicago, Dieter, il vecchio
pino, era crollato. Signora Garfield aveva detto stancamente
un luned a mezzogiorno, vado a casa presto. Ho mal di testa
e mi serve una buona notte di sonno. La signora Garfield, che
era diventata la segretaria dopo il pensionamento della signorina
Heinrich, aveva risposto in tono materno: Spero che domani
si sentir meglio. Ma il mattino dopo Dieter aveva un
mal di testa fortissimo e il collo irrigidito. Alla fine della settimana
era semiparalizzato, e il medico gli aveva diagnosticato una poliomielite.
Pensavo che solo i bambini prendessero la polio aveva detto Sophia.
No, no, pu colpire a ogni et. Ma tenete lontani i bambini.  contagioso.
Non riesco a respirare aveva mormorato Dieter. Aveva
continuato a peggiorare. Entro sabato, la polmonite gli aveva dato il colpo di grazia.
Dobbiamo trovarlo, non m'importa come disse James Bardawulf,
avvicinandosi a grandi passi alla finestra sudicia. 
uno degli eredi principali. La situazione  gi abbastanza assurda.
E il fatto che non sappiamo dove diavolo sia la peggiora
ulteriormente. Assumer un investigatore privato.
Andrew Harkiss produsse un suono che era quasi una risata.
Hai letto troppi romanzi, James. Sono certo che Dieter
aveva il suo indirizzo. Hai chiesto alla signora Garfield? E non
pu essere che abbia dato l'indirizzo al signor Grey, quando ha
fatto testamento? Prese il telefono e compose il numero. Signora
Garfield, abbiamo l'indirizzo di Charley Breitsprecher?
S, signore.  nell'archivio della corrispondenza. Vado a prenderlo.
Bene, allora disse James. Chiederemo al signor Grey di
mandare qualcuno dal suo ufficio con i documenti necessari.
E aggiunger una lettera di mio pugno. Erano anni che componeva
quella lettera nella sua mente, e ora l'avrebbe scritta.
Il giovane avvocato, esaltato dal viaggio ai tropici (anche se
dopo aver visto le scimmie morte al mercato avrebbe voluto
tornare a Chicago), non fatic a trovare Charley Breitsprecher,
trasandato e un po' giallognolo, nella fangosa citt fluviale. Gli
disse che Dieter era "mancato" e gli porse la busta con i documenti.
Charley rimand il giovane all'albergo e gli diede appuntamento
per cena. Rimasto solo lesse la lettera dell'avvocato,
lesse il messaggio di suo fratello, poi scosse la testa, scoppi a piangere e lo rilesse.
James Bardawulf aveva scritto:
Caro Charley,
abbiamo entrambi molto da rimproverarci e da risolvere. Mi
dispiace tantissimo di averti aggredito. Ho provato rimorsi di
coscienza fin da quella notte. E Caroline pensa che sia tutta
colpa sua. Ma, come si suol dire, dal male pu nascere il bene. E
il bene  nostro figlio Conrad. Lo amiamo molto. Nostro padre,
Dieter, mi ha insegnato che aggrapparsi alla rabbia  una cosa
molto brutta. Se un giorno tornerai dalla tua famiglia a Chicago,
sarai accolto con affetto.
Tuo fratello, James Bardawulf Breitsprecher
Nessuno  pi dispiaciuto di me, James disse Charley, rivolgendosi
alla lettera.
Pi tardi lesse i dettagli del testamento, e dopo mezza bottiglia
di brandy strapp una pagina dal quaderno e prese la penna.
"Gentile signore" scrisse a Grey. Prosegu dicendo che rinunciava
a gran parte della sua porzione di patrimonio, e spieg:
"Vorrei che andasse a mio fratello, James Bardawulf
Breitsprecher, e a sua moglie, Caroline Breitsprecher, per ragioni che loro conoscono".
Un mese dopo, quando vennero letti il testamento di Dieter
e la lettera di Charley, James rest a bocca aperta. Com'era
cambiato il fratello, laggi nella giungla. Ma d'altra parte anche lui non era pi lo stesso.
Dal Brasile, per i successivi sette o otto anni, Charley mand
i suoi quaderni non pi a Dieter ma al bambino, Conrad
Breitsprecher, spesso insieme a una lettera e al disegno di qualche
buffo insetto tropicale. I suoi attacchi di malaria divennero
sempre pi violenti. Quando comp quarant'anni pot accedere
all'eredit della madre, ma decise di restare nella sua casetta.
Il lavoro - che non abbandonava neppure per un'ora - era
tutto per lui. Aveva la tenacia nel midollo. Tuttavia si azzardava
a fare solo brevi incursioni nella foresta, perch se si fosse
inoltrato troppo e la malaria l'avesse sopraffatto, non sarebbe
pi riuscito a tornare a casa. Per due volte gli attacchi avevano
provocato crisi epilettiche, che lo avevano lasciato mezzo morto sul pavimento.
Entr nel negozio del senhor Fagundes con in mano un rametto
nero con sette foglie. Tremava, stava troppo male per
parlare. Porse il rametto all'uomo, che era diventato una specie
di amico. Il mobiliere lo prese, gir una foglia, guard sul dizionario.
Legno leopardo. Non  platano ma ci assomiglia... pi o meno.
Charley barcoll, tese la mano per riprendere il rametto
e croll a terra in preda alle convulsioni. Il senhor
Fagundes, sconvolto e spaventato, sperando che non si trattasse di
una malattia contagiosa, chiam l'ambulanza. Charley Duke
Breitsprecher, uomo pieno di contraddizioni, mor una settimana
dopo di Plasmodium falciparum a Manas, dopo aver scritto
nel suo ultimo quaderno:Non c' nulla nel mondo naturale, nessuna foresta, nessun
fiume, nessun insetto o foglia che abbia un valore intrinseco
per l'uomo. Niente ha valore, tutto  sacrificabile,
a meno che non scopriamo come trarne vantaggio; anche il
pi appassionato amante dei boschi la pensa cos. Gli uomini
si comportano da padroni. Decidono cosa crescer e cosa
morir. Credo che l'umanit si stia evolvendo in una terribile
nuova specie, e mi rincresce di farne parte.
L'ultima frase scarabocchiata era il suo testamento: la richiesta
che il suo ultimo quaderno venisse inviato a Conrad, e che
tutti i suoi beni, il patrimonio ereditato da Lavinia e il vivaio
di Dieter, venissero sottoposti ad amministrazione fiduciaria
finch il ragazzo non avesse compiuto ventun anni.
I primi mesi della guerra in Europa non ebbero un grande effetto
sulla lontana Chicago. Mentre il conflitto risucchiava un
paese dopo l'altro, gli americani continuavano con la loro vita
di sempre e votavano per rimanere neutrali. James Bardawulf
e Caroline non pensavano alla guerra ma al futuro, e valutavano
diverse scuole per Raphael, Claude e Conrad, bei ragazzi destinati al successo.
Questa accademia militare in Indiana disse James, mostrando
un incartamento, ha la reputazione di educare giovani
di buon carattere.  pi vicina delle scuole dell'Est. Direi di andare a dare un'occhiata.
James iscrisse alla scuola Raphael e Claude e mise in lista
d'attesa il piccolo Conrad, che aveva appena nove anni. E
mentre la gialla foschia del gas di cloro si spandeva su Ypres,
James e Caroline tornarono a Chicago con i loro opuscoli e le loro impressioni.
Tutto sta andando secondo i piani disse Andrew Harkiss,
mentre si riprendeva dall'influenza spagnola che aveva ucciso
come mosche gli abitanti di Chicago. Grandi ondate di cambiamento
si infrangevano sulle coste della nazione: paesi da poco
indipendenti ma poveri, un tempo colonie delle grandi potenze
europee, si sforzavano di unirsi alla baruffa globale. Quei
paesi sono ricchi di materie prime: foreste, minerali, petrolio. In
Sudamerica e in Asia ci sono legni duri di ogni genere, saremmo
pazzi a non buttarci nella mischia.  la nostra occasione.
Un giorno James Bardawulf, incuriosito dai quaderni che
Charley aveva mandato a Conrad, li esamin e li trov pieni
di informazioni preziose sulle qualit degli alberi tropicali. Li mostr ad Andrew.
Pap, rivoglio i miei quaderni disse il giovane Conrad,
che invece di leggere le storie di Tom Swift trovava interessanti
quelle pagine sporche, punteggiate di moscerini schiacciati
e cadaveri di zanzare, per la loro opaca originalit e perch
quello zio che non aveva mai conosciuto gliele aveva lasciate in eredit insieme al vivaio.
L'azienda, che ora si chiamava Breitsprecher-Duke, divent
parte del nuovo colonialismo, insieme alle banche, ad altre
imprese di legname, all'industria mineraria, agli importatori
di caff, cacao, banane e mango. Quando cominci il grande
assalto alle foreste tropicali, loro si trovavano in prima fila, e
arraffarono tutto quello che potevano. I quaderni di Charley
Breitsprecher vennero usati per saccheggiare la sua foresta.
A sedici anni, dopo un'estate di lavoro in un ranch, un'esperienza
considerata salutare e formativa, Conrad cominci ad
accusare mal di testa e brividi, dolori articolari e una profonda
stanchezza. Gli venne diagnosticata la febbre ondulante, e dovette
rimanere a letto per buona parte dell'autunno e dell'inverno.
In primavera, quando cominci a guarire, il medico raccomand
tre mesi di riposo in un sanatorio sulle montagne del
Nuovo Hampshire. L visse una giornata che non dimentic
mai, e che lo leg per sempre alle foreste.
Si innamor di una ragazza del posto, Sally Shaw, che faceva
la cameriera nel ristorante del sanatorio. La maggior parte
degli ospiti faceva colazione in camera, ma lui ogni mattina si
sedeva vicino alla sua finestra preferita, affacciata a est, e lei
gli portava il t e i famosi panini morbidi dell'istituto. Gli parlava
in tono civettuolo del tempo o del menu della colazione,
ma Conrad si sentiva stranamente felice quando lei arrivava al
suo tavolo con la teiera. Aveva le mani piccole ma abili, le unghie
laccate, i lisci capelli neri tagliati corti secondo la moda.
Un rossetto color carminio le sottolineava le labbra a cuore. Flirtava
con lui. La sala era silenziosa, a parte il fruscio della porta
della cucina e il lieve tintinnio dell'argenteria. Le grigie pendici
delle montagne erano coperte di una glassa verde chiaro,
le gemme delle foglie nuove. Quando il sole le colpiva, scintillavano
di un luminoso verde dorato. Conrad, farfugliando,
la invit a fare una passeggiata in montagna.
Conoscerai senz'altro i posti migliori per camminare disse.
Ci puoi scommettere! Domani? Ho il pomeriggio libero.
Aveva sentito dire che era figlio di un uomo ricco.
Non era una bella giornata. Una fitta nebbia incombeva sulle
montagne. Eppure il pomeriggio prese una direzione che
Conrad non aveva osato sperare. Percorsero un ripido sentiero,
poi entrarono in una macchia di comptonia e si scambiarono
un goffo bacio, Sally fece una risatina stridula, i loro corpi
si avvinghiarono e rotolarono a terra. Il profumo della
comptonia schiacciata immortal l'esperienza. Cominci a piovigginare.
Dietro la ragazza, Conrad vide un esercito di giovani
pini bianchi che luccicavano perfetti nell'umida foschia, traboccanti
di voglia di crescere. La pioggia, che cadeva diagonale
e argentea, amplificava il profumo di resina. La ragazza, con
le trecce bagnate e disfatte, cercava di trascinarlo verso l'albergo,
ma lui era felice. E in qualche modo venne catturato, non
da Sally, ma dai piccoli pini.
Dopo il crollo del '29, il paese barcollava sotto il peso della depressione
economica e della rabbia dei lavoratori in sciopero.
La Breitsprecher-Duke cominci a vacillare. James Bardawulf
disse a Conrad, che aveva finito gli studi e ottenuto una laurea
che non lo preparava a nulla, che l'azienda di famiglia poteva
assumerlo, se voleva, per senza stipendio; in fondo aveva
denaro a sufficienza per mantenersi, e la Breitsprecher-Duke
stava attraversando un momento difficile. Raphael contava
sul suo bell'aspetto per trovare un lavoro nel cinema, e Claude
lavorava per una societ immobiliare specializzata nei ranch
dell'Ovest. Fin dai tempi di Roosevelt l'allevamento di bestiame
andava per la maggiore tra chi poteva ancora permetterselo.
Fammici pensare, pap disse Conrad. Invece pensava al
vecchio vivaio di Dieter. Si poteva sfruttare in qualche modo?
Per Dieter era stato pi che altro un hobby con pochissimi clienti,
ma nel corso degli anni aveva mantenuto un unico dipendente,
Alfred McErlane, che gestiva le serre. Forse era giunto il momento
di valutare il vivaio, di parlare con il signor McErlane.
Conrad era piccolo la prima volta che aveva visitato una serra,
insieme a genitori e fratelli. Ricordava un lungo, lunghissimo pavimento
di cemento bagnato, con tubi di gomma e innaffiatoi nel
corridoio centrale. C'era un uomo con un impermeabile giallo.
Raphael e Claude avevano percorso il corridoio a gran velocit
e si erano chinati su una vasca in fondo. Conrad li aveva seguiti.
Guardando nell'acqua scura aveva visto grosse creature che si
muovevano lente, arancioni, chiazzate di bianco e nero come mucche.
James Bardawulf aveva detto che erano koi, un tipo di pesci.
Perch sono cos lenti? aveva chiesto Raphael.
Perch conoscono la vasca, non hanno pi niente da vedere
aveva risposto James, scoppiando a ridere. Ma Caroline,
turbata, aveva preteso che i koi fossero catturati e spostati nello stagno del giardino.
Almeno avranno una vita migliore aveva detto. Due giorni
dopo, per, Conrad aveva visto due aironi azzurri sul bordo
dello stagno, e quando si era avvicinato per vedere se i koi
si stavano godendo la loro nuova libert, gli uccelli avevano
preso il volo, lasciandosi dietro le ossa dei pesci arancioni.
Nella serra era cambiato ben poco. Al McErlane non indossava
un impermeabile giallo, ma i tubi di gomma erano ancora
distesi e arrotolati sul pavimento bagnato. Da bambino Conrad
non aveva notato le piantine, ma ora le vide: pecci e pini.
Per prima cosa guard i libri contabili e le liste dei clienti,
perch il vivaio aveva un giro d'affari piccolo ma regolare.
Al, sembra che i nostri acquirenti siano soprattutto parchi
e giardinieri privati. E abbiamo solo pecci e pini? Vedo pochissimi
clienti fra le industrie del legname. Ditemi cosa ne pensate
della nostra posizione finanziaria, e se ritenete che possa migliorare.
L'interesse di Conrad sorprese McErlane. Si era aspettato che
gli dicesse di voler vendere o chiudere l'attivit.
Be', ecco, tiriamo avanti. I boscaioli che vogliono ripiantare
lasciano semplicemente qualche portaseme e sperano che
gli alberi si arrangino. Anche se volessero ripristinare gli alberi
abbattuti, questi sono tempi duri e non ci sono soldi. Ma tanto
non gli interessa. Per un paio di mesi fa  venuto un tizio
della Weyerhaeuser a chiedere come siamo organizzati, dove
prendiamo i semi e tutto il resto. Penso che abbiano in mente
di avviare un vivaio. Hanno il capitale per farlo: sono gli unici
in attivo nel settore forestale.
E mio nonno Dieter lo ha avviato cinquantanni fa. Chiss,
forse c' davvero un futuro per il nostro vivaio.
Secondo me s disse McErlane.
Continuarono a parlare mentre passeggiavano nelle altre
serre: ce n'erano cinque, tutte vecchie e in cattivo stato. Conrad
non ci mise molto a scoprire che McErlane era ignorante
quanto lui sulle nuove ricerche riguardanti la propagazione
delle plantule, la clonazione, la genetica forestale e la preparazione
del suolo. Stava mettendo mano a un'attivit cavillosa
e complicata, che esigeva una conoscenza approfondita da
parte di chi coltivava le piante e di chi le piantava.
Devo aggiornarmi disse a McErlane. Non so nemmeno
cosa ho bisogno di sapere. Devo studiare silvicoltura. Credo
che possiamo tenere aperte le serre per i clienti che contano
ancora su di noi, finch non ne sapr abbastanza per preparare
un nuovo piano. Una cosa  certa. Queste piantine sono il
modo migliore di tenere in vita le foreste.
Quella notte prepar una lista di domande. Cosa sarebbe servito
ai suoi futuri clienti? McErlane coltivava e vendeva plantule
di pecci e pini a radice nuda che "crescevano dappertutto",
ma era dimostrato che la maggior parte di esse moriva se veniva
piantata su terreni accidentati e disboscati. La preparazione
del suolo avrebbe aiutato, ma quali aziende potevano permettersi
la manodopera e i macchinari, in un momento come
quello? Si sforz di immaginare un futuro in cui il bisogno di
legname sarebbe stato pi pressante. Quali specie avrebbero
richiesto i commercianti, quali erano le malattie, quali i
terreni migliori, e come andavano preparati? Il modo pi drastico
che aveva la natura per ricostituire la foresta era il fuoco. I boscaioli
potevano raddoppiare quei terreni disboscando e bruciando
le ramaglie. Ma quali specie prosperavano sul terreno
bruciato? Quali avrebbero sofferto della possibile invasione di erbe e piante selvatiche?
Si iscrisse alla scuola di scienze forestali, e a mano a mano che
studiava vedeva sempre pi difficolt. Il vero ostacolo era l'industria
del legname. Avrebbe dovuto persuadere le aziende e i
boscaioli che il loro futuro era legato al suo; se volevano continuare
a tagliare alberi, dovevano piantarne di nuovi in mezzo
ai ceppi. Dovevano imparare a pensare in termini di decenni e
secoli. Non potevano dipendere da qualche albero selvatico lasciato
a inseminare il terreno disboscato: l'esperienza dimostrava
che cos la rigenerazione era scarsa. Pi volte, mentre rivolgeva
domande alle stazioni sperimentali del college e a uomini
che avevano provato a riseminare, si scontr con la stessa difficolt:
la preparazione del suolo era cruciale; i taglialegna dovevano
capire che fare quel lavoro e sobbarcarsene i costi tornava
a loro vantaggio. Conrad prese una decisione. La Breitsprecher
avrebbe offerto un servizio di preparazione del suolo.
Alla scuola di scienze forestali aveva sentito parlare di una
persona che aveva fabbricato dei cilindri di carta da pacchi, li
aveva riempiti di terriccio e aveva piantato un seme in ciascuno
di essi. Queste plantule se la cavavano meglio di quelle a radice
nuda che erano state piantate nella stessa zona. Ma era pratico
coltivare piante in quel modo? Le questioni pratiche richiedevano
una sperimentazione. I suoi piani dovevano includere la
ricerca. E poi c'erano i costi. Quante piantine poteva produrre
un piede quadro di spazio nel vivaio, di quali specie, e quanta
manodopera, quanto tempo e quanta manutenzione sarebbero
serviti? C'erano dimensioni ottimali o minime per le piantine?
C'erano limiti? S, c'erano sempre dei limiti, e lui doveva scoprirli.
Infine, era possibile vendere le piantine ricavandone un
margine di profitto, o doveva solo sperare di chiudere in pareggio?
Perch stava gi pensando di usare l'eredit dello zio Charley a scopi filantropici.
Nel 1939 ne sapeva ormai abbastanza per elaborare un piano
a lungo termine. Costru nuove serre e avvi un vivaio sperimentale
con undici specie. Al McErlane era impegnato con
due nuovi dipendenti, Pedro Vaca, un giovane messicano che
raccontava storie fantasiose ma divertenti, e Hank Stone, figlio
di immigrati tedeschi che avevano abbandonato il cognome
Stein durante la Grande Guerra. Un edificio separato
ospitava un piccolo laboratorio-ufficio, anche se Conrad non
aveva ancora trovato l'orticoltore sperimentale o il selezionatore
di sementi che gli serviva. Aveva adocchiato Elsie Guderian,
una delle poche donne iscritte alla scuola di scienze forestali
e interessata alla genetica delle piante, ma si sarebbe
diplomata solo un anno dopo. Quando avr finito la scuola...
gli disse Elsie, per mettere in chiaro che voleva quel lavoro.
Era una donna tracagnotta, con le guance di un rosso
acceso e due gambe da cavallo, ma era una vera ricercatrice.
Quello che gli serviva.
La guerra era di nuovo nell'aria, nell'inchiostro dei giornali.
Agli anziani sembrava una continuazione della guerra con
cui erano cresciuti, che si ripresentava giusto in tempo per
mietere un nuovo raccolto di giovani vittime sacrificali. Stava
emergendo uno schema: all'incirca ogni venticinque anni
una nuova guerra avrebbe fatto ripiombare il mondo nell'incertezza,
in un ciclo di espansione e contrazione portato a
estremi fatali. I Breitsprecher e i Duke avevano schivato il servizio
militare per generazioni, ma Conrad venne richiamato.
Raphael e Claude conoscevano la gente giusta. Conrad conosceva
solo Al McErlane e qualche professore di scienze forestali.
Coltivare piantine in un vivaio non era un'occupazione agricola essenziale.
Torn dal Pacifico meridionale nel 1945, con la faccia e il corpo
compromessi e trasformati, i pensieri trasformati, le idee
e le convinzioni trasformate. E quando strinse di nuovo la
mano ad Al McErlane e visit le serre, pens che le file di piccoli
pini verdi, appuntiti e robusti, erano la cosa pi bella che avesse mai visto.
...
.
...
Capitolo 66. UN POSTO AL SOLE PER LEI.
...
.
...
Compensato e truciolato mantennero in vita la Breitsprecher-Duke.
Durante la Seconda guerra mondiale l'azienda speriment
i rivestimenti interni ed esterni in masonite, ma dopo due anni
di problemi di umidit con diverse formule - compreso un infelice
esperimento con pasta di alghe e foglie di mais - accanton
il prodotto e si concentr sul compensato, il Brite-Ply, fatto di
scarti e legno recuperato dalle foreste bruciate. Negli anni del
dopoguerra sfrutt gli ultimi momenti del boom edilizio, ma
le aziende pi grosse, rifornite di legno canadese a buon mercato,
la mandarono in crisi, anche se l'illusione di un'azienda
attiva e operosa diretta da due uomini dinamici - James
Bardawulf Breitsprecher e Andrew Harkiss - resistette ancora un
po'. Venivano molto bene in fotografia, davanti a una montagna
di ceppi o alla scortecciatrice luccicante, ma quelle immagini
erano come il compensato, uno strato superficiale che copriva
un materiale scadente.
La nuova generazione dei Breitsprecher non voleva avere
niente a che fare con la fabbrica di compensato. Ma Sophia
Hannah Breitsprecher Harkiss, la figlia minore di Dieter, voleva
affermare il proprio ruolo nell'attivit. Trovava il fratello
e il marito di un'ottusit esasperante.
Andrew! Non capisco perch tu e James vogliate tenermi
fuori. Santo cielo, siamo negli anni Sessanta, non nel
Medioevo, e io non ho un posto nell'azienda. Sophia era cresciuta
ascoltando i racconti di Dieter su Lavinia Duke, la sua prima
moglie, una specie di reincarnazione di Elisabetta I, che aveva
controllato l'industria del legname fin dalla giovinezza, e ora,
senza rendersi conto del declino dell'azienda, sentiva di avere
anche lei diritto a un titolo. I suoi figli erano adulti, perch
non poteva intraprendere una carriera?
Sei un'amministratrice delegata disse Andrew. Pochissime
aziende hanno una donna nel consiglio di amministrazione.
Godi di una certa influenza, i tuoi commenti vengono presi
in considerazione. Cosa vuoi di pi?
Voglio un posto nell'azienda. Voglio un ufficio e la responsabilit
che ne deriva. Insistette con quel ritornello per pi di
un anno, finch Harkiss le promise di discuterne con James, il
quale, come presidente dell'azienda e capofamiglia, aveva l'ultima
parola. Ma Sophia non riusc a spiegare bene quale postovoleva occupare.
Vuole fare carriera disse mestamente Harkiss al cognato. Dovrebbe
calmarsi, ora che  diventata nonna. Invece  inarrestabile
come una palla di cannone sul ponte di una nave. Vuole
un ufficio con il suo nome sulla porta, un telefono e magari anche
un conto spese. Che user per comprare vestiti. Lui e James
Bardawulf stavano cenando all'Oca Selvatica di Sherman
Oaks; James stava tagliando la cotoletta di vitello mentre lui
sezionava delicatamente un fagiano disossato in salsa kahlua.
Com' il fagiano? chiese James.
Harkiss fece una smorfia. Particolare. Mi piace di pi con
la salsa gravy. Restarono in silenzio per qualche minuto mentre
il cameriere, rimasto in attesa accanto al tavolo, riempiva i
loro bicchieri di un brusco vino bianco. Harkiss bevve avidamente
per liberarsi dal gusto del kahlua.
Ma cosa potrebbe fare Sophia? James voleva risolvere la questione.
Non lo so. Santo cielo, non lo sa nemmeno lei.  a una svolta
nella vita, o qualcosa del genere, sai, quelle cose che succedono
a loro. Quel "loro" riassumeva il mondo evanescente,
incostante, ciarliero e agitato delle donne. Ma Andrew capivache la moglie aveva atteso il suo momento per anni, e stavolta
non avrebbe mollato. Le ho detto che l'azienda non 
un monolite come lei crede. Le ho detto che abbiamo parlato
di vendere.  montata su tutte le furie: come potevamo pensare
una cosa del genere, gestione inefficiente, negligenza, bla
bla bla. Forse potrei chiederle di inoltrare una richiesta formale
per delineare gli incarichi che vorrebbe assumersi, dirle che
i desideri vaghi non portano a niente. Spero che troveremo il modo di calmarla.
James guard il carrello dei dolci appoggiato alla parete. Il
cameriere intercett il suo sguardo e corse a prendere due liste
dei dessert. Magari qualcosa nel mondo dell'arte?  sempre
stata interessata a musei e concerti... potrebbe fare qualcosa
di culturale. O sociale. Pubbliche relazioni?
Sophia si sente in diritto di avere un posto nell'azienda.
 intelligente, questo lo ammetto. Forse anche troppo.
Andrew Harkiss pens agli anni in cui la moglie aveva corretto
il suo aspetto, criticato il suo modo di parlare, ridefinito il
suo modo di vedersi. A volte sentiva di essere sposato non con
Sophia ma con James Bardawulf; quei due parlavano la stessa
lingua. Non  giovane, ma ti assicuro che sottolineare questo
fatto far esplodere il Vesuvio. Aspettiamo di vedere se le viene
qualche idea. Harkiss vide che la salsa kahlua figurava in
due dei dolci della lista. Chiese un dolce al caramello, ma anche
quello venne servito con un arabesco del pessimo liquore.
Lo rimand indietro, dicendo: Lo chef deve possedere una quota della societ.
Andrew rifer a Sophia che James le chiedeva di tracciare una
descrizione del lavoro che desiderava.
S, s disse lei, e and di sopra a tirare fuori i vecchi vestiti
noiosi che intendeva sostituire durante un giro di acquisti a New
York, perch Chicago non aveva bei negozi di abbigliamento.
Il lavoro a cui aspirava le sarebbe senz'altro venuto in mente.
Il volo per New York sobbalz sopra un banco di nuvole che
sembravano vassoi pieni di teste di cavolfiore. Nel tardo pomeriggio
l'aria si calm. Mentre volavano verso il buio, avvicinandosi
alle citt dell'Est, gli esili grovigli di luce diventarono
grosse ragnatele, un fulgido paese luccicante nella notte.
Sophia scese al Waldorf, come era abitudine dei Breitsprecher.
Dalla sua stanza telefon alla cugina Althea Evans, che
aveva sposato un agente di cambio di Wall Street. Lei e Althea
potevano fare acquisti insieme e pranzare in qualche locale elegante.
Rispose una cameriera .
La signora Evans non c'. Sono andati a Boca.
Dove?
A Boca. Boca Raton. In Florida.
Oh. Be', le dica che ha chiamato sua cugina Sophia. Sophia
Breitsprecher. Di Chicago.
Dopo una tardiva colazione newyorchese a base di caff e pane
tostato, Sophia and da Bonwit Teller e da Saks e Bergdorf's.
Compr due vestiti di seta di Norell. Prov qualche tailleur,
anche un tailleur pantalone, ma non le piacque come le stava.
L'ultimo giorno ripens all'impiego che aveva escogitato
sull'aereo, corse da Henri Bendel e si prov temerariamente
due tailleur di Coco Chanel. Erano carissimi e perfetti per lei,
cos li acquist, crepasse l'avarizia. Era l'abbigliamento giusto
per una donna d'affari alla moda. E la posizione che aveva in
mente comportava rituali d'affari stilizzati e la tenuta giusta;
i tailleur di Chanel erano quello che ci voleva.
Sophia era sorpresa dalla somiglianza tra suo marito e suo fratello.
Erano quasi intercambiabili. Lei si considerava l'intellettuale
di famiglia; era iscritta al Club del Libro del Mese, e
spesso leggeva almeno i primi capitoli dei libri che riceveva.
Le piaceva la storia, e dava regolarmente una scorsa alle rubriche
di giornale firmate da "Vecchia roccia" o "Jack il pioniere".
Dieter era entrato nel consiglio di amministrazione della
biblioteca di Chicago dopo il grande incendio, quando gli
abitanti della citt si erano commossi per il gesto condiscendente
dell'intellighenzia inglese che aveva regalato parecchi
scatoloni di libri. Dieter aveva continuato a donare soldi alla
biblioteca, prima per toglierla dalla torre dell'acqua in cui si
trovava, e poi per compiere una Buona Azione. Quell'episodio
le diede l'idea che stava cercando. Se Dieter fosse stato ancora
vivo, le avrebbe senz'altro concesso le mansioni e l'ufficio che voleva.
Le ci volle tutto il volo di ritorno per buttare gi la descrizione
del suo impiego. La donna seduta accanto a lei la vide scrivere
e disse ammirata: Dovete essere una donna in carriera!.
Sophia disse: S. Sto tornando da un viaggio di lavoro a
Boca. Boca Raton. In Florida.
Indirizz la lettera a suo fratello, James Bardawulf
Breitsprecher, presidente della Breitsprecher-Duke, anzich ad Andrew,
che avrebbe potuto fingere di perderla. O scoppiare in una risata
maligna. Suo fratello ne avrebbe capito il valore. Poi si
mise in attesa.
Andrew incontr James Bardawulf per pranzo, al circolo di
cui erano membri. James gli disse, con un gran sorriso:  stato
abbastanza facile. Possiamo darle il lavoro.
Quale lavoro?
Sophia. L'incarico che voleva. Stamattina ho ricevuto la
sua lettera.  perfetto per lei, e la terr alla larga dalle operazioni
commerciali.
Ma che diavolo... ? A me non ha mandato nessuna lettera.
Forse voleva farti una sorpresa. Non preoccuparti, vuole
solo diventare la storica dell'azienda. Vuole scrivere una storia
della Breitsprecher-Duke. Vuole tutti i vecchi registri e le lettere,
le copie dei telegrammi, qualunque documento che non sia
stato bruciato o buttato via. In uno dei magazzini ci sono scatoloni
pieni di quella roba. Per lei tutto quel ciarpame rappresenta
"gli archivi della Breitsprecher-Duke". Sar felice di far
dipingere sulla porta il suo nome e la dicitura "Ricerche d'archivio".
 questo che vuole.
Che mi venga un colpo. A me non ha detto niente. Ma c'
qualcosa di cui scrivere?
Oh, s. Dieter, naturalmente, e Lavinia, su su fino al vecchio
Charles Duke, il fondatore dell'azienda... Charles Duke, il
Canada, l'Olanda. Tutto quanto. S, ci sono tante cose che non
sappiamo. Ti dir, sono curioso di scoprire se tirer fuori qualcosa
di utile. Magari qualche notizia carina che possiamo usare
nelle pubblicit... tipo: "Venerabile vecchia azienda. Il meglio
dei prodotti del legno da oltre due secoli".
Oh, cielo esclam Andrew.
C'erano diverse stanze inutilizzate nell'edificio, ciascuna delle
quali poteva diventare l'ufficio di Sophia. Lei le esamin.
Quattro polverose stanze comunicanti con vista sul lago, che
un tempo erano state il regno dell'avvocato Flense, avrebbero
fatto al caso suo: un'anticamera per la segretaria, il suo ufficio
personale, due sale riunioni. Bisognava sgomberarle, pulirle,
imbiancarle. Telefon a suo figlio Robert, che aveva aperto da
poco la sua attivit, la Harkiss Interiors.
Robert, mi serve il tuo aiuto. Sei molto impegnato? Robert,
che aveva un unico incarico - la sala degli ospiti nell'appartamento
della signora Grainley Wiley, con cui aveva una
relazione clandestina - era preoccupato per l'imminente scadenza
dell'affitto del suo ufficio e aveva decisamente bisogno
di un altro lavoro. Prima di accettare farfugli i soliti "fammi
vedere" e "forse riesco a trovare un po' di tempo per te".
 perfetto, mamma, uno spazio molto funzionale. Le tue
idee per la ristrutturazione non sono male, ma io consiglierei
di buttare gi questa parete indic il muro divisorio tra le due
sale riunioni, per ricavare un bell'ufficio grande per te. Come
sala riunioni proporrei la stanza che avevi scelto come ufficio.
E possiamo mettere la moquette. Ti stupirai di quanto la moquette possa ammorbidire l'atmosfera.
Non sono vissuta sotto un sasso negli ultimi cinquantanni,
Robert. Ho sentito parlare della moquette. Ma le piaceva
l'idea di un ufficio pi grande. Insieme acquistarono mobili
da ufficio moderni importati dalla Danimarca, in tek con finitura
a olio, una moquette di lana beige, una grande poltrona di cuoio Eames.
Venne il giorno in cui Sophia, installata nel suo nuovo ufficio,
cominci a leggere pagine e pagine di scrittura contorta e ortografia
atroce, cercando di decifrare gli oscuri rapporti tra certi
personaggi misteriosi e la sua famiglia. Assunse una segretaria,
una bionda con la faccia da patata di nome Debra Strong
(nipote della signora Garfield, la segretaria dell'azienda), che
aveva lavorato per una rivista femminile. Debra divideva i documenti
per periodo, inserendoli in ordinate cartelline etichettate.
Sophia intendeva raccontare i primi sforzi di un'azienda
pionieristica, che aveva raggiunto il successo lavorando sodo
e ora godeva della fama e della fortuna di essere una delle imprese
forestali pi antiche e affermate della nazione.
I documenti erano offuscati da una spessa nebbia di astrusit
e lingua francese. Charles Duke era la stessa persona di
Charles Duquet, il cui nome appariva su quella che sembrava
una cambiale firmata da un certo Dred-Peacock? La X sulla
cambiale indicava che Charles Duquet era analfabeta, oppure
si trattava di Dred-Peacock? La corrispondenza successiva
era chiaramente firmata da Charles Duke. Perci Sophia decise
che l'analfabeta doveva essere Dred-Peacock, chiunque egli
fosse. C'era troppo francese per lei. Assunse uno studente per
tradurre le pagine difficili, ma trov noiose le liste di vecchi
contratti e bilanci e le accanton come irrilevanti.
Dopo un anno passato a frugare tra i documenti, Sophia cominci
a ricostruire una storia. Charles Duke, un povero ragazzo
francese, era partito per il Nuovo Mondo per sfuggire a una
vita di stenti in una fattoria. Una volta giunto in Nord America
aveva cominciato a farsi strada lavorando sodo, e alla fine,
con i soldi guadagnati, aveva comprato una foresta da legname
e aperto una segheria. La corrispondenza con Dred-Peacock
terminava bruscamente, mentre nel successivo gruppo di
documenti c'erano quasi quaranta lettere inviate da Duke ai
figli. Erano una lettura tediosa, piene com'erano di consigli e
massime, e degli ordini che impartiva ai figli. A parte ci, non
gettavano alcuna luce sul carattere di Charles Duke. Sembrava
un uomo severo, ma molto affezionato ai suoi ragazzi. Sophia
tralasci James Duke, una vera barba. La prima moglie di Dieter,
Lavinia, aveva purtroppo prodotto centinaia di scatole di
corrispondenza d'affari e appunti sull'industria del legname.
Sophia non capiva i suoi resoconti di invenzioni, riunioni, piedi
tavolari di legname prelevato da varie foreste e inviato a
destinazioni lontane. Bastava dire che era una donna d'affari
molto rispettata. E, secondo Sophia, una fanatica grafomane.
Arriv alla cartella denominata da Debra Strong "Genealogia?",
che conteneva alcune pagine strappate e ingiallite. L
dentro poteva nascondersi qualcosa di utile. Ricompose i pezzi
strappati. Una lettera di R.R. Tetrazinni da Philadelphia diceva
solo che l'indagine si era conclusa al punto descritto nel
rapporto, e se Lavinia Duke voleva saperne di pi su nomi e
indirizzi degli eredi doveva contattarlo al pi presto, perch
lui aveva altri incarichi da sbrigare. Sophia rimase sconcertata.
Quali eredi?
Telefon a James Bardawulf. Ho trovato una cosa che non
capisco.  il rapporto di un investigatore privato assunto dalla
prima moglie di Dieter, Lavinia Duke. Vorrei che gli dessi
un'occhiata. Se non sbaglio, dice che ci sono degli eredi sconosciuti.
Ma non so chi siano o cosa abbiano ereditato.
Dev'essere una truffa. Non sono rare le persone che si dichiarano
eredi del patrimonio di un lontano cugino. Puoi
mandarmelo?
Preferirei mostrartelo qui. Perch non vieni a vederlo oggi
pomeriggio? Poi possiamo andare a bere qualcosa e fare due
chiacchiere. In qualche locale all'aperto sul lago... fa cos caldo quest'estate. Non ci vediamo da mesi.
...
.
...
Capitlo 67. UN PICCOLO PROBLEMA.
...
.
...
Fu la riunione pi strana della Breitsprecher-Duke, di contenuto
cos discordante che sembrava tenuta da un gruppo di
estranei raccattati sulle strade roventi e messi a gestire la societ.
Sedevano attorno al tavolo di mogano nella sala riunioni
dell'azienda, con un ritratto di Lavinia Duke sulla parete rivolta
a sud e uno di Dieter su quella rivolta a nord. Il vecchio
condizionatore annaspava come se lottasse contro un colpo
di calore. Sul tavolo c'era un vassoio di tramezzini al formaggio
con il pane rinsecchito, tovaglioli di carta dei tempi andati
con sopra la scritta LEGNAMI DUKE e l'immagine di un'ascia.
Anche se la stanza era gonfia del calore di agosto, il bricco del
caff sibilava su un tavolino l accanto.
Sophia, che malgrado il caldo indossava un tailleur Chanel
di lana grigia, pronunci un discorso sconclusionato sulla
storia dell'azienda e distribu le copie dei frutti delle sue fatiche:
sedici pagine di fantasticherie rilegate in cuoio, con il titolo
Breitsprecher-Duke, storia di un gigante della foresta impresso
sulla copertina. Si aspettava di ricevere dei complimenti,
ma James Bardawulf aveva gi parlato agli altri del vecchio
rapporto di Tetrazinni, e delle settimane che aveva trascorso a
cercare di smentirlo. Alla presenza del consulente legale della
societ, Hazelton Culross, James and dritto al cuore del problema, con una nota acida nella voce.
Il signor Tetrazinni  morto da tempo. Suo figlio, Chandler
Tetrazinni, con cui ho parlato a lungo, ha ereditato l'attivit.  un leguleio.
Raphael, che conosceva bene suo padre, not il segnale di pericolo.
Se James avesse rispettato Tetrazinni avrebbe detto "avvocato".
"Leguleio" aveva un suono pi sinistro. Nella stanza
faceva caldissimo, e sembrava che il sole di agosto avesse trovato
il modo di erodere il vetro sudicio della finestra.
La voce aspra di James prosegu. A dire il vero, rimpiango
di averlo contattato. Dirige la Tetrazinni Ricerche, un'agenzia
specializzata nel rintracciare eredi smarriti o ignoti. Si  stupito
della mia telefonata, e ha detto che avrebbe cercato nell'archivio.
Due giorni dopo mi ha richiamato, dicendo che aveva
trovato i documenti e che il caso era tutto fuorch chiuso.
Temo che le mie domande gli abbiano ricordato questa faccenda
semidimenticata, facendogli subodorare una possibilit di
guadagno. Mi spiace dire che se non lo avessi chiamato non
avrebbe mai pensato alla Breitsprecher. Ma non si pu tornare
indietro. Ho saputo da Hazelton che la squadra di Tetrazinni
lavora per una percentuale dell'eredit, e a questo punto credo
che abbia intenzione di proporre un contratto agli eredi. Un
contratto quotalizio che, per nostra sfortuna, oggi  del tutto
legale. Lavinia Duke ha avviato questa ricerca alcuni decenni
fa continu, alzando gli occhi sul ritratto, ma non si capisce
perch abbia deciso di svegliare il cane che dormiva.
Tetrazinni, l'uomo che aveva assunto, affermava di aver trovato i legittimi
eredi del patrimonio dei Duke, eredi che avevano diritti
pi solidi della stessa Lavinia, sempre che il rapporto di
parentela sia un criterio valido.
Com' possibile? disse Sophia, allontanando da s le copie
della Storia di un gigante della foresta. Sono sicura che non
significa niente. I Breitsprecher e i Duke possiedono l'azienda
da generazioni!  un fatto assodato, lo sanno tutti. Si tampon
la fronte con un tovagliolo. Questo condizionatore non serve a niente.
Se gli eredi procedono, potremmo andare incontro a una causa disse tetro James.
Se procedono? Perch, hanno gi intrapreso un'azione?
Andrew Harkiss si alz e si vers la sesta tazza di caff della
giornata. Il caff gli dava tremiti e palpitazioni, e cos la sera
era costretto a bere gin per calmarsi. E hai intenzione di dirci
chi sarebbero questi "presunti eredi"?
Che ci crediate o no, sono degli indiani del Canada.
Oh no, oh no sbott Conrad Breitsprecher, talmente pallido
che le sopracciglia nere sembravano disegnate a carboncino
sulla fronte. Sarebbe la fine dell'azienda. James si stup
della sua agitazione. Cosa aveva da preoccuparsi, lui? I vivai
sfornavano soldi come se avessero una stampatrice in cantina.
L non c'erano perdite, n avidi indiani con le mani tese. E
Conrad non raccoglieva utili, ma reinvestiva ogni centesimo
in quelle dannate piantine. La sua ossessione.
Anche Claude Breitsprecher not l'ansia di Conrad. Ego allo
stato puro, pens. Conrad era convinto che la reputazione della
Breitsprecher-Duke dipendesse completamente dal reparto
vivai, che non faceva nemmeno parte dell'azienda. L'aveva avviato
Dieter da giovane, insieme al cugino Armenius Breitsprecher,
e l'aveva trasformato in un passatempo, fortemente convinto
che fosse un settore innovativo. Ma Conrad, malgrado
le sue stravaganze e i suoi modi bizzarri, l'aveva reso un successo.
Com'era potuto accadere?
La fine dell'azienda? Ne dubito. In ogni caso il tuo vivaio
 sempre stato una cosa a parte.
Certo. Per...  il pensiero che qualcuno che non conosci
possa venire a prendersi tutto quello che hai costruito. Quando
avranno piantato gli artigli, continueranno fino ad arraffare
tutto. Mi porteranno via i vivai! Anche quelli sono a nome
Breitsprecher! esclam Conrad, stringendo i pugni.
 fuori di s, pens Sophia. Azzard un suggerimento. Non
possiamo stracciare quel rapporto e dimenticare di averlo visto?
In realt, quando l'ho trovato, era gi un po' stracciato.
Hazelton Culross scoppi a ridere. Non pi. James Bardawulf
ha contattato il signor Tetrazinni e gli ha parlato del rapporto,
quindi Tetrazinni sa, e sa che anche James e tutti voi sapete.
Non ignorate pi l'esistenza di quel rapporto.
James diede un colpetto sprezzante alla sua copia della Storia
di un gigante della foresta. Sophia strinse i pugni.
Ma possiamo vendere, no? chiese Harkiss. La International
Paper ci fa la posta da un anno. Non sarebbe meglio accettare
l'offerta, spartirci i soldi e riorganizzarci la vita? In ogni
caso, quasi tutti i membri attivi dell'azienda sono vicini alla
pensione. Mi sembra un buon momento per vendere.
James sporse il labbro inferiore. Questo non fermerebbe
Tetrazinni e i cosiddetti eredi. Anche se vendessimo, potrebbero comunque perseguirci.
Sophia cominci a piagnucolare.
Ma Hazelton Culross formul la domanda pi importante.
Cosa sai dei presunti eredi?
Secondo il rapporto inviato da Tetrazinni a Lavinia Duke,
gli eredi sarebbero indiani mi'kmaq. Indiani canadesi. Non conosciamo
i nomi degli attuali discendenti.
Be', nessuna di queste persone figura sui documenti dell'azienda
disse Sophia. Come potevo saperlo? Ho visto solo che
si parlava di un grande tavolo nella casa sulla baia di
Penobscot. Non so proprio di cosa si tratti.
In effetti disse Andrew Harkiss, ignorandola, la linea ereditaria
potrebbe essersi esaurita. Magari il problema si  risolto
da solo. Quel rapporto  vecchio.
Pu darsi. Ma non lo sappiamo. E secondo il rapporto, quelli
che noi consideriamo i discendenti di Duke disse James,
toccando la Storia di un gigante della foresta, discendevano dai
figli adottivi di Charles Duquet. Il suo unico figlio legittimo
era Outger Duquet, il padre di Beatrix.  qui che cominciano i
guai. Quindi neppure Lavinia aveva diritto all'eredit di
Duquet. Nella sua voce c'era una nota di trionfo.
Prima che cominciate a preoccuparvi disse Hazelton Culross,
avvertendo le ondate di ansia che si infrangevano attorno
a lui, tenete presente che forse neppure Tetrazinni sa se ci siano
presunti eredi ancora in vita. Dovrebbe darsi parecchio da fare
per scoprire nomi e indirizzi. E una volta trovate queste persone,
sempre che le trovi, dovrebbe convincerle che vale la pena di
rivendicare l'eredit. Dovrebbe riuscire a fargli firmare un contratto,
e solo cos potrebbe procedere. Se gli eredi sono canadesi,
incontrerebbe un'altra difficolt. Tutto ci richiede tempo e soldi,
e il leguleio dovrebbe sobbarcarsi i costi. E a quel punto si
scontrerebbe con un'azienda che per secoli  stata gestita e guidata prima
dai Duke e poi dai Breitsprecher, riconosciuti come legittimi
proprietari di una legittima attivit da quasi trecento anni. Anche
se investisse risorse e denaro per trovare un erede vivente,
Tetrazinni avrebbe pochissime probabilit di ottenere qualcosa.
Fossi in voi smetterei di pensarci e andrei avanti come al solito.
Segu un silenzio, un silenzio riconoscente. Andrew respir
a fondo e disse: Ma abbiamo parlato di vendere l'azienda. La
International Paper  interessata. A tutto tranne che al reparto
vivai si affrett ad aggiungere, vedendo che Conrad stava per alzarsi.
Ma c' sempre la possibilit che gli eredi ci facciano causa,
giusto? domand quest'ultimo, teso e concentrato.
Be', s. Tutto  possibile. Ma credo che nessun tribunale gli darebbe retta.
Be', io gli do retta disse Conrad. Questa faccenda mi inquieta molto. E corse fuori dalla stanza.
Hazelton Culross guard James, Sophia e Andrew. Si sente
davvero minacciato. Se la sta prendendo troppo.
Claude disse: Dopo la guerra non si  pi ripreso. Potr
sembrare esagerato, ma ho sentito parlare di reazioni ritardate
alle esperienze belliche.
Hazelton diede un consiglio molto semplice: State alla larga
da Tetrazinni. Non cercate guai.
Quasi due settimane dopo, Sophia trov un messaggio di James
Bardawulf sulla scrivania. "Chiamami." Faceva ancora un caldo
assurdo, e Sophia era preoccupata per le macchie di sudore
sulla camicetta di seta. Il condizionatore emetteva un tiepido
refolo di aria stantia. Compose il numero del fratello, le rispose
la nuova segretaria spocchiosa dall'accento inglese: Posso
chiedere chi lo desidera?.
Gli dica che  la sua vecchia amante.
Dopo un trasalimento e un lungo silenzio, Sophia ud il flebile,
guardingo Pronto? di James.
Ho visto il tuo messaggio gli disse. Che succede?
Sophia! Non dire mai pi una cosa del genere alla signorina
Greenberry. Ci ha creduto!
Le inglesi non hanno il senso dell'umorismo. Poi, interrompendo
i grugniti indignati del fratello, prosegu: Calmati.
Perch volevi che ti chiamassi?.
Per darti una notizia molto interessante. Almeno per noi.
Hazelton Culross, che compra il 'Philadelphia Inquirer', mi ha
telefonato stamattina. Ha detto che oggi c'era un articolo sulla
morte di un certo Tetrazinni, avvocato, ucciso da un ladro nel
fine settimana. Il ladro ha messo a soqquadro lo studio, frugato
negli archivi, rovesciato i cassetti della scrivania e aperto
la cassaforte. E ha sparato a Tetrazinni. Non so se c' qualcosa
sui giornali di Chicago. Ho mandato a prendere il 'Tribune'.
Santo cielo, incredibile! Si potrebbe addirittura pensare...
Un respiro profondo. Lo hai detto agli altri?
Solo a te, per il momento. Volevo sentirli dopo aver parlato
con te. In fondo sei stata tu a scoperchiare il vaso di Pandora. La prima istigatrice.
Sophia lasci correre. Era stato lui a mettere in moto l'ingranaggio.
Dillo al povero Conrad. Era cos alterato, quel giorno.
Un altro dei lunghi silenzi di James. Poi di nuovo quella voce flebile. Magari lo sa gi.
James, che vuoi dire? James Bardawulf!
Voglio solo dire che forse ha gi letto i giornali. Cosa credevi volessi dire?
Non importa disse lei. Ci sentiamo dopo.
L'ultima frase di James usc fluttuando dalla cornetta: Possiamo procedere con la vendita.
E cos, nel corso dei secoli, la Breitsprecher-Duke era salita e
scesa come una nave in preda alle maree. Ora la marea si era
ritirata. Ed era arrivata la International Paper. Della vecchia
azienda restavano solo scatole di scartoffie e alcuni ritratti. E un'entit separata chiamata Vivai Breitsprecher.
...
.
...
Capitolo 68. LE FIGLIE DI EGGA.
...
.
...
Dopo la Seconda guerra mondiale non si poteva pi tornare
indietro: le donne si stavano intrufolando in quelli che erano
sempre stati lavori da uomini. La retorica femminista aleggiava
nell'aria. Bren Sel pensava che fosse giusto cos, e lanciava
occhiate combattive al marito, Edgar-Jim Sel, detto Egga, un
uomo inconsapevole. Era convinta che le nuove idee fossero
una liberazione dalla prigionia della storia e cercava di spiegarglielo,
ma Egga non vedeva nessun parallelo tra l'emancipazione
femminile da un passato opprimente e la propria rinuncia
a vivere come un mi'kmaq. Era arrivato a Martha's Vineyard
da ragazzino, fuggendo dalla scuola residenziale per indiani
di Shubenacadie in Nuova Scozia, aveva trovato lavoro come
pescatore e pi tardi aveva trovato Brenda Hingham.
Quando le aveva chiesto di sposarlo, lei aveva detto s, e poi: Sposer un nemico.
Nemico? Perch sarei tuo nemico?
Non sai che i mi'kmaq sono venuti qui a combattere la mia gente? Prima dell'uomo bianco?
Non lo sapevo. C' stata una battaglia?
Una battaglia? Vuoi dire una guerra. I guerrieri mi'kmaq
conquistarono tutta la costa della Nuova Inghilterra. Per qualche tempo.
E ora questo mi'kmaq vince di nuovo. Gli venne in mente
che in quel tempo lontano doveva esserci stata una piccola
infusione di sangue mi'kmaq in quello dei wampanoag.
Erano una strana coppia. Tu non capisci gli diceva spesso Brenda.
Cos' che non capisco? ribatteva Egga.
Se non lo sai non posso spiegartelo.
Il problema centrale, secondo lei, era che Egga rifiutava la sua identit mi'kmaq.
Diceva: Essere un mi'kmaq mi ha rovinato la vita. Ci ho rinunciato.
Non puoi rinunciare a ci che sei. Ai tuoi genitori, ai tuoi
fratelli e sorelle. E a tutte le generazioni prima di loro, al tuo
popolo. Non puoi risciacquarti il sangue come una camicia
sporca e dire che ... un ananas! Il tuo sangue sei tu,  il tuo retaggio,
la tua origine, e non pu essere qualcosa di diverso. E
ora fa parte delle nostre figlie, e loro devono sapere. Egga alzava
gli occhi al cielo: ecco cosa succedeva a chi sposava una
donna della trib matriarcale dei wampanoag.
Bren voleva trasformare le loro due figlie in un nuovo tipo
di donna, un misto di geni, idee, carriere e percezioni del
mondo provenienti da bianchi, wampanoag e mi'kmaq. Erano
bambine decise e intelligenti, due birichine che ispiravano
a Egga strani pensieri sulla scuola residenziale, con le sue
suore e i suoi preti severi. Se le sue donne fossero finite in una
scuola del genere, sarebbe scoppiata una rivolta nel giro di
una giornata, con Bren, Marie e Sapatisia a guidare l'attacco
e suore e preti a implorare piet. Quella visione gli piaceva, e
quando una delle sue turbolente figlie si mostrava particolarmente
temeraria la paragonava compiaciuto ai patetici, spauriti
bambini mi'kmaq della scuola residenziale. Le sue bambine
dovevano crescere coraggiose. Piano piano, per gradi,
cominci a raccontare della sua vecchia vita, sorpreso dall'acuto
interesse dimostrato dalle figlie e dalla moglie. Quando
rivel i nomi dei suoi genitori - Lobert e Nanty Sel -, decisero
di contattarli e andare a Shubenacadie a vedere la loro
casa. Volevano amare quei parenti sconosciuti. E forse, pens
Egga, lo voleva anche lui. L'insistenza di Bren lo spinse a
domandarsi cosa potesse significare essere un mi'kmaq, oltre
al dolore e all'umiliazione. Lei era entusiasta di essere una
wampanoag, ed Egga immagin di nuovo i lascivi guerrieri
mi'kmaq che si accanivano sui villaggi e sulle donne wampanoag. Scoppi a ridere.
Cosa c' di tanto buffo? chiese Bren.
Se non lo sai non posso spiegartelo le rispose.
A Shubenacadie, qualche anno dopo la morte di Nanty, il padre
di Egga, Lobert Sel, si era risposato con una giovane vedova,
Kate Googoo, gi incinta del loro primo figlio. Un anno
dopo la nascita di Paul arriv Alice Sel, e poi l'ultima bambina,
Mary May. Egga, che viveva da tempo a Martha's Vineyard, non sapeva nulla di loro.
Bren insisteva perch le bambine si impegnassero a scuola.
Dovete continuare gli studi. Guadagner i soldi per mandarvi
all'universit. Da ragazzina avrebbe voluto studiare linguistica,
con la vaga speranza di resuscitare la vecchia lingua
wampanoag (che non parlava), ma in famiglia non c'erano i
soldi per pagare quel tipo di istruzione. Quando Sapatisia, la
figlia maggiore, cominci la scuola, Bren accett l'unico lavoro
disponibile, il turno di notte alla fabbrica del pesce, riversando
quasi tutto il suo stipendio nel conto per la loro istruzione.
Le sue figlie sarebbero diventate qualcuno.
Non dovranno mai lavorare alla fabbrica del pesce disse
a Egga. O in un motel per turisti.
Niente li aveva preparati all'intensit della loro prima
figlia, Sapatisia, cos chiamata in onore della nonna materna di Egga. La
bambina si fissava in modo ossessivo su argomenti e persone;
faceva tutto con intensit, come se non esistessero vie di mezzo.
Se Egga tardava a rientrare dal lavoro, lei restava di vedetta alla
finestra finch non lo vedeva risalire il vialetto d'ingresso. Appena
entrava in casa, gli si aggrappava alla gamba come una cozza.
Non vuole mai lasciarmi disse Bren. Non posso allontanarmi
da lei. E fa cos anche con te, se non torni a casa in orario.
Non so come andr quando comincer la scuola.
Sai che non posso sempre prevedere quando torner; il maltempo
potrebbe impedirmi di rientrare anche per giorni. I pesci
non hanno l'orologio. E le barche non hanno il telefono.
Lei rimane davanti alla finestra finch non ti vede tornare disse Bren.
L'episodio del pulcino li lasci entrambi scossi. Bren aveva
deciso di allevare una dozzina di galline per procurarsi uova
e carne, risparmiare sulla spesa, mangiare qualcosa di diverso
dal merluzzo fritto. Ordin per posta venti pulcini, e quando
arrivarono mise la scatola dietro la stufa per tenerli al caldo.
Mostr quelle palline lanuginose a Sapatisia, che rimase incantata. Gliene lasci tenere uno in mano.
Stai attenta.  delicato.
Ma Sapatisia adorava quella piccola creatura calda e pigolante;
spinta dal suo affetto smodato continu a stringere, e si
mise a strillare quando il pulcino morto le si afflosci in mano.
TI meriti una punizione disse Bren, e Sapatisia url d'indignazione
per la sua prima sculacciata.
 fatta cos disse Egga. Non pu farci niente. Dio salvi
l'uomo di cui si innamorer. Lo manger vivo e getter le ossa
dalla finestra.
La paura di Bren che Sapatisia facesse una scenata il primo
giorno di scuola si dimostr infondata. Sembrava che la bambina
si fosse preparata. Non pianse quando Bren la lasci sulla
seggiolina della scuola materna, e non si spost su un'altra
sedia malgrado le blandizie della maestra. Se la lasciavano in
pace era mansueta; se le ordinavano di fare qualcosa - qualsiasi
cosa - diventava intrattabile.
Non so cosa succede in quella testolina disse la maestra.
Non siete l'unica disse Bren.
Eppure Sapatisia venne sempre promossa, mostrando ogni
tanto qualche sprazzo di genialit. Egga la vide felice soprattutto
quando, una domenica, andarono a camminare lungo la
costa. Torn a casa portandosi dietro manciate di erba avvizzita
e ciottoli lisci con schegge di mica.
Al primo anno di college, Sapatisia, soggetta ad amori e odi
istantanei, si appassion prima alla botanica e poi a un professore
di ecologia sposato. L'uomo si sent lusingato e cominci
una relazione con lei; quando cerc di tirarsene fuori,
Sapatisia gli comparve sulla porta di casa con un coltello
da caccia. Gli salt addosso, ma il professore la schiv agilmente
e il coltello affond nello stipite. Sapatisia era forte e
muscolosa, ma il professore era pi forte e, mentre gridava
alla moglie di chiamare la polizia, la tenne ferma fino all'arrivo
degli agenti. Il giorno dopo Egga and al carcere per riportarla a casa.
Lo sai che ti hanno espulsa dalla scuola disse.
S.
Non ti chieder perch l'hai fatto. Lo so gi. Sei come me
quando sono scappato dalla scuola residenziale.
Io non sono come te ribatt Sapatisia. Sono diversa. E le
mie motivazioni erano diverse.
Oh disse Egga. Diversa da me, diversa da tutti. Ma devi
vivere in questo mondo. Accettare alcune delle regole che lo
tengono in equilibrio. Cercare di adattarti. Altrimenti morirai giovane.
Voglio andare a Shubenacadie disse Sapatisia. Voglio vedere i Sel. Voglio sapere chi sono.
Egga e Bren non l'avevano mai sentita parlare di quel professore,
ma conoscevano il suo fervido interesse per le piante
e le foreste del pianeta. Sembrava che si sentisse personalmente
in colpa per i pendii erosi e i fiumi inquinati. Se alzava lo
sguardo non vedeva l'azzurro del firmamento, ma nubi apocalittiche
in un cielo solcato dagli aerei.
Ha l'impulso femminile di rimediare ai danni inflitti dagli
esseri umani alla natura disse Bren quella sera, quando
Sapatisia sal nella sua vecchia stanza.
Gi, e l'impulso femminile di distruggere gli uomini. Per
fortuna il professore non l'ha denunciata. Il silenzio era rotto
solo dai loro respiri. Egga sospir e disse: Che ne pensi di lasciarla andare in Nuova Scozia?.
Oh, lasciarla andare? Ci andr comunque. Prover a parlarle, ma tu preparati.
Dovrai trovare un lavoro per mantenerti, una borsa di studio
per laurearti disse Bren gelida. Quella figlia le assorbiva troppa
energia. Dobbiamo pensare anche a Marie, lo sai.
Sapatisia part il giorno dopo, su un autobus diretto a nord.
Egga e Bren non seppero nulla di lei per mesi, finch non
ricevettero una sua lettera con il timbro di Halifax, Nuova Scozia.
Non ho ancora incontrato zio Paul, n sua figlia Jeanne. Zia
Mary May Mius  timida e ha occhi solo per suo figlio Felix. Felix
non  niente di speciale! La migliore  zia Alice. Mi  piaciuta.
 una famiglia piuttosto numerosa. La settimana prossima vado
a Winnipeg a studiare scienze forestali, sto bene, con affetto, S
E qualche giorno dopo arriv una lettera macchiata d'inchiostro
del padre di Egga, Lobert Sel.
Siamo molto felici che la nostra giovane e forte nipote Sapatisia
sia venuta a trovarci. Ha fatto tante domande sul nostro popolo
e sulle vecchie storie dei Sel. Egga, sono passati tanti anni da
quando te ne sei andato. Non potresti venire da noi, magari con
Marie? Sto invecchiando. Vorrei rivederti. Quella brutta scuola
che ti ha fatto male  chiusa e bruciata. Torna a casa.
Egga, rattristato da quelle lettere, progett un viaggio a
Shubenacadie. Scrisse a Lobert che sarebbero andati - s, lui
e Bren - per la prossima festa di Sant'Anna. Ma di Sapatisia
non seppero pi nulla, a parte sporadiche cartoline con il timbro di diverse citt.
Com'era diversa la loro figlia minore, Marie.
Doveva nascere maschio disse Egga a Bren, ripensando
a quando, da piccola, si era tutta sporcata di olio smontando
un motore elettrico, per poi rimontarlo vivacizzandolo con gli
anelli rosa della sua cesta dei giochi. Nessun oggetto meccanico
era al sicuro dalle sue dita curiose, e per i compleanni e
le feste era facile accontentarla regalandole modellini di navi
e aerei. Era schietta e un po' sfacciata, ma per Egga questo dimostrava
che non si sarebbe lasciata calpestare. Durante il college
pass un'estate a manovrare un'abbattitrice con taglio a
misura, il fantastico arnese che abbatteva e sramava gli alberi
che si trovava davanti e poi avanzava sul tappeto di detriti;
era la sua macchina preferita.
Perse la testa per Davey Jones, un giovane pescatore di
aragoste dalle gambe arcuate che scriveva poesie, ballava danze
scozzesi, giocava a poker e teneva un diario meteorologico
dall'et di nove anni. Nel dicembre del 1978 lo spos.
S disse, quando lui le chiese la mano, ma voglio tenere
il mio lavoro. Il mio lavoro mi piace.
Anche a me piace il mio, quindi non discutiamo.
Dopo la prima notte di nozze, Marie disse al marito: L'abbattitrice
compatta il suolo meno di una squadra di cavalli.
Pensi che me ne importi qualcosa? ribatt lui. Vieni qui, che ti racconto delle nasse per aragoste.
...
.
...
Capitolo 69. FORESTA BOREALE.
...
.
...
Jeanne Sel e Felix Mius erano cresciuti insieme, e da bambini
si conoscevano bene; da grandi si allontanarono, come quando
un ruscello di montagna si biforca nel terreno roccioso per
formare due corsi d'acqua. Felix aveva un modo di fare tranquillo
che nascondeva una mente agile e curiosa. Aveva la pelle
ruvida e tendeva a innamorarsi di donne mature e irraggiungibili,
che davanti a lui alzavano le sopracciglia e mai la gonna.
Jeanne aveva gli occhi vicini e le labbra sottili, e si sentiva
fuori dalla mischia delle relazioni amorose.
Jeanne ricordava sua madre a bordo di un traghetto, che si
sporgeva a salutarla con la mano finch l'imbarcazione non
scompariva in una fitta nebbia, dove qualche ora dopo si sarebbe
scontrata con una chiatta di carbone, affondando nell'acqua
profonda. Suo padre, Paul Sel, le disse che la mamma non poteva
tornare, ma le sue lacrime indicavano qualcosa di terribile.
Non so, Mary May disse Paul alla sorella, il cui figlio, Felix,
aveva un anno meno di Jeanne. Non so cosa fare. Si rifiuta
di parlare o giocare con gli altri bambini, tranne Felix.
 un buon segno disse Mary May. Lascia che stiano insieme.
I bambini si arrangiano da soli. Penso sia meglio che
Jeanne venga a stare con noi. E ho in mente di organizzare un
picnic. La aiuter a superare la perdita di Marta. Aiuter anche te, Paul.
Niente pu aiutarmi disse suo fratello, ma non protest
quando Mary May chiam: Felix e Jeanne, venite. Andiamo a fare un picnic.
Si allontanarono dalla riserva, stretti come sardine nel decrepito
furgone grigio di Paul. L'interno puzzava di stantio, e
di un cane che Paul non aveva pi da tempo.
Dove andiamo? Dove andiamo? continuava a chiedere Felix, elettrizzato.
Dove andiamo? chiese Jeanne.
Quando ci arriveremo lo vedrete.
La meta era il parco provinciale di Kejimkujik. Mary May
disse: Tanto tempo fa questo posto apparteneva ai mi'kmaq.
Jeanne e Felix, con le gambe anchilosate per le tante ore di viaggio,
saltarono e corsero sotto l'enorme e antica tsuga. I lussureggianti
alberi verdazzurri facevano ombra a un giardino di rocce.
Felix scopr che la parte inferiore dei rami brillava come argento,
che nell'ombra fitta crescevano i capelvenere, eleganti
rami curvi color ebano e foglioline simili a muffole. Le tsughe
sussurravano dolcemente. In quel momento cominci a interessarsi della Tsuga canadensis.
Oh, se ci fosse la mamma disse Jeanne, ammirando gli steli
luccicanti delle felci, annusando l'odore di muschio. Sul bordo
dell'acqua trov una foresta di asplenio nero geometricamente
perfetto, e guardandosi attorno si imbatt in una miriade di toni
di verde: citrino, veronese, smeraldo. Fu una giornata piacevole
e appagante, che i bambini non avrebbero mai dimenticato.
Alle superiori gli insegnanti parlavano di sbocchi professionali.
Jeanne scopr che i botanici vivevano in un mondo di foglie
e steli. Felix Mius non avrebbe lavorato con il petrolio o il
gas alla Encana, e neppure alla Mirne's Seafoods: voleva studiare
scienze forestali. Tutti sapevano che Jackson Mius, negli
anni Sessanta, aveva abbattuto alberi con una squadra di cavalli
nel Maine, poi era andato all'universit, si era laureato e
aveva trovato un lavoro statale nella ricerca forestale. Se c'era
riuscito lui, ci sarebbe riuscito anche Felix. I due cugini si posero
l'obiettivo di entrare all'universit. Prima di potersi iscrivere,
per, dovevano completare due anni di community college.
Le probabilit erano a loro sfavore.
Dopo il diploma delle superiori si trasferirono a Dartmouth,
da zia Alice, che gestiva un asilo nido e ogni tanto ospitava
qualche giovane mi'kmaq che voleva sperimentare la vita urbana.
Si iscrissero al community college e trovarono un lavoretto part-time.
Il livello inferiore della cucina di Alice Sel era sempre affollato
di bambini, e quello superiore di amici e parenti: il caos incarnato.
A Jeanne sembrava una gabbia di matti, finch un sabato
di settembre scese le scale e trov la cucina vuota, la casa
silenziosa. Una sciropposa luce autunnale color miele cadeva
sul tavolo lucidato e sulle vecchie sedie scompagnate. La cucina di Alice era bellissima.
Quei due studiano come matti. Mi sembra una bella cosa che
stiano insieme. Come fratello e sorella disse Alice a sua sorella,
Mary May, mentre prendevano il t all'ingombro tavolo della cucina.
Be', spero solo che non diventi... strano. Un po' mi preoccupa,
il fatto che siano cos legati. Sono cugini, capisci. Prego
che non facciano niente di sbagliato.
Alice lanci un'occhiataccia alla sorella. Piantala di preoccuparti.
Lui la protegge, tutto qui. Quella Jeanne, secondo me,
non si innamorer mai di nessuno. E Felix porta le ragazze al
cinema quando pu permetterselo. Ma non Jeanne... lei, quando
vuole vedere un film, ci va da sola.
I cugini si impegnarono molto al college: senza i crediti non sarebbero
potuti entrare all'universit. L'inglese era la loro prima
lingua, mentre non parlavano bene quella dei loro avi; ma
a volte, al mattino presto, si sedevano insieme davanti al computer
per imparare qualche parola di mi'kmaq, seguendo la
pronuncia dei parlanti listuguj. Poi arrivava Alice e criticava i
loro tentativi, rovinando tutto.
Di sabato, Jeanne faceva il bucato al Bucket O'Suds. Mentre i vestiti
roteavano nella lavatrice, sfogliava una pila di logore riviste e
vecchi bollettini che pubblicavano profili delle celebrit della provincia.
Una di queste risvegli il suo interesse; strapp la pagina.
Quella sera, mentre beveva un t dopo cena per digerire la
torta confezionata, lo mostr agli altri. Parla di questa donna,
Sapatisia Sel. Sar una parente?
Felix disse: Se ogni parente Sel ci desse un dollaro, diventeremmo
ricchi. Cosa fa questa Sapatisia Sel?.
Qui dice che raccoglie piante e alberi medicinali.
Un'altra? disse Felix sprezzante. Piante medicinali! Nel corso
degli anni un sacco di bianchi erano venuti a "studiare" le
piante medicinali dei mi'kmaq, e le anziane della riserva erano
abituate a sentirsi interrogare sulle cure tradizionali.
Io conosco Sapatisia disse Alice, allungando la mano per
prendere la pagina. Lesse per qualche istante, osserv la foto.
 la figlia di Egga, un parente che vive negli Stati Uniti. Una
volta  venuta qui. L'articolo dice che conosce le piante medicinali di una volta.
E che pianta alberi.
Felix odiava studiare grammatica e fare i temi, che gli sembravano
inutili per i suoi futuri studi di silvicoltura. Non che gli
dispiacesse imparare, anzi, lui e Jeanne si riempivano il cervello
di nozioni. Ma lo studio incessante li sfiniva, e cos decisero
di concedersi una serata libera per ascoltare il dottor Alfred
Onehube di Manitoba, che teneva una conferenza sullo stato delle foreste nel mondo.
Onehube si present come un ambientalista militante. Diverse
persone impiegate nel settore forestale si alzarono e se ne
andarono. Ma Felix e Jeanne rimasero seduti sull'orlo della sedia
ad ascoltare l'elenco dei misfatti compiuti contro le foreste.
La tortrice, per esempio disse il dottor Onehube parlando
a raffica. I cicli naturali di infestazione da tortrice, ogni trenta
o quarant'anni circa. Quando non avevano cibo a sufficienza,
gli insetti sparivano. Gli alberi morti cadevano, aspettavano
il fuoco. Il fuoco arrivava, nuovi alberi crescevano dalle ceneri.
Ma dopo la Seconda guerra mondiale ci servivano pi alberi,
per la pasta di legno e la carta. Tutti avevano nuove armi
chimiche e aerei da guerra. Cos, quando negli anni Quaranta
la tortrice ha invaso le foreste boreali, il Servizio forestale
ha spruzzato il DDT. Il nostro fiume Miramichi, culla della pi
grande montata di salmoni del mondo, si  trasformato in un
fiume di morte, perch il DDT ha ucciso tutti i microrganismi
acquatici che nutrivano i salmoni.
Si interruppe e bevve met del bicchiere d'acqua che aveva
sul podio, rovesciandosene un po' sulla giacca, dove le gocce
luccicarono finch non vennero assorbite dalla stoffa. Alz gli
occhi verso le lampade, prese fiato e prosegu, con la sua fervente,
martellante voce di baritono.
Oggi siamo pi informati sul DDT. Ma cosa ci fa pensare di
conoscere meglio gli effetti del disboscamento su larga scala
di un ecosistema fragilissimo? Eh? Ci sono innumerevoli incognite.
E non sappiamo nemmeno quante cose non sappiamo.
Infine, quando gli ascoltatori cominciarono a guardare l'orologio
e alcuni delle ultime file sgusciarono via con aria colpevole,
Onehube arriv alla conclusione: Gestione incompetente...
ignoranza... fibra di legno, battaglie... agitazioni... distruzione
chimica... crescita lenta... irrefrenabile. Abbass la voce in modo
teatrale, poi, dopo una pausa, sussurr al microfono: Stiamo
ormai esaurendo la fredda terra dei piccoli tronchi, il grande
terreno di riproduzione di milioni di uccelli, il respiro purificante
della terra, il deflusso di nutrienti verso l'oceano che in
primavera rigenera ogni cosa: l'inizio della grande catena alimentare.
Ascoltatemi disse, guardando il pubblico. Stiamo
uccidendo... la... grande... foresta... boreale. Si ud uno strofinio
quando le persone cominciarono a muoversi, poi un piccolo applauso
e il rumore dei sedili che si richiudevano mentre tutti si
alzavano. Un funzionario del college annunci che l'indomani
a mezzogiorno il dottor Onehube avrebbe parlato di sovrappopolazione,
in una conferenza intitolata "Solo Posti in Piedi".
Mentre uscivano dall'auditorium, un uomo alle spalle di
Felix disse: Un altro di quei fanatici che abbracciano gli alberi.
Jeanne aveva un'espressione tirata. Disse al cugino, senza
guardarlo: Mi sento un'idiota totale, un'incapace. Cosa facciamo
noi, a parte riempirci la testa di parole? Felix, cosa possiamo fare?.
Non lo so. Camminarono in silenzio. La pioggia era finita,
spazzata via dal vento che sferzava l'acqua come una lama affilata.
Impossibile tornare al programma di studi dopo quella chiamata
all'attivismo, ma da dove cominciare? Jeanne riorganizz
la pila di fogli e libri sulla scrivania. Ritrov il profilo
di Sapatisia Sel strappato dal bollettino dell'azienda
elettrica, e lo lesse con rinnovato interesse.
Felix, voglio sapere perch ha detto che le vecchie piante
medicinali dei mi'kmaq non si possono pi usare. Scommetto
che sa come aiutare la foresta. L'articolo dice che vive a Cape
George. Andiamo a cercarla.
Come ci arriviamo? Non abbiamo la macchina.
Accantonarono l'idea per qualche giorno. Alice si prese l'influenza
e Jeanne salt le lezioni per mandare avanti l'asilo e cucinare.
Gli amici della riserva portarono medicine mi'kmaq per
la malata. Jeanne era contenta di vedere le medicine in azione
e di sentirne i nomi schioccanti, anche se non ne conosceva
il significato: wijok'jemusi, wisozvtakjijkl, pako'si-jipisk, pko'kmin,
miti, pakosi, tupsi, l'mu'ji'jmanaqsi, kjimuatkzv, stoqon. Mattino,
mezzogiorno e sera Alice veniva inondata di sciacqui, gargarismi,
tisane, decotti, infusioni, t e beveroni.
Vedi disse Jeanne a Felix. Le medicine sono ancora in uso!
Quella Sapatisia deve spiegarci un po' di cose.
Un'altra settimana e Alice era di nuovo in piedi, guarita.
Mentre me ne stavo a letto ho deciso di abbandonare le riunioni
del programma per l'assistenza all'infanzia. Alla fine della
giornata sono troppo stanca disse, e aveva davvero l'aria
stanca, con la faccia rotonda chiazzata e gonfia come un souffl di formaggio.
Autostop mormor Jeanne a Felix, che si stava infilando
la sua vecchia giacca logora.
Proprio non molli, eh? ribatt lui, uscendo nel crepuscolo.
Alice trov un modo. Potete farvi dare un passaggio. A quanto
pare disse, Johnny Stick va da quelle parti.  diventato di
buona compagnia. Qualche anno fa ha cominciato ad andare
a quegli incontri di "verit e riconciliazione". Aiutano a capire
che ci sono altri sulla tua stessa barca.
Che problema aveva? chiese Felix, avvertendo una sfumatura strana nella sua voce.
Oh, quella brutta storia di tanti anni fa, quando era bambino.
La scuola residenziale.
Non ci saranno problemi ad andare con lui?
No.  un tipo a posto. Ha un lavoro di falegnameria lass,
deve fissare il corrimano del vecchio faro. Sono ottant'anni che
non lampeggia per i marinai, ma ai turisti piace. D'estate c'
un furgone delle patatine fritte nel parcheggio, fa affari d'oro,
quindi quel vecchio corrimano traballante  tutto coperto di
unto e sale. Fatevi trovare pronti domattina presto. Portatevi le
coperte. Per qualche notte potete arrangiarvi senza comodit.
Il signor Stick era vicino alla vecchiaia, con le guance scure rasate
di fresco. Sul cassone del pick-up aveva un enorme refrigeratore
rosso e, sotto un telone, le parti del corrimano per il
faro. Disse: Bel legno d'acero. Stessa finitura di quelle padelle
antiaderenti. Allora, dove andate a Cape George?.
Non lo sappiamo. Cio, stiamo cercando una donna che si
chiama Sapatisia Sel. Ma non sappiamo di preciso dove abita.
Vi faccio una proposta. Se mi aiutate a montare il corrimano,
vi guadagnate il viaggio e un posto per dormire. E la cena.
Jeanne annu. Il signor Stick guard l'orizzonte per un lungo
istante prima di sbottare in tono burbero: Allora andiamo.
Saltate su!. Mentre guidava continuava a parlare. Ho capito
chi cercate. La figlia di Egga Sel. Sapatisia. Non c' molta
gente che vive a Cape George, a parte il personale dei motel
e dei ristoranti nella stagione turistica. Avr trovato casa lass.
Da qualche parte. Era risaputo che tutta l'economia girava
intorno ai turisti, ai disprezzati turisti che tenevano in vita la Nuova Scozia.
Conosce le vecchie medicine dei mi'kmaq.  per questo che vogliamo parlarle disse Jeanne.
Ho visto una donna che camminava sulla scogliera con un
cestino. La prima volta che l'ho vista ho pensato che raccoglieva
bacche, ma non era stagione. Per non mi sono mai avvicinato.
Conoscevo bene Egga. Tanto tempo fa. Almeno credo
che era lei. Non sono sicuro. Il sentiero sulla scogliera sotto il
faro. L'ho vista quando sono andato a misurare il corrimano.
Sono rimasto tre notti, ho dormito sul pick-up e l'ho vista un
paio di volte. Laggi deve crescere roba buona.
Poi aggiunse:  una Sel. Vi sfido a trovare un mi'kmaq che
non  imparentato con i Sel! Neanche a cercarlo col lanternino.
Ho alcuni cugini Sel gneg wetagutijig.
Mentre guidava piano nella nebbia sempre pi fitta, disse a
Felix e Jeanne che potevano cercarla negli intervalli del lavoro.
Sapatisia  andata all'universit, ha girato il mondo. Ma non
so se la vedrete, con questo nebbione. Per oggi non c' molta
speranza concluse, mentre imboccava il vialetto di ghiaia che portava al faro.
Guardate! disse Jeanne, indicando il magazzino. Videro un vago movimento.
No, no! La vedo ancora. Ala'tett. Laggi in fondo. Il signor
Stick indic una chiazza che scomparve subito. Aspettate il
mattino. Penso che torner.
Accese un fuoco nel parcheggio e cucin hot dog in una
sudicia padella di ghisa. Poi, sbadigliando, augur loro la
buonanotte e si ritir nel pick-up, dove i cugini videro il
luccichio di una bottiglia. Entrarono nel faro e srotolarono
i sacchi a pelo.
Per tutta la giornata seguente aleggi una fitta nebbia. Felix e
Jeanne reggevano il corrimano mentre il signor Stick imbullonava
le sezioni ai sostegni. Si affaccendava con angoli e giunture,
tirava gi le varie parti e apportava piccole modifiche. Lavorava
in silenzio. Quando fu finalmente soddisfatto, la luce stava ormai calando.
Il mattino dopo si annunci radioso, con un vento sferzante che
si infilava nelle maniche delle giacche. Il signor Stick mangi
del pane secco senza offrirlo ai ragazzi, bevve lunghe sorsate
dal suo thermos di t nero gelido, poi fum la pipa. Bisogna
dargli una pulita disse, parlando del corrimano. Jeanne e Felix salirono in cima al faro.
Che panorama. Vedo due petroliere. No, una  un traghetto.
Io vedo Sapatisia Sel disse Felix. Laggi sugli scogli.
La donna con la salopette e il giubbino di tela stava scavando
con una paletta. Sopra un masso c'era un quaderno aperto,
e il vento ne sfogliava le pagine.
Salve chiam Jeanne. La donna alz lo sguardo. Era bassa
e robusta, con lunghi capelli neri raccolti in una treccia. Aveva gli occhi stretti, da asiatica; non disse niente.
Sapatisia Sel?
La donna prese il quaderno e si allontan in fretta lungo la
scogliera, stringendo in mano una pianta che spandeva terriccio dalle radici.
Aspetti, per favore! Vogliamo parlarle.
Qualche minuto dopo sentirono un motore accendersi in lontananza.
Quando raggiunsero la base del faro, il pick-up rosso
si allontanava rombando. Andato.
Direi che non ha voglia di parlare disse il signor Stick.
Tra dieci minuti torno a Dartmouth. Volete un passaggio? O state qui?
Okay per il passaggio rispose Jeanne.
Il signor Stick, sentendosi vagamente in colpa per la ricerca
fallita dei cugini, and da Lobert Sel, che stava perdendo
colpi ma sembrava sapere dove si trovava la casetta di
Sapatisia. Pos il dito tremante su un'insenatura che chiam Pussle
Cove. Un paio di chilometri a est del faro. Non  segnalata.
Il signor Stick consegn il foglio macchiato ad Alice, che
quella sera lo mise accanto al piatto di Jeanne. Ora aveva un
indirizzo. E per andarci prelev dei soldi dal suo libretto di
risparmio alla East Coast Credit Union e li consegn a Felix,
chiedendogli di noleggiare una macchina. Lei non aveva la patente.
I cugini, incuranti della pioggia, si sentivano liberi come in vacanza.
L'auto a noleggio procedeva ronzando, la strada bagnata
si snodava sotto di loro e i tergicristalli battevano un ritmo
lento. Condivisero una confezione di ciambelle alla marmellata
che Felix aveva comprato da Tim Hortons. Passarono davanti
al faro di Wreck Point e rallentarono.
Ecco. Dev'essere qui. Jeanne indic un vago sentiero che deviava
timidamente dalla strada principale ed entrava in una
macchia di pecci neri scossi dal vento. Vedo i segni delle ruote.
Felix s'infil con cautela nei solchi acquosi increspati dalla
pioggia e avanz adagio tra i rami protesi come artigli. Videro
una casetta di legno grezzo in riva al mare, con un filo di
fumo che usciva dal camino. L vicino c'erano un peccio contorto
dal vento e un capanno inclinato. Un'albanella reale era
appollaiata sull'albero.
Prima che potessero bussare, la porta si apr e Sapatisia Sel,
con indosso un pesante maglione grigio che sembrava fatto di
rovi e nebbia, li fiss senza espressione. Non era vecchia ma
sembrava consumata, come un'asse gettata a riva dalle onde.
E va bene mormor. Eccovi qui. Di nuovo. Perch? Chi
siete e cosa volete? Sapete cos' la privacy?
Veniamo da Dartmouth disse Jeanne, poi attese, come se
quella frase spiegasse tutto.
L'avevo indovinato. Perch mi disturbate?
Mi chiamo Jeanne Sel, e lui  mio cugino Felix. Anche lui
Sel. Siamo studenti. Ho letto questo articolo... le mostr il ritaglio
su di lei, e avrei una domanda.
Che domanda? disse Sapatisia, senza prendere il ritaglio.
Be', lei dice che le antiche piante medicinali dei mi'kmaq
non si possono pi usare. Perch no? Cio, se sappiamo che una
certa pianta curava i dolori o il prurito, perch non dovremmo
usarla adesso? Nostra zia Alice ha appena avuto l'influenza e
tutti le hanno portato delle medicine mi'kmaq ed  guarita.
Sapatisia Sel fece un verso a met tra un gemito e un sospiro.
Santo Dio, siete venuti fin qui per chiedermi questo?
Le finestre incrostate di sale si affacciavano Sull'Atlantico, e
l'oceano sembrava sospeso nello spazio. L'unico tavolo della
stanza sembrava trafugato da qualche parco provinciale. Vicino
alla porta c'era un'enorme credenza dipinta di rosso.
Era la casa di un pescatore disse Sapatisia. L'ho rimessa
a posto. Per i pochi mesi che passo qui va benone.
Sulla parete a ovest Jeanne vide una panca ingombra di strumenti
botanici, un grosso microscopio, e una pressa logora e
annerita dal tempo, foderata di carta assorbente, da cui spuntavano
le estremit di steli scuri.
Sedetevi disse Sapatisia Sel, indicando il tavolo con il pollice.
Allora. Avete tanta voglia di sapere perch non possiamo usare
le vecchie piante medicinali che avete guidato per cento chilometri
sotto il temporale per venire a chiederlo a una persona che
non conoscete? Forse credete che abbia la risposta. Non ce l'ho.
Aveva i capelli sciolti, sparsi sulle spalle. Dopo la conquista
l'aria si  riempita di pesticidi e fertilizzanti chimici, fumi
e particelle di scarico. Abbiamo le piogge acide. Le foreste vergini
non ci sono pi, e il clima sta cambiando. Non lo capite
da soli, che le vecchie piante medicinali sono cresciute in un
mondo diverso? Felix, che aveva fatto molte risse nel cortile
della scuola, apprezzava il suo tono sommesso, ma non il suo
atteggiamento combattivo.
Queste piante erano circondate da alberi forti e sani, alberi
che non esistono pi, sostituiti da esemplari deboli e malati.
Possiamo solo indovinare le relazioni simbiotiche tra queste
piante e gli alberi e gli arbusti dell'epoca. Guard fuori dalla
finestra, batt il piede a terra. Ed  strano che dei ragazzi come
voi vengano qui in cerca di risposte. Siete studenti di botanica?
Cominciarono a raccontarle della loro vita, della casa di Alice
e del perch erano l.
Stupidi illusi disse Sapatisia Sel. E ora tornerete a casa e
riprenderete gli studi?
Dobbiamo superare gli esami. Cos potremo andare all'universit.
Perch volete andarci?
Per avere una carriera. Per essere qualcuno.
Siete gi qualcuno. Volete dire qualcuno di pi importante
di due poveri studenti mi'kmaq?
S. Credo di s disse Jeanne, e Felix, che non voleva annuire,
annu.
Non  solo per noi disse Jeanne. A Felix stanno a cuore
le foreste. E anche a me. Vogliamo fare qualcosa.
Felix vide le spalle rigide della donna abbassarsi un po'.
Le raccont della conferenza del dottor Onehube sulla foresta boreale.
Be', Alfred  un trascinatore.
Lo conosce?
Abbiamo lavorato insieme su alcuni progetti. Si alz e si
mise a camminare, and alla porta, la apr e la richiuse. Voi
due cominciate a interessarmi, adesso che abbiamo esaurito
l'argomento delle piante medicinali. Siete giovani e inesperti,
non sapete come va il mondo, n che sarete puniti per la temerariet
di volere una carriera. Fuori dalla finestra, nella
penombra crescente, Felix vide l'albanella reale tornare verso
l'albero con qualcosa di inerte fra gli artigli.
Pens al lungo viaggio di ritorno. Parla come un'insegnante.  un'insegnante?
Ho fatto tutta la trafila dell'universit, le lezioni, le conferenze.
Anch'io volevo una carriera, l'ho avuta e l'ho lasciata.
Ho imparato a sufficienza per sapere che oggi il mondo che abbiamo
costruito ha un disperato bisogno di aiuto. Un aiuto che
non sta arrivando. Adesso non insegno pi. Ho un progetto e ci
sto lavorando. Insieme ad altri. Mi interessano le sovrapposizioni
tra ecosistemi, le difficolt di capire la struttura del mondo
naturale. Quindi, se siete venuti per discutere della ricerca
sui genomi delle piante medicinali, siete nel posto sbagliato.
A Felix non piaceva quella donna, eppure aveva qualcosa...
Jeanne invece la fissava a bocca aperta, aspettando avidamente la frase successiva.
Guardiamo i modelli, esaminiamo le cause e gli effetti apparenti,
combattiamo con gli imprevisti, ci preoccupiamo della
crescita demografica. Oggi gli esseri umani sono pi numerosi
di qualunque mammifero mai esistito. Forse sono inarrestabili.
I nostri incubi sono le correnti oceaniche e la scomparsa delle
stelle marine, i ghiacciai che si sciolgono, le tempeste invernali
sempre pi violente. E pensiamo al degrado delle foreste. La
foresta, l'inizio e probabilmente la fine. Come dice Onehube.
E poi, con quella voce sommessa che dava l'impressione che
parlasse da sola, concluse: Ma altri oggi ipotizzano problemi
e finali pi spaventosi di quelli previsti da Alfred Onehube.
Sembrava che avesse finito di parlare; spinse un quaderno
verso di loro e disse: Scrivetemi il vostro indirizzo. Mi far viva. Poi li mand via.
...
.
...
70. CHIARO DI LUNA.
...
.
...
L'autunno usc barcollando dall'equinozio, un giorno ghiaccio
nero, il giorno dopo sole che lucidava i rami degli alberi. Alcuni
turisti ritardatari erano ancora tra i piedi, irritanti come la
ghiaia. Jeanne, che nel fine settimana lavorava al chiosco delle
informazioni, raccoglieva (come tutti) le loro domande idiote,
soprattutto quelle degli americani che pensavano che si facesse
prima ad andare da Halifax a Antigonish contando in miglia
anzich in chilometri.
Sono in ritardo, sono in ritardo farfugli Felix, e attravers
la cucina di corsa come il coniglio bianco, afferrando una
costoletta di maiale mezza cruda dalla padella e precipitandosi
di sopra.
Non mangiarla, non  cotta url Alice. Usa la testa. E c'
posta per te. Felix, che si stava cambiando mentre masticava
la carne al sangue, guard l'orologio. And verso la porta posteriore
passando per la cucina, rimise la costoletta nella pentola
e prese la busta gialla. Nell'angolo in alto a sinistra c'era
scritto "Breitsprecher Tree Project" e un indirizzo di Chicago.
Si ferm, gir la busta.
Ne  arrivata una uguale per Jeanne disse Alice, accennando
con la testa al piatto della ragazza, a cui era appoggiata la
busta.  di nuovo in ritardo... sta facendo qualcosa a scuola.
Felix strapp la busta e tir fuori una lettera. Mentre la apriva,
qualcosa cadde e fluttu sotto il tavolo. Lesse e rilesse la
lettera, senza capire. Lo informava che era il beneficiario di una
borsa di studio da cinquemila dollari donata dal Breitsprecher
Tree Project, ed era firmata da un certo Jason Bloodroot. Cosa
significava? Rilesse ancora, recuper l'assegno dal pavimento.
Era intestato a Felix Sel, e sembrava autentico. La lettera gli
diceva di contattare la dottoressa Sapatisia Sel nel giro di dieci
giorni, per ricevere ulteriori informazioni sul progetto.
Che mi venga un colpo disse. Dottoressa Sapatisia Sel.
C'erano il suo indirizzo e il suo numero di cellulare. Url cos
forte che Jeanne lo sent dalla strada. Entrando trov Felix e
Alice che ballavano attorno al tavolo, poi apr la sua lettera.
Chiamala tu disse Felix. Sei stata tu a contattarla. Quindi le telefoni tu.
Il giorno dopo, a cena, Felix studi la mappa delle strade provinciali
in cerca di un percorso alternativo. L'ultima volta ci
abbiamo messo troppo. Ma che ne dici di questa disse, battendo
la matita sulla cartina.  una scorciatoia. Jeanne era
abbastanza grande per sapere che era impossibile dissuadere
un uomo dal prendere una scorciatoia sconosciuta.
E ora l'auto a noleggio verde acido sobbalzava nel mattino scuro di nuvole. Avrebbero fatto meglio a prendere la strada costiera. La scorciatoia era come guidare sul letto di un fiume in secca. Nonostante la linea tronca della carrozzeria (come se fosse finita sotto una motosega), per Jeanne quella macchina era una meraviglia della tecnica. Cominci a toccare lo schermo del GPS.
Su quell'ottovolante di asfalto accidentato, il motore non riusciva
a prendere il ritmo dei sollevamenti creati dal gelo. Non
c'erano paesi n case, solo pecci di terza crescita e boscaglia
al posto della grande foresta del secolo precedente. Nel punto
pi alto videro l'oceano cupo e la linea grigia della pioggia.
Piccole gocce costellavano il parabrezza.
Questa non mi sembra la strada turistica disse Felix, aggirando
un ramo morto. Non so dove siamo. E questa macchina da citt non  a suo agio.
Per vediamo l'oceano, quindi la strada principale dev'essere
tra noi e la costa. Appena puoi, gira a destra.
Che ore sono?
Quasi le undici. Arriveremo in ritardo.
L'auto arranc su una serie di buche. Qualcosa di scuro e
sottile attravers la strada di corsa.
Cos'era?
Un visone, uno di quei grossi visoni scappati dall'allevamento.
Ricordi cosa ha detto il dottor Onehube di quegli allevamenti...
che inquinano i fiumi, e i visoni escono e si accoppiano
con quelli selvatici e producono cambiamenti genetici dannosi?
La strada degener in uno spezzatino di pietre e fango.
Felix strinse forte il volante, rallentando al massimo, e l'auto avanz faticosamente.
Sai disse, ho scoperto una cosa interessante sulla dottoressa
Sapatisia Sel. Indovina.
 stata eletta reginetta di bellezza al liceo?
Poco probabile.  stata sposata. Con qualcuno che conosciamo.
Chi! Jeanne non ci credeva. Com'era possibile che la sua eroina si fosse sposata?
Be', non uno che conosciamo davvero... uno che abbiamo sentito parlare.
No, vuoi dire quell'Onehube?
S. Era una sua studentessa. E si sono sposati.
Jeanne rabbrivid. Preferiva pensare a Sapatisia come a un'Eroina Solitaria.
Tanto cosa cambia? Hanno divorziato.
Jeanne non disse niente.
Onehube  un tipo a posto. Ci ha messi sulla buona strada.
Chiss perch si sono lasciati.
Scesero gi per la collina, superarono baracche fatte di assi
scompagnate e lamiere ondulate, una con il disperato cartello
VENDESI. D'un tratto le nuvole cominciarono a lacerarsi come
stoffa marcia, mostrando la sottoveste azzurro brillante. Mentre
una lama di luce dipingeva la campagna fradicia e lambiva
il mare, uno stormo di uccelli migratori tagli il cielo come
un paio di forbicine impazzite.
Non manca molto disse Felix. Ma non so dove siamo.
Jeanne pass il dito sullo schermo del GPS. Apparve un puntino
rosso su una striscia stropicciata di strada. Guarda! Siamo qui!
Benissimo! disse Felix. Jeanne si ripromise che, se mai
avesse avuto dei soldi, avrebbe comprato quel modello di automobile.
All'improvviso una sonora voce femminile disse: Fra
mezzo chilometro svolta a destra. Jeanne strill.
Dovresti andare in giro un po' di pi disse Felix, immettendosi
nella strada bagnata. Il sole trasform la superficie di
macadam in lacca nera, e dopo qualche chilometro passarono davanti al faro.
Il pick-up rosso di Sapatisia Sel era parcheggiato accanto a una
berlina chiazzata di ruggine e a una jeep cos sporca di fango
che non si vedeva il suo vero colore. Felix si ferm vicino alla
jeep. Al riparo della casa erano piantate due grosse tende. Su
una c'era un cartello con scritto UOMINI.
L'altra deve essere per le donne disse Jeanne. Saranno i bagni?
Parli come una turista. La latrina  laggi rispose Felix, indicando
con il pollice l'inconfondibile piccola costruzione sulla
scogliera. L'albanella reale li teneva d'occhio dal suo ramo.
Le tende saranno per dormire.
Entriamo. L'albanella lanci un sonoro tectectectec.
La stanza sembrava diversa, pi sfarzosa nella sua semplicit.
Il tavolo da picnic rubato era ingombro di carte, due computer,
un cartone di latte di mandorla e alcuni piatti di plastica.
Sapatisia, due ragazze - una con i capelli neri raccolti in una
complicata acconciatura, l'altra biondissima - e un uomo abbronzato
in camicia a scacchi da boscaiolo sedevano al tavolo
a bere t - t del Canada, pens Jeanne, annusandone l'aroma
pungente - e mangiare cosce di pollo fritte.
Ce l'avete fatta disse Sapatisia. Indossava ancora i jeans
sporchi e il pesante maglione grigio. Sedetevi e mettete qualcosa
sotto i denti. Dov' finita l'insalata di cavolo... Fece per alzarsi.
Ce l'ho io disse l'uomo. Aveva gli occhi pesti. Era pi vecchio
degli altri, alto e magro, con una cicatrice che gli torceva
la bocca in una piega sbilenca. Tese il lungo braccio e spinse la
ciotola dell'insalata sul tavolo. Guard Jeanne e Felix.
Lui  Tom Paulin disse Sapatisia, e fece qualche sommaria
presentazione: Jeanne Sel, Felix Sel, Tom Paulin, Hugdis
Sigurdsson e Charlene Lopez. Ora mangiamo, poi parleremo
del progetto. I suoi capelli scuri erano raccolti in una coda di
cavallo aggrovigliata che assomigliava a uno scacciamosche; i
suoi occhi riflettevano la luce della finestra in un tenue bagliore.
Felix ripet tra s Tom Paulin, Tom Paulin, quello dell'insalata
di cavolo. La sua schiena dritta e il suo modo di muoversi indicavano una certa tensione.
Buttarono le ossa di pollo spolpate nella stufa; Jeanne sent l'odore di bruciato.
Sapatisia disse: Allora. Per farla breve, il Breitsprecher Tree
Project si occupa di rimboschimento. Abbiamo contatti con una
trentina di gruppi ambientalisti, e spesso lavoriamo all'interno
dei loro programmi. Noi sei formiamo un gruppo di lavoro.
Preferiamo essere in dieci, ma stavolta siamo in sei. Forse
pi avanti arriver qualcun altro. Per questa stagione saremo
l'unica squadra al lavoro in Nuova Scozia, e c' parecchio da
fare. Pianteremo alberi e monitoreremo diversi lotti sperimentali
trapiantati tre anni fa. Teniamo appunti dettagliati sul loro
stato di salute per un periodo fino a dieci anni. L'anno scorso
un certo lotto presentava alti livelli di clorosi. Ci sono dozzine
di variabili. Io seguo in particolare un terreno dove osserviamo
gli effetti della micorriza sulla crescita delle plantule. Il suolo
bruciato ha poche micorrize, che favoriscono l'assorbimento
di nutrienti e minerali, e questo crea difficolt alle plantule.
Sapatisia guard Jeanne e Felix che prendevano appunti,
Charlene che la fissava, Tom Paulin isolato nella sua distanza.
Disse piano: Torna fra noi, Tom. Sapeva qualcosa di
lui: qualche anno prima aveva vissuto terribili esperienze in
Afghanistan, e al suo ritorno era stato salvato dagli alberi. Lui
la guard e tir fuori un barlume di sorriso, come il riflesso del
sole in uno specchio. Lei prosegu.
Ogni volta che sar possibile visiteremo le ecoregioni della
provincia. Domani cominceremo dall'altopiano.  utile approfondire
la conoscenza di piccole zone, per sapere cos'hanno di
speciale. Una volta che capirete come valutare le geografie, i
suoli e le idrologie, studiare nuovi luoghi diventer istintivo.
Felix disse: Hai parlato di altri paesi... viaggeremo o resteremo
qui?. Tom Paulin annu, vers altro t nella sua tazza
contrassegnata da m, l'ideogramma cinese dell'albero.
Per questi tre mesi rimarrete qui. L'anno prossimo pu
darsi che lavorerete in una foresta pluviale tropicale. Jeanne
not che Sapatisia aveva le mani scure, con le unghie spezzate.
Guard le sue, bianche e inutili. La stanza era silenziosa, si
udiva appena il verso inarrestabile dell'albanella.
Se vi piace un particolare tipo di lavoro potete
specializzarvi... Tom si occupa di incendi e deforestazione. Charlene 
la nostra esperta di tecniche di piantumazione. Indic con un
cenno la bella donna con il naso aquilino e i capelli raccolti in
un nodo intricato sulla nuca. Jeanne si chiese come facesse a mantenerlo dormendo in tenda.
Sapatisia disse: Dunque. Informazioni essenziali per i nuovi
arrivati. Il Tree Project vi offre vitto, alloggio e spese di viaggio,
attrezzatura ed equipaggiamento. A volte dormirete in tenda,
a volte in albergo oppure ospiti di una famiglia. Per questo
mese si sta in tenda. La squadra lavorer insieme sullo stesso
appezzamento. Il lavoro  duro e sporco. La settimana prossima
Charlene insegner a Jeanne, Felix e Hugdis come si piantano
gli alberi: pianteremo pecci, betulle, abeti, aceri e tsughe
in diversi terreni disboscati e bruciati, tutti abbastanza vicini da
permetterci di fare base qui. Puliremo e cucineremo a turno.
Allora questo progetto non c'entra con le piante medicinali?
chiese Felix. Aveva notato che Sapatisia guardava spesso Charlene. Chiss perch?
Ci occupiamo di piante medicinali quando sono componenti
naturali di una zona. Non saltate alla conclusione che le
piante medicinali servano solo agli umani: anche gli animali
e le altre piante usano le medicine naturali. Spesso dobbiamo
indovinare com'era composto il sottobosco originario, perch
su terreni cos deteriorati non si capisce cosa c'era prima
del taglio. Ve ne accorgerete di volta in volta. Il maschio di albanella
vol via dall'albero, e la sua ombra pass davanti alla finestra.
Sapatisia prosegu: Domani andremo sull'altopiano per esaminare
le foreste miste. Prese dalla credenza rossa una pila
di quaderni con il timbro BREITSPRECHER TREE PROJECT. Per
gli appunti. Non dimenticate di consultare la biblioteca ordine
del progetto. C' un'enorme quantit di informazioni a disposizione.
Prese un mucchio di fogli.
Qui ci sono le descrizioni sintetiche della geologia e dei tipi
di suolo che vedremo domani. Aggiungete pure le vostre osservazioni
personali. E ricordate che quando ci sono altopiani,
devono esserci anche bassopiani con paludi e acquitrini... non sono due cose separate.
E alci mormor Felix. Ormai era l. Avrebbe accolto con piacere tutto ci che poteva imparare.
S, e lontre e castori, topi muschiati e libellule, zanzare, coleotteri
e vermi, e come si integrano tutti con la vita della foresta?
Cercate di affrontare la questione dal punto di vista della
foresta. Mentre lo diceva, guard Tom Paulin. Poi, in tono
pi spiccio: Se avete domande su incendi e terreni, chiedete
a Tom, Condividete sempre quello che sapete.
Nelle pagine che distribu, Felix vide un guazzabuglio di parole
nuove: tilliti, podsol, rocce intrusive proterozoiche, suolo a gley, fibrisol. I nomi dei terreni lo entusiasmavano. Quella
era vera conoscenza.
Jeanne aveva una domanda che la tormentava da quando
aveva aperto la busta e visto cadere l'assegno. Perch noi?
chiese. Perch pensi che debbano farlo i mi'kmaq? Tom Paulin
guard Jeanne come un esploratore che vedeva per la prima volta una nuova terra.
Non ci sono solo mi'kmaq che lavorano su questo progetto.
Alcuni sono mi'kmaq, noi siamo persino imparentati, come
di certo sapete, ma Hugdis viene dall'Islanda e Charlene dal
Messico. Tom viene dal Sud degli Stati Uniti. In Brasile, Per,
Colombia, Cambogia, Sumatra, Vietnam, sulla costa occidentale
degli Stati Uniti, molte delle persone impegnate a ripiantare
le foreste e rigenerare fiumi danneggiati sono i figli degli
indigeni delle foreste. I diseredati che hanno vissuto nelle
foreste per millenni sono quelli che si fanno avanti per ripararle.
Quelli che capiscono meglio come guarire la foresta.
Ci vorranno migliaia di anni perch tornino le grandi foreste
antiche. Nessuno di noi vedr maturare i frutti del nostro lavoro,
ma dobbiamo provarci, anche se siamo un gruppetto di persone
che cercano di rimettere insieme i pezzi della foresta con
secchi di plantule.  estremamente importante - non trovo le parole
per dire quanto - che tutti noi esseri umani aiutiamo la terra
a recuperare la diversit di copertura forestale. E le foreste ci
aiuteranno. Hanno un'antica esperienza nel rigenerare se stesse.
Ora vado a fare la spesa da Sobeys. Vi va bene cenare alle
cinque e mezzo?. Sapatisia usc, e gli altri sentirono il pick-up
rosso inerpicarsi su per la collina.
Quando ha nominato la gente della foresta disse Jeanne a
Hugdis, volevo chiederle se questa idea idilliaca delle trib
che vivono isolate dal mondo non sia un mito, come il mito
della foresta vergine incontaminata prima dell'arrivo dell'uomo
bianco. In realt non gli faremmo un favore, portandogli la vita moderna?
Jeanne! grid Felix. Non penserai che i francesi e gli inglesi
abbiano fatto un favore ai mi'kmaq, quando gli hanno "portato"
la vita moderna. So che non lo pensi.
Jeanne arross e si irrigid per l'imbarazzo. Era diverso.
Hugdis cambi argomento, raccontando la storia bizzarra
di come quei pazzi dei nazisti avessero cercato di trasformare
la foresta polacca di Biatowieza in una terra incontaminata
primordiale, sforzandosi di selezionare il bestiame per riportare
in vita l'estinto uro. E Tom colse lo spunto per parlare
della tristezza degli afgani che abbattevano i loro ultimi, patetici
alberi per venderli come legna da ardere. Continuarono
a chiacchierare finch non sentirono arrivare il pick-up. Una
cosa che si poteva certo dire di quel gruppo, pens Felix, era
che amava molto parlare di alberi.
Stasera spaghetti disse Sapatisia, entrando con sacchetti di
vettovaglie e bottiglie di vino. Chi non gradisce la cena cuciner domani.
Tom Paulin port dentro la legna e caric la stufa, Charlene
mise a bollire una gran pentola d'acqua, Jeanne e Hugdis affettarono
cipolle e peperoni verdi, Felix tagli un grosso e rugoso
salame piccante in fette semitrasparenti e trov piatti e forchette.
Dopo aver mescolato il sugo alla pasta, Sapatisia mise la pentola sul tavolo.
Durante la cena parlarono delle loro vite e delle loro famiglie,
ma tutti continuavano a guardare Sapatisia. Per Jeanne,
che era diventata subito sua discepola, rappresentava tutto ci che esisteva di buono.
Quando finirono era quasi buio. Tom Paulin usc, mentre gli
altri sparecchiavano e Sapatisia risciacquava la teiera. Jeanne
cominci a lavare i piatti. Tom rientr e disse: Sta spuntando
la luna. Tutti si girarono verso la finestra a guardare la luna
rossa, sfilacciata dalla nebbia marina, che emergeva rapida
dall'oceano, schiarendosi a mano a mano che saliva. Sembrava
cos vicina da poterla arpionare, ma poi si allontan. Jeanne
sapeva che quell'apparente arretramento si verificava quando
la luna usciva dall'effetto deformante dell'atmosfera, ma immagin
che quella volta continuasse a salire, diventando sempre
pi piccola e lontana come la mano di qualcuno che salutava da un traghetto.
La vecchia stufa irradiava calore quando si sedettero a chiacchierare
davanti a una tazza di t, riprendendo la precedente conversazione sui tropici.
Mi sembra disse Sapatisia che siate tutti pi interessati
alle foreste tropicali che a quelle boreali.
Sono pi a rischio, no? Continuo a leggere che fra vent'anni
le foreste di Sumatra non ci saranno pi disse Jeanne. C' un senso di urgenza.
E pensi che le foreste boreali siano meno minacciate? 
un'impressione sbagliata. Sei attratta dal romanticismo dei tropici.
Ultimamente i media ne hanno parlato parecchio, la Disney
 stata criticata perch i suoi libri per bambini sono stampati
su carta ricavata da alberi tropicali abbattuti illegalmente.
All'improvviso i produttori di parquet giurano di usare solo
alberi di piantagioni che rispettano l'ambiente.
Prosegu. Charlene, tu sei stata in Brasile e in Colombia.
Quanti alberi e quante specie crescono in Amazzonia, secondo te?
Oddio, e chi lo sa! Con tutta quella diversit, tutte quelle specie sparpagliate...
Tom la interruppe. L'anno scorso ho letto il rapporto del
Field Museum, che diceva sedicimila specie e non ricordo quanti milioni di alberi.
Sapatisia annu. E si calcolano circa trecentonovanta miliardi
di esemplari nel bacino del Rio delle Amazzoni.
Tom la guard. Come diavolo facciamo ad afferrare questi
numeri? In Nord America abbiamo appena mille specie.
Sedicimila!
Sapatisia storse la bocca in un sorriso ironico. Eh, gi, come
facciamo a immaginare questi numeri enormi? Ma il rapporto
diceva anche che la met di quegli alberi appartiene a un numero
di specie molto pi ridotto, le duecentoventisette predominanti,
tra cui cacao, gomma, agai, noce brasiliana.
Charlene vers dell'altro t. Sono specie coltivate da secoli.
Non sono pi diffuse perch gli uomini le hanno nutrite?
Sapatisia alz le spalle.  possibile. Il fatto  che non lo sappiamo.
Alcuni sono convinti che le specie iperdominanti siano
passate in vantaggio perch sono state coltivate dai popoli indigeni
prima della conquista. Altri invece pensano che siano
sempre state dominanti e che siano in uno stato naturalmente
stabile.  un bell'enigma. Ed  questa la cosa affascinante
prosegu. La composizione sfuggente degli ecosistemi in generale.
 sgradevole vivere in un mondo che  entrato in una
vorticosa spirale di cambiamento. Per  molto interessante.
Tom Paulin si sporse in avanti. Felix trovava che dopo cena
si fosse rilassato: forse era stato il vino. Sto pensando all'altra
estremit della gamma amazzonica: non le specie iperdominanti,
ma le rarit. Le specie estinte. Sto pensando alla "diversit
oscura". Tipo la materia oscura.
Diversit oscura? A Felix piaceva quell'espressione.
Una specie di presenza assente, come quando si estrae una
pietra e la sua impronta rimane nel terreno... s, una presenza
assente. Diciamo che c' una pianta rara che influenza gli
alberi e le piante intorno a s. Diciamo che le condizioni cambiano,
la nostra pianta rara si estingue e la sua assenza ha un
impatto sulle piante rimaste: diversit oscura.
Ma se le condizioni cambiano di nuovo, la pianta assente
torner? chiese Jeanne. Stai dicendo che l'estinzione non  per sempre?
Domani siediti vicino a me sul furgone, parleremo di diversit
oscura e anche di materia oscura. Adesso per ho bisogno
di dormire. Tom pens che Jeanne non era bella, ma aveva
la pelle di un bel colore tenue. E sentimenti. E un cervello.
Nessuno riusc a dormire, sotto una luna come quella. La sua
aspra luce bianca distruggeva il riposo. Si infiltrava in ogni fessura
come acido versato sul paesaggio.
Felix pens ai vari tipi di suolo, poi ai milioni di boscaioli che
dovevano ancora nascere. E all'insistenza di Sapatisia sull'enorme
importanza di quell'attivit, che non era solo un mestiere
ma una causa, il lavoro di una vita. Aveva ascoltato Onehube...
era quella la grande impresa che lui, Felix, poteva compiere?
Un pensiero sonnolento affior in superficie: forse la stava gi
compiendo, lavorando nella foresta. Aveva superato l'ostacolo
del college e dell'universit? S, si trovava ai margini della
foresta. Ormai aveva cominciato. Non potevano pi rimandarlo indietro.
E Jeanne sentiva la gioia illuminarla come un esile raggio di
sole che penetra nelle nuvole, sentiva che quel giorno la sua
vita si era riempita di un lussureggiante significato. Grazie a Sapatisia Sel.
Tom Paulin, nel suo logoro sacco a pelo, ricordava l'Afghanistan
e i compagni perduti, uomini saldati insieme da esperienze
brucianti che dall'esterno nessuno poteva capire. Ecco cos'era
la diversit oscura. La vita da civile era troppo solitaria; si
sentiva in bocca il gusto aspro di non appartenere a niente se
non al vecchio gruppo disperso. Laggi gli uomini erano cuciti
insieme come le parti di un cappotto, e ora lui si sentiva solo
come una manica strappata. Ma poi, a Seeley Lake, aveva trovato
i larici. Per sfuggire alla disperazione suicida si era unito
a una squadra di lavoro, in un'antica foresta di larici dove i
temporali friggevano i cieli estivi. Gli indiani avevano bruciato
il sottobosco per creare prati per i cervi, ma nell'ultimo secolo
gli abeti di Douglas avevano tolto spazio ai larici. Mentre
toccava i morbidi aghi di un giovane albero, Tom aveva immaginato
che l dentro vivesse uno dei suoi amici perduti. Il bruciore
dell'angoscia aveva cominciato ad attenuarsi. La squadra
aveva incendiato il combustibile accumulato attorno ai vecchi
larici, e l'anno dopo erano spuntate migliaia di piantine. Tom
era andato in altre foreste, e in ogni giovane albero rivedeva i
fratelli perduti. Ogni volta che piantava un alberello, resuscitava un amico.
Nella mansarda dove un tempo i pescatori riponevano l'attrezzatura,
Sapatisia si rigirava nel letto. C'era un debole odore
di coperte ammuffite e lana vecchia, di antichi stivali da pesca
e manici di legno dei coltelli per squamare il pesce. Ogni
luogo del mondo, pens, ha il suo particolare odore. Probabilmente
la vecchia Mi'kma'ki odorava di pietre bagnate, alghe,
pino e peccio, di aghi che si decomponevano sotto gli alberi,
di vento salmastro e sassofrasso, di pesci di fiume e delle persone
che vivevano laggi, capelli e corpi puliti dal vento profumato
che soffiava costante. Si gir su un fianco e guard gi
da una fessura tra le assi, vedendo la luce della luna che brillava
sulle tazze. Si gir di nuovo e guard il mare scintillante.
I suoi pensieri affioravano in superficie come bolle d'acqua
in una teiera. Niente di fatto. Non li aveva ancora preparati.
Non aveva ancora parlato dei pericoli, delle aggressioni
e degli omicidi, delle rappresaglie contro chiunque osasse interrompere
la redditizia distruzione delle foreste. Non aveva
accennato alle ondate di propaganda e bugie che li avrebbero
travolti. Non aveva menzionato i fuochi devastanti, la massa
di carbonio racchiuso nelle torbiere delle foreste boreali canadesi
che bruciava pi di quello dell'Eurasia, gli incontrollabili
incendi di corona che stavano cambiando l'albedo terrestre.
Il mattino dopo avrebbe dovuto parlarne.
Nuovi pensieri le irruppero nella mente. Quella squadra
avrebbe funzionato? Non tutti erano adatti a quel tipo di vita.
Pensava che Felix ce l'avrebbe fatta: sembrava impaziente di
lavorare. Tom Paulin era una certezza: avrebbe trascinato lui
il gruppo, a patto che rimanesse in vita. Jeanne poteva essere
perfetta, una volta che avesse trovato la strada. Bisognava stare
a vedere. Hugdis sarebbe partita in novembre. E poi c'era
Charlene, Charlene ancora imbronciata per qualche torto immaginario.
E Mayara... no, non voleva ricordare, non voleva!
Eppure Mayara le affiorava nella memoria, Mayara l'attivista
meticcia, sorella, figlia, amante. Com'era bella. E la memoria
infida non si fermava l, ma saltava al giorno in cui Mayara
aveva portato il giornalista straniero a vedere un disboscamento
selvaggio in un'area protetta, i rossi tronchi di mogano
riversi sul terreno, i ceppi ancora bagnati, quando i taglialegna
erano tornati con i fucili al posto delle motoseghe. Come
se lo sapessero. Certo che lo sapevano. Era finita nel giro di
pochi secondi, di qualche breve raffica di spari. Le fotografie
mostravano Mayara tagliata in due, piegata come se cercasse
di baciarsi le ginocchia. Le ginocchia! Le sue splendide ginocchia brune e rotonde.
Erano seguiti dieci giorni terribili, in cui Sapatisia e Alfred
Onehube avevano attraversato un campo minato di dolore,
confessioni di tradimenti, rimorsi come lame arroventate, fino
ad avere la gola infiammata, fino a sentirsi esausti per l'enormit
di quel che avevano perduto. E a schiacciare tutto questo
c'era la consapevolezza di un'altra perdita, talmente grande
da cancellare ogni lutto personale. Perch dopo il divorzio
lei era partita per il ghiaccio.
Sui ghiacciai della Groenlandia, insieme agli scienziati, aveva
subito in pieno l'onda d'urto della verit: l'imminente scomparsa
di un mondo creduto immutabile. Da anni sentiva dire
che la terra e le sue forme di vita erano sensibili anche a minimi
cambiamenti di temperatura, che le specie prosperavano e
scomparivano con il variare del clima e del tempo, ma aveva
liquidato quelle paure come determinismo ambientalista. Davanti
al ghiaccio cambi opinione, come la luna cambia posizione
nel cielo. Le prove storiche e l'esame approfondito dei
cambiamenti contemporanei mandavano segnali simili a frecce
infuocate; la terra era sensibile alle eruzioni solari, all'ombra
proiettata dalla cenere vulcanica, alle tempeste elettromagnetiche,
ai movimenti sotterranei del magma. Lei aveva sempre
dato per scontato che il ghiaccio polare fosse una caratteristica
permanente della Terra. Non aveva capito niente. Dio mio,
come si scioglie in fretta aveva mormorato tra s. Grosse fenditure
profonde migliaia di piedi, aperte dall'acqua di disgelo
che erodeva il ghiaccio blu, spalancate a ricevere la cascata che
precipitava fino alla roccia sottostante per poi farsi largo fino al
mare, lubrificando da sotto la calotta polare. Mentre erano fermi sull'orlo di un terrificante abisso rombante, qualcuno disse: Stiamo assistendo a una cosa che nessuno ha mai visto. Quella notte, al campo, tutti avevano ammesso di essere sconvolti.
Ci aspetta una grave crisi aveva detto uno scienziato.
Quello che abbiamo visto nell'ultima settimana... mormor.
Sapatisia Sel aveva capito cosa intendeva: avevano guardato in faccia l'estinzione dell'umanit. Avrebbe voluto gridare: "Le foreste, gli alberi, possono cambiare tutto!". Ma la voce le si era gelata in gola.
Il ghiaccio l'aveva spaventata da morire, e il giorno dopo lo aveva chiamato dall'aeroporto: Non possiamo riprovarci?
Non possiamo riparare quello che abbiamo rotto? Ho bisogno di stare con te. Della nostra vita e del nostro lavoro. Ho capito che il lavoro  la cosa pi importante. Onehube aveva detto: Ci sono cose che non si possono riparare.
Lei, Sapatisia Sel, adesso era l e non aveva mollato, ma ora doveva dormire, doveva assolutamente dormire. Cosa posso fare, se non continuare a provarci? E se fosse tutto inutile?
Se fosse gi stato troppo tardi quando il primo ominide si  alzato in piedi e ha guardato il mondo? No! Quello che facevano lei e tanti altri stava funzionando, doveva funzionare. Tanta gente cercava di riparare i danni, tanta gente altruista che aveva a cuore il problema e si dava da fare. E le foreste stavano cercando di ricrescere. Dio gemette, Dio! Spegni la luna!
Nel quadrante orientale del cielo la luna era piccola e bianchissima, e il suo luccichio impersonale rivelava, come in un vecchio negativo, la costa rocciosa, le foreste devastate, le abbattitrici silenziose, la nera massa minacciosa delle torbiere e il profilo aguzzo della foresta. Rivelava le mani di Onehube strette con forza intorno al volante. Il mare si sollev verso la luce. E continu a sollevarsi.
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FINE.
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RINGRAZIAMENTI.
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Non  possibile elencare tutti coloro che mi hanno aiutata, con suggerimenti e risorse, durante la stesura di Pelle di corteccia, ma vorrei nominarne almeno alcuni.
Due capitoli sono apparsi, in forma parziale e leggermente modificata, su "Brick" e sul "New Yorker".
Ho ricevuto sostegno finanziario dalla Ford Foundation, da United States Artists e da Scribner, il mio editore. Alcune parti del libro sono state scritte durante una residenza all'International House of Literature Passa Porta (Bruxelles), nell'ambito del programma Residences in Flanders and Brussels creato dall'organizzazione letteraria Het beschript e dal ministero della Cultura della Comunit Fiamminga del Belgio. Un ringraziamento speciale a Ilke Froyen, al personale di Passa Porta e alla loro eccellente libreria.
Grazie anche a Isolde Bouten, che mi ha fornito un primo assaggio di lingua olandese parlata e scritta. Sono grata al mio editore Erik Visser di De Geus e alla mia editor Nele Hendrickx per l'incoraggiamento e le correzioni del mio olandese da dizionario.
In Nuova Zelanda. La scrittrice Jenny Pattrick e il musicista Laughton Pattrick, amici e guide, appassionati di tui, esempi di gioia di vivere, mi hanno portata nella ricca riserva forestale di Wilton's Bush (alias Otari) a Wellington, per mostrarmi rimu, totara, kahikatea, rewarewa, felci arboree: una foresta umida dei tempi che furono. Ringrazio dell'aiuto il New Zealand Maritime Museum Library and Archives. Betty Nelley, curatrice, e Andrea Hemmins, direttrice delle collezioni del Kauri Museum a Matakohe, nella regione di Northland, mi sono state di enorme aiuto. Una grossa mano me l'ha data anche Rita Havell, bibliotecaria di riferimento all'Alexander Turnbull Library di Wellington. Karren Beanland del Michael King Writer's Centre mi ha fornito informazioni e contatti. Uno  di questi contatti era Liz Allen, che ha dedicato alcuni giorni della sua agenda piena di impegni ad accompagnarmi nella zona di Hokianga per visitare i musei dei kauri e una delle poche foreste di kauri rimaste. Nell'Hokianga, Betty Nelley del fantastico Kauri Museum ha organizzato un'escursione notturna nella foresta per vedere i grandi alberi al chiaro di luna. La nostra guida era Kyle Tuwhekaea Ranga Chapman, che ha intensificato il pathos dell'esperienza con flauto e rombo, canti, racconti e una vivida denuncia della strage di kiwi a opera di ermellini e opossum.
In Nuova Scozia. Sentiti ringraziamenti a Roger Lewis - studioso dei mi'kmaq, curatore, archeologo, etnologo e affascinante narratore - del Nova Scotia Museum: Museum of Natural History, per avere letto parti del romanzo e avermi spiegato l'importanza dei fiumi per il popolo mi'kmaq. E grazie a mia sorella Roberta Roberts, che ha trascorso una settimana con me in quella provincia.
Negli Stati Uniti. L'incoraggiamento e il sostegno della mia agente, Liz Darhansoff, e della mia editor, Nan Graham, hanno resistito a diverse proroghe della scadenza.
Sono grata a Susan M.S. Brown per le sue erculee fatiche sul manoscritto e per aver organizzato trecento anni di saga familiare in un albero genealogico comprensibile. Sarei morta se avessi dovuto farlo io. Cheryl Oakes, bibliotecaria della Forest Hill Society, ha recuperato articoli e citazioni quasi introvabili, e Cort Conley della Idaho Commission on the Arts mi ha fornito i libri sull'industria forestale nell'Ovest. In Vermont, il dottor John R. Lawrence mi ha aiutata con i dettagli di certe malattie. L'artista David Bradley di Santa Fe mi ha indicato diverse fonti sulle lotte dei popoli indigeni della foresta, che hanno perso il loro territorio a causa del disboscamento, dell'allevamento di bestiame, dell'industria estrattiva e della coltivazione di palma da olio. Ho trovato molti libri rari grazie alla miriade di librerie che vendono la loro merce attraverso AbeBooks, e naturalmente l'indispensabile internet, soprattutto il motore di ricerca di Google, hanno portato alla luce molte personalit e avvenimenti dimenticati.
La Coe Library della University of Wyoming  stata il punto di partenza per la ricerca di molti libri rari. Grazie anche a Morgan Lang per l'aiuto con i problemi tecnici della gestione di un lungo manoscritto.
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FINE.